Serie A – Inter, toto-panchina: Conte il sogno, Spalletti (semi) realtà

In attesa di chiudere il campionato i vertici nerazzurri sono alla ricerca del nuovo tecnico per la prossima stagione

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Mancini, De Boer, Vecchi, Pioli… e ancora Vecchi. Questi sono stati i tecnici che si sono seduti sulla (caldissima) panchina dell’Inter nel corso di questa stagione. La partenza di Mancini in piena estate aveva già fatto intuire che non sarebbe stato un anno facile per i colori nerazzurri. De Boer arriva da neofita del calcio italiano e i risultati non danno ragione alla società che aveva deciso di puntare su un tecnico straniero. Arriva quindi Pioli che da semplice traghettatore sembrava addirittura poter ambire alla conferma se non fosse poi arrivato un clamoroso calo di risultati che ha portato al suo esonero a sole tre giornate dalla chiusura della stagione. Prima e dopo di lui Stefano Vecchi, tecnico della Primavera, chiamato dalla società per provare a far quadrare i conti in attesa di scelte più definitive (in entrambi i casi). Ora l’attesa è per scoprire quello che sarà il prossimo tecnico che siederà sulla panchina del club milanese che verrà verosimilmente annunciato nelle prossime settimane.

Il sogno, ormai è ben risaputo, si chiama Antonio Conte. Zhang e i suoi avrebbero individuato nell’ex CT della Nazionale il profilo giusto per creare un ciclo vincente e sarebbe disposto a non badare a spese (sia di ingaggi che in chiave di mercato) per assicurarselo. Il fattore economico però conta davvero poco. L’allenatore barese viene dal primo anno sulla panchina del Chelsea, che ha già riportato alla vittoria della Premier, e sembra davvero difficile pensare che Abramovich non possa provare ogni carta a sua disposizione per trattenerlo a Stamford Bridge e continuare così il progetto dei Blues. Difficile, quasi impossibile, ma non lo si chiamerebbe “sogno” altrimenti. Come per certi versi lo è (seppur meno di Conte) anