SkyTg24 non rinnova il contratto di appalto a Videobank. Rischi per l’azienda TV siciliana

Dal 1 settempre 2019 SkyTg24 ha deciso di non rinnovare l’appalto a Videobank per assegnarlo ad un altro service. In pericolo il posto di tanti operatori del settore broadcasting televisivo professionale. VBank

Protagonisti i lavoratori delle sedi regionali di Sky Tg24, ancora oggi in appalto all’Azienda catanese Videobank, nelle città di Torino, Padova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Palermo e Ancona (da anni senza cronista).
Suona ormai forte la tetra notizia della conferma della procedura di  licenziamento per 46 dipendenti.
Con l’appalto alla Ditta di Belpasso (CT), il comparto dell’informazione televisiva ha rappresentato “un cambiamento e una evoluzione nei modi di raccogliere confezionare e riportare la notizia dentro un telegiornale“. 

20915435_1488815677865660_3336692357885442483_nDalle Segreterie Nazionali SLC-CGIL UILCOM-UIL: Da Ferragosto è iniziato lo sciopero degli straordinari dei lavoratori di Videobank contro i licenziamenti. Lo stato di agitazione del personale durerà fino a tutto sabato 7 settembre p.v. compreso, salvo diversi accordi con la committenza di Sky Tg24, principale stazione appaltante. Sky Tg24 con il suo ultimo appalto mette alla porta collaboratori che da sempre hanno prodotto esclusivamente e con entusiasmo per la testata dal giorno della sua nascita ad oggi. 

Dalle pagine FB (Sedi Regionali SkyTg24) si legge: “Il paradosso è che il lavoro a Sky Tg24 c’è ed aumenta, come si legge chiaramente nel nuovo piano editoriale del direttore Giuseppe de Bellis (formatosi professionalmente presso la redazione de Il Giornale) con una richiesta esplicitamente indicata di aumentare la quantità e la qualità delle immagini e dei servizi. Al nuovo direttore vorremmo chiedere se non vede anche lui una contraddizione palese tra quanto annunciato nel suo piano editoriale e il licenziamento di tutti i Filmakers delle sedi regionali del telegiornale“.

61993855_2300020780078475_4916957948636299264_nIn ovvia difficoltà di gestione l’azienda siciliana Videobank, nata nel ’95, oggi leader indiscussa nel settore del broadcasting televisivo professionale, e che da anni occupa con successo tecnico uno spazio importante nel mondo della comunicazione, programmi TV, cronaca e eventi sportivi internazionali. 64225052_2316957171718169_4506842946154266624_nFabriano per collegare “le Città dell’Orsa”, progetto dell’UNESCO mediante 8 stazioni satellitari in diretta dai principali centri delle Marche con personaggi illustri e  per accogliere il presidente della repubblica Sergio Mattarella. 

Un’Azienda sempre in grande movimento per uomini e mezzi all’avanguardia tecnologica. In giugno Videobank aveva inaugurato una nuova regia Esterna 24 in occasione del concerto di beneficenza organizzato dal Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” al Teatro Antico di Taormina e sempre nella storica location era stata incaricata per la registrazione in 8K del concerto di John Legend del 27 Luglio.

60430005_2276961339051086_7077966873853165568_nSotto l’egida della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Comune di Taormina, Parco archeologico Naxos Taormina, Sony Entertainment Television, Warner Bros. Pictures Videobank, aveva da poco chiuso i battenti del fortunato ed oneroso impegno per l’organizzazione del 65°Taormina Film Fest (30 giugno 6 luglio).
In un commosso e doveroso comunicato l’azienda ricordava l’evento secondo solo al Festival del Cinema di Venezia: “
Videobank S.p.A., azienda leader nelle telecomunicazioni e nel broadcasting video, ormai giunta al termine dell’incarico biennale di organizzazione, gestione e promozione del Taormina Film Fest, esprime – nella persona del General Manager Lino Chiechio e dell’Amministratore Unico Maria Guardia Pappalardo – il più sentito e sincero ringraziamento a Silvia Bizio e Gianvito Casadonte, co-direttori della prestigiosa rassegna, per l’eccellente operato svolto nelle due edizioni e per il percorso, fin qui, compiuto insieme …Si ritiene pertanto conclusa l’ambiziosa esperienza di Videobank“.

