Serie A, Napoli: l’ora di diventare grandi

La società partenopea dovrà provare a colmare il gap con la Juventus per riuscire a centrare la definitiva consacrazione

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Crescere ancora per diventare grandi. E’ quello che dovrà cercare di fare il Napoli per riuscire a raggiungere l’apice di un progetto che con gli anni si è rivelato solido, concreto e – per certi versi – vincente. Non così vincente da superare in campionato la Juventus ma comunque abbastanza da diventare stabilmente una delle (poche) squadre capaci di impensierirla. Merito degli uomini di mercato del club campano ma anche della mano sapiente di Maurizio Sarri che è riuscito a valorizzare molti degli uomini presenti in rosa e soprattutto a creare una squadra che vince e soprattutto diverte. Perché, con tutti i suoi limiti, il Napoli ha espresso praticamente per tutto il campionato un gioco divertente, spumeggiante e affascinante, complici anche le invenzioni dello stesso ex tecnico dell’Empoli e la crescita di molti calciatori.

Eppure la partenza di Higuain sembrava dover incidere pesantemente sul valore complessivo della formazione partenopea (e del resto il Pipita è tra i principali fautori di quello che potrebbe essere l’ennesimo scudetto della Juventus). Dopo l’addio dell’argentino il Napoli non è riuscito a trovare una vera prima punta di ruolo che potesse raccogliere la pesante eredità dell’ex Real: Gabbiadini non è riuscito a esprimersi al meglio, Milik ha sin da subito pagato un gravissimo infortunio, Pavoletti è arrivato a gerarchie già formate. In compenso però la compagine campana ha potuto fare affidamento sull’incredibile exploit di Dries Mertens che, in versione ‘Falso Nueve’, ha realizzato fino ad oggi ben 25 reti (una in più di Higuain con la Juventus in campionato) e che ha formato con Insigne e Callejon un tridente rapido, imprendibile e imprevedibile.

I goal messi a segno dal belga sono conseguenze, oltre che del talento dello stesso giocatore, proprio del lavoro di squadra degli azzurri e delle idee del tecnico che è riuscito anche quest’anno a rendere il Napoli competitivo. Il bel gioco però non basta per colmare il gap con la Juventus. Gli uomini di Allegri non hanno ancora la certezza matematica della vittoria del campionato che però potrebbe arrivare nella prossima gara, per la rassegnazione della Roma e dello stesso Napoli che nel frattempo si stanno dando battaglia a suon di goleade nella corsa al secondo posto. Sarri ed i suoi sono ad un punto di distanza (due se si considera che a parità di punti resterebbe avanti la Roma) e proveranno il tutto per tutto negli ultimi 180 minuti della stagione.

Due gare e finirà, in un modo o nell’altro, anche questa annata. Dopo di che ci sarà il futuro e bisognerà capire cosa manco effettivamente per provare a centrare il sogno scudetto. Sarri dovrebbe rimanere sulla panchina anche se le recenti frecciatine a distanza con il presidente De Laurentiis hanno fatto sorgere più di qualche dubbio. In ogni caso la parola d’ordine sarà non smantellare: i vertici della società campana dovranno essere bravi a resistere alle sirene che potrebbero strappare i colori azzurri di dosso da calciatori come Koulibaly, Mertens e Reina. Proprio quest’ultimo potrebbe chiudere la sua esperienza sotto al Vesuvio e allora lì si dovrà riuscire a trovare un estremo difensore che possa garantire la stessa sicurezza offerta dallo spagnolo. Servirà, oltre che non perdere gli uomini più importanti, anche aggiungere qualcosa, magari in difesa. Gente di esperienza, abituata a grandi palcoscenici e a grandi sfide. Perché il Napoli adesso è più che mai pronto a diventare grande.

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