Solidarietà, legalità e partecipazione civica: Ristorìa, un sogno trasformatosi in incubo

Può un’iniziativa nata per incontrare il territorio e incrementare l’occupazione di giovani e di persone con svantaggio sociale trasformarsi in un illecito?

Tutto inizia nell’estate del 2012 quando con i buoni uffici dell’UNICOOP Sicilia la cooperativa sociale Mosaico promuove la nascita di un luogo di ristorazione denominato Ristorìa in via Dietro Chiesa, 20 ad Acitrezza nell’ambito della più ampia collaborazione con il Comune di Acicastello e con la Cooperativa Gente di Mare 1991.

Un’iniziativa volta a promuovere nuove forme di solidarietà, legalità e partecipazione civica che poco prima di Natale vede aprire il locale di ristorazione investendo molte risorse, umane (4 ragazzi fra cui 2 stranieri) ed economiche (circa €. 20.000,00), coinvolgendo la Comunità castellese e le Istituzioni e accettando il rischio di tutti gli inizi.

Improvvisamente, la Cooperativa Gente di Mare 1991 decide di non formalizzare il contratto di gestione estromettendo e denunciando la Cooperativa Mosaico e sbattendola fuori.

Uno dei soci lavoratori, istigato ed istruito e con la falsa testimonianza di un altro socio lavoratore, ha sostenuto l’opera della Cooperativa Gente di Mare 1991 e addirittura ha denunciato il presidente della Cooperativa Mosaico per falso. Un’accusa infamante che per fortuna la Procura di Catania ha deciso di archiviare perché inesistente.

La “perla” è stata la sanzione comminata dal Comune di Acicastello per “esercizio abusivo della ristorazione”, un esercizio abusivo di cui il Comune è stato messo al corrente sin da prima che si avviasse ogni attività e fino alla partecipazione all’aperitivo inaugurale. Un esercizio abusivo provocato unicamente dal comportamento illegittimo della Cooperativa Gente di Mare 1991 e sopra specificato.

Una sanzione di €. 5.000,00 di cui si è subito chiesta la revoca o almeno un abbattimento in considerazione dei gravi danni economici e di immagine già occorsi per l’incresciosa vicenda.

E adesso, esattamente il 7 marzo 2015 arriva l’ordinanza ingiuntiva di pagamento emessa da Riscossione Sicilia secondo la quale la Cooperativa Mosaico deve pagare un importo complessivo di €. 6.293,14 al Comune di Acicastello in virtù di quella sanzione. Una beffa e una enorme ingiustizia.

Per tutti coloro che credono nella giustizia vera è necessario specificare che il locale è stato ristrutturato con un finanziamento pubblico (per la ristorazione?), che è rimasto chiuso per almeno 2/3 anni (uno spreco) e che solo dopo aver dimostrato alle Autorità pubbliche l’efficacia di un progetto sociale, la Cooperativa Gente di mare 1991  ha scoperto di volerla gestire ed ha agito in maniera violenta, brutale, estromettendo coloro che, invece, credevano nel valore sociale dell’iniziativa e si sono scommessi ed impegnati per realizzarla.

Non solo, oggi il locale pare funzioni e dentro ci sono anche le attrezzature e le migliorie apportate con le fatiche e la volontà di coloro che non hanno potuto goderne.

 

 

Il Presidente della Cooperativa Mosaico, Dino Barbarossa, si chiede se “senza perdere mai la fiducia nei confronti della Giustizia, è ancora possibile aspettarsi un gesto concreto di clemenza a danno di tutte le palesi ma non riconosciute prevaricazioni”. 

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