Riportiamo stralci commoventi ma significativi di una lunga lettera pubblicata sui social-blog dal cameraman professionista Gunther Pariboni (documentarista rietino che vive con la famiglia a Bari) – lettera a cui vi rimando – e titolata Il salato pane del cameraman: “Caro Amico, noi tecnici televisivi siamo una categoria a rischio di bipolarismo. Da un lato abbiamo il nostro titolare per cui siamo un nome ed un cognome. Dall’altro lato abbiamo una televisione privata nazionale di allnews per la quale siamo numeri. Peccato che questa televisione che risponde al nome di SkyTg24 ha deciso di semplificare i numeri a scapito della qualità ma soprattutto dell’umanità perché poi, dietro i numeri, siamo sempre delle persone che hanno una vita. ...Un tecnico che da solo dovrà portarsi la telecamera, il cavalletto, le batterie, lo zaino di trasmissione, i fari led, i cellulari di servizio, il computer per il montaggio, gli HD con l’archivio, le varie ruzzole di cavo video, dovrà guidare, fare le riprese cercando al tempo stesso un posto per fare la diretta evitando di allontanarsi da un evento per paura che il posto guadagnato a fatica venga sottratto da qualcuno, che dovrà allestire un set di ripresa e montare un servizio mentre con un occhio dovrà stare attento a non perdersi nulla. E poi dovrà controllare l’attrezzatura, mandare i live, caricare la batterie, inviare le interviste per farle tagliare ma fare contemporaneamente le immagini e mille cose che normalmente si fanno in due. Andare in bagno, mangiarsi un panino, mettersi all’ombra per riposare o sotto una tettoia per ripararsi dalla pioggia, sarà quasi impossibile.
Ma questo a SkyTg24 non interessa ma è (potrebbe normale) normale: a loro interessano solo i profitti, far cassa, avere un bel segno positivo nel bilancio di fine anno.

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Lavoro dal Luglio del 2013 per una ditta di Catania, Videobank, che ha cominciato la sua avventura quasi per scherzo ma con molto coraggio circa 20 anni fa e che in pochi anni si è ampliata soprattutto da quando ha preso l’appalto per la fornitura di troupe nelle sedi regionali per SkyTg24, un appalto che ha portato una ventata di ottimismo.
Prima sono stati assunti i 24 dipendenti che da 10 anni venivano rimbalzati da una società che falliva ad un’altra che falliva, dopo essere stati messi alla porta dalla stessa SkyTg24.

Contemporaneamente l’Azienda ha fatto investimenti, ha comprato mezzi, allestito regie, preso altri appalti ed assunto altre persone fino ad arrivare a contare sul libro paga quasi 72 dipendenti interni e diversi esterni che prendono regolarmente lo stipendio il 12 del mese senza alcuna eccezione da diversi anni.

In presidio davanti alla nave arenata per il maltempo a Bari

Una favola bellissima che il 1 Settembre si interromperà per tanti, forse anche per me che scrivo e che con il settore Sky c’ho sempre avuto poco a che fare. Senza alcun motivo apparente e senza troppe comunicazione, SkyTg24 ha deciso di non rinnovare l’appalto a Videobank per assegnarlo ad un altro service.
Nelle leggi del mercato questo è ancora possibile, non starò a sindacare ma quello che lascia l’amaro in bocca è che lo ha fatto senza tentare una strada di rinnovo con la stessa Videobank e soprattutto, mettendola in difficoltà al punto che ha dovuto avviare una procedura per i licenziamenti collettivi.

I titolari (Videobank ndr) stanno affrontando una sfida alquanto difficile, un salto mortale di un circo economico dove noi dipendenti siamo spettatori involontari.

Ma qualche cosa l’abbiamo scoperta e non è piacevole perché è lo stupro del nostro lavoro: SkyTg24 ha preso contatti con un service che non è neanche italiano e che sta in regime di liquidazione e che utilizzerà un solo tecnico per sede.

1 a Torino invece che 4. – 1 a Bologna invece che 4.

1 a Padova invece che 3. – 1 a Napoli invece che 4.

1 a Bari invece che 3. – 1 a Palermo invece che 4.

1 solo a Firenze. – Nessuno a Ancona che prima era coperto da 1 persona.

… non sappiamo ancora cosa ci riserverà il futuro soprattutto in un momento in cui il nostro lavoro, ma il lavoro in generale, è messo in ridicolo da deprezzamenti e sfruttamenti. La stampa in generale comincia a muoversi.

Per adesso proseguiamo a svolgere il lavoro con la testa alta, siamo professionisti e lo saremo fino alla fine, ma è normale che domani vedremo l’arrivo del postino sempre con un pò di apprensione.

Videobank non ha ancora inviato nessuna lettera di licenziamento. Ci sono stati gli incontri burocratici tra i Sindacati (CGIL, CISL e UIL) ed il Ministero del Lavoro. I titolari di Videobank, Lino Chiechio e Maria Guardia Pappalardo, hanno messo nero su bianco che non hanno alcuna intenzione di licenziare e stanno provando altre strade per evitarlo. Io sono fiducioso”.

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