Siracusa, “E’ arrivata la bufera” di Giulietto Chiesa

 “L’incontro con il giornalista e scrittore, autore del saggio “E’ arrivata la bufera”, si terrà sabato 13 giugno”.

Sabato 13 giugno nella sala degli Stemmi della Provincia Regionale di Siracusa, in via Roma, gremita di pubblico si è tenuto l’incontro, organizzato dal Circolo dei Lettori presieduto da Salvatore Russo, con Giulietto Chiesa, giornalista e scrittore autore del recente saggio “È arrivata la bufera” che interpreta in chiave filorussa gli avvenimenti relativi alla crisi ucraina e alla situazione mondiale che presenta gravi pericoli di una insorgenza di conflitti che possono coinvolgere tutto il mondo occidentale. Chiesa da tempo cerca di mettere in luce le verità nascoste dai media di regime e spiegare alcuni aspetti contraddittori della politica estera nazionale.

Introdotto da Luigi Amato e Luca Pinasco, Giulietto Chiesa ha esordito parlando delle verità negate, quei fatti scomodi che le veline di regime non riportano neanche, fatti negati o travisati come ad esempio la questione ucraina. Irrealtà, falsità, informazione manipolata perché i grandi proprietari dei media, televisioni e carta stampata, controllano i loro camerieri e ben poche voci si staccano dal coro, mentre sarebbe necessaria una possibilità di attingere ad una informazione attendibile, cosa prima d’ora assai difficile ma che oggi, grazie alla rete, comincia a diffondersi per far si che il cittadino esca dall’ignoranza e spezzi la coltre delle nebbie che avvolgono i fatti.

I nostri politici sono solo dei camerieri, non detengono il vero potere che è in mano a entità lontane e spesso intercambiabili. Una volta era facile individuare i padroni ma oggi i padroni sono tanti e sfuggenti, sconosciuti alla massa dei cittadini. Si deve incominciare a una resistenza popolare o le prossime generazioni saranno generazioni di schiavi, senza potere decisionale e senza possibilità di consumo.

I detentori del potere sanno che quest’epoca sta per finire ma noi, cittadini comuni, non lo dobbiamo sapere. Il petrolio non sarà più sufficiente a produrre energia appena tra 30 anni, allorché costerà troppo e non tutti potranno averlo. Chiesa ha citato una interessante legge di natura che esiste da sempre: “in un sistema di risorse finito non è possibile uno sviluppo infinito”. L’attuale sistema capitalistico o cresce o muore, ma se crollano i consumi, se il popolo non avrà più la possibilità di accedere ai consumi, il capitalismo crollerà o dovrà trasformarsi. La lettura della realtà corrente e del prossimo futuro che Giulietto Chiesa compie con lucida analisi è, per certi versi, apocalittica arrivando perfino a pronosticare una guerra totale di cui già si mostrano le prime avvisaglie e che avrà come epicentro lo scontro tra gli Stati Uniti e la Russia di Putin

Chiesa ritiene che l’Italia debba uscire dalla Nato, considerato oltretutto che le sanzioni contro Mosca imposte dagli Usa sono un danno per l’Italia, e ha lanciato una raccolta di firme in tal senso per una iniziativa democratica che parta dai cittadini puntando a raccogliere 2 milioni di firme. Nel campo dell’informazione il giornalista scrittore intende portare avanti un progetto di televisione indipendente a livello nazionale e internazionale, partendo dall’esperienza di Pandora Tv, la sua tv su internet (“un’altra visione dal mondo”), che non possa essere condizionata dal potere dei padroni, palesi od occulti che siano. Stimolati da questa messe di argomentazioni poderose e preoccupanti molti degli intervenuti all’incontro con Chiesa hanno dato vita a un vivace dibattito ponendo ulteriori domande al relatore e ricevendone esplicative risposte.

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