Smoke on the Water. Napoli, Città della Scienza. Edoardo Bennato a Radio3 Scienza: Lotterò perché rinasca

Smoke on the Water and Fire in the Naples Sky
…Napoli, Città della Scienza. Edoardo Bennato: Lotterò perché rinasca
 

Lotterò perché la Città della Scienza di Napoli venga ricostruita”, ha detto il cantautore Edoardo Bennato ai microfoni di Radio3 Scienza, in un’intervista trasmessa nella puntata di oggi, condotta da Pietro Greco, in onda su Radio3. 

Bennato, che è cresciuto nell’area di Bagnoli e tuttora ci vive, ha spiegato il suo attaccamento al centro culturale napoletano distrutto da un incendio doloso nella notte tra il 4 e il 5 marzo: “Ho un’unica figlia, di 7 anni – continua l’artista – e da quando era piccolissima l’ho portata alla Città della Scienza, che era una perla, un centro di cultura strutturato benissimo”.

Da genitore e da intellettuale che ha scelto di restare a Napoli, Bennato sottolinea il valore culturale della Città della Scienza. “Spero che possa continuare – ha detto nell’intervista con Radio3 – perché la ricerca scientifica parte proprio dai ragazzi. Molti di quelli che ci sono andati o che ci andranno, inclusa mia figlia, magari sono gli scienziati del futuro. E non ci scordiamo che sono gli scienziati che ‘portano avanti la baracca’ della famiglia umana”.

 In redazione Marco Mottae Gaetano Prisciantelli
In regia Costanza Confessore
Radio3 Scienza è a cura di Rossella Panarese

 

Napoli, direttore Città della Scienza: Ok 5 mln da governo, ma serve più attenzione

 Luigi Amodio, direttore generale della Fondazione Idis – Città della Scienza, intervenuto ai microfoni di Radio3 Scienza, nel commentare positivamente l’annuncio del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, di uno stanziamento di 5 milioni di euro a favore della struttura distrutta dall’incendio dello scorso 4 marzo, ha aggiunto: “Dopo quell’atto criminale abbiamo avuto grande sostegno anche dalle istituzioni, ma devo dire che lo avremmo gradito anche prima. Purtroppo in passato la comunicazione della scienza in Italia non è stata considerata una priorità e neanche un fatto importante“.

Per quanto riguarda i fondi raccolti finora dalle diverse iniziative spontanee, Amodio fa sapere: “Abbiamo deciso di ripartire subito. Sia per dare un segno simbolico, sia per evitare di interrompere il dialogo con i visitatori e la città. I fondi saranno gestiti da un comitato di garanti che include personalità incaricate di vigilare sulla trasparenza e l’impiego dei fondi. Lo dobbiamo ai tanti che ci stanno sostenendo“.

 (fonte RAI Radio3 Scienza 

Il Fatto

Un incendio colossale, il 4 marzo 2013, ha distrutto la parte nel lato mare di Città della Scienza, il complesso di museo interattivo, incubatore di imprese e centro di alta formazione nel quartiere di Bagnoli a Napoli.

A bruciare sono stati gli ex capannoni industriali della Perfosfati-Fertilgest, risalenti ai primi del ‘900, e della vetreria LeFevre, del primo ‘800, monumenti di archeologia industriale recuperati e restaurati lasciando le alte capriate di legno e i vetri.

A salvarsi solo il teatro delle nuvole e il complesso per i convegni sorto dall’altro lato della strada.

La Città della Scienza era nata da un’idea di Vittorio Silvestrini, fisico e docente dell’ateneo “Federico II”, attuale presidente della Fondazione Idis, cui fanno capo 80 dei 160 dipendenti di Città della Scienza, in attesa di stipendio da 11 mesi; una situazione non nuova, dato che la vita del centro scientifico dipende da finanziamenti regionali e del Miur.

(fonti web)
Se bruciasse la Città …cantava nel 1969 Massimo Ranieri, e dopo ancora un’altro incendio, molto curioso:

I Deep Purple avevano scritto Smoke on the Water, brano inserito nell’album Machine Head del ’72, per ricordare lo strano incendio che capitò alla fine del concerto di Frank Zappa, proprio a Montreux nel ‘71, mentre Funky Claude Nobs’ portava in salvo la gente dal casinò che bruciava: “vedevamo la Città bruciare, le fiamme alte ed il fumo coprire le acque del Lago …

(extract Enzo Stroscio – GLOBUS Television)

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