Sicilia Beach Soccer, bilancio positivo: salvezza, crescita societaria e di squadra. Ora alzare l’asticella

Una stagione da incorniciare, per la salvezza conquistata e il lavoro della dirigenza del club

garofalo esulta

Si è chiusa con la gara persa per 5-7 contro Catanzaro, una sfida senza stimoli per gli isolani dopo la matematica permanenza in massima serie, la regular season della Sicilia Bs. Il primo campionato di Serie A della società del presidente Mollica è stato un successo con l’obiettivo salvezza conquistato nel corso delle tre tappe del girone B della competizione. Sicilia Bs che ha messo in mostra un gruppo coeso di amici e beachers in grado di fare la differenza sulla sabbia. Davide Ardizzone, che non ha bisogno di presentazioni quando si parla di beach soccer, saluta anche la Calabria tra gli applausi dell’Arena popolata dal pubblico catanzarese accorso al Lido Santa Fé realizzando una tripletta da urlo, oltre che sfoggiando giocate d’alta scuola. Anche questo è un segno tangibile dell’impegno dei ragazzi, della società e dello staff tecnico che hanno puntato sulla qualità del gioco di gruppo per scalare posizioni ed evitare la retrocessione. Non solo Ardigol, ma anche Nino Mirabito, Giovanni Grasso, Giovanni Mollica, Luca Di Stefano. Tanti gol, tanti salvataggi e giocate importanti come tradizione sulla sabbia. E che dire di Andrea Garofalo, difensore arcigno capace di fermare i colossi del beach con apparente facilità. Fascia di capitano per lui nell’ultima gara dell’anno e gol da infarto dalla distanza con annessa, emozionante esultanza insieme alla squadra. Tutto è andato come doveva andare insomma, con le parate di Graziano Di Benedetto e Danilo Bonaiuto, la sagacia di Daniele Bonanno, l’esplosività di Ciccio Galiano a fare da cornice al tutto. “Chiudiamo la stagione con la certezza di essere cresciuti – afferma coach Stefano Musumeci - Il nostro obiettivo era quello di amalgamare il gruppo tra i confermati della promozione dello scorso anno e gli innesti per quest’annata: siamo riusciti nell’intento. Tutti i ragazzi si sono messi a disposizione, sapevano che questa Serie A sarebbe stata difficile da affrontareprosegue l’allenatore -. Alla fine la nostra determinazione e le nostre qualità ci hanno permesso di restare in questa categoria che per noi è un tesoro dal valore inestimabile. Alzare l’asticella per i prossimi anni? Perché no –conclude-. L’importante è essere sempre umili come sa esserlo un ragazzo eccezionale come Ardizzone, un fenomeno di questo sport che si è messo a nostra completa disposizione confermandosi per l’ennesimo anno consecutivo. Con qualche accorgimento possiamo dire ancora tanto, ma per adesso ci godiamo quanto fatto, non c’è spazio per il rammarico di ciò che poteva essere e non è stato”. Festeggiamenti dovuti, ma sarà presto tempo di riorganizzarsi e cominciare a programmare il futuro perché in casa Sicilia non si vuole lasciare nulla al caso, con un nuovo obiettivo all’orizzonte: alzare presto l’asticella, in tutte le sfaccettature, tecniche e societarie.

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