Serie A, l’Inter sistema i conti e ora riparte

I nerazzurri hanno risolto il problema del fair play finanziario grazie a diverse cessioni “minori” e si apprestano ora ad intervenire sul mercato in maniera decisa

IMG_8902

Sabatini e Ausilio ce l’hanno fatta. Andavano trovati 30 milioni prima del 30 giugno per non avere problemi col bilancio e rispettare i limiti imposti dal fair play finanziario e così è stato. Già da quando il campionato era ancora in corso si parlava della possibilità di un grande sacrificio (Perisic) per sopperire alla necessità di portare a casa una plusvalenza importante e poter così poi agire sul mercato liberamente a partire dal mese di luglio. Tutti gli indizi sembrava portare alla cessione del croato davanti ad un’offerta davvero importante che, però, non è arrivata. Il Manchester United si è fermato sulla soglia dei 30 milioni infatti per l’ex Wolfsburg, cifra che i vertici nerazzurri hanno reputato irrisoria.

Per questo Sabatini e compagnia hanno optato per altre operazioni, minori, che hanno risolto il problema. Quella più importante è senza ombra di dubbio la cessione di Ever Banega, arrivato a costo zero un anno fa dal Siviglia e ripartito per tornare a vestire la maglia del club spagnolo per una cifra vicino ai 9 milioni di euro. Nel frattempo l’affare Skriniar (che prevederà anche un importante esborso economico in uscita ovviamente ma per questo, così come per Valero, l’acquisto verrà reso ufficiale nei primi giorni di luglio) ha fatto sì che l’Inter potesse portare a casa un’altra plusvalenza, quella legata a Caprari andato alla Sampdoria per una cifra vicina ai 15 milioni di euro (che verranno scalati da quelli che l’Inter verserà per il difensore blucerchiato). A queste si sono aggiunte le cessioni di Dimarco e Miangue (rispettivamente per 4 e 3,5 milioni al Sion e Cagliari. Per entrambi i giocatori Sabatini ha comunque inserito la clausola “recompra”) e quella di Gravillon (per 1,5 milioni al Benevento) e non è da escludere che nella giornata di oggi passa arrivare qualche altra cessione di giovani nerazzurri per chiudere definitivamente il saldo in positivo.

Questa situazione ha due conseguenze sia in chiave uscita che in entrata per i nerazzurri. Arrivati alla scadenza del 30 giugno con i conti a posto, Sabatini si potrà permettere di non svendere i pezzi pregiati della rosa nerazzurra. Vero è che l’Inter valuterà comunque eventuali proposte per i vari Perisic, Brozovic, Murillo, Medel, Ranocchia, Nagatomo e Jovetic, ma è anche vero che difficilmente per i primi due si faranno sconti a questo punto. In entrata invece l’Inter avrà la possibilità di investire in maniera decisa sfruttando sia gli incassi delle cessioni ma anche eventuali investimenti pesanti del gruppo Suning. Detto che per Skriniar manca ormai solo l’annuncio e salvo imprevisti Valero sarà alla corte di Spalletti nel prossimo futuro, i nerazzurri guardano anche ad altri colpi: facile ipotizzare infatti che possano arrivare almeno 2 o 3 innesti nel reparto arretrato (tra esterni e centrali) e un centrocampista di spessore. Per il vice Icardi invece bisognerà capire quale sarà il futuro di Pinamonti (su cui c’è il Parma).

Un Inter che però guarda anche al futuro. E’ ad ottimo punto la trattativa tra i nerazzurri e il Genoa per Pellegri e Salcedo, che dovrebbero firmare col club milanese e restare comunque altri due anni in Liguria (20 milioni più altri 40 di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi quali presenze e goal in prima squadra). Frenata per Coulibaly del Pescara (dal quale comunque sono arrivati altri due giocatori che si aggregheranno alle formazioni giovanili nerazzurre) perché il giocatore vorrebbe avere spazio in prima squadra.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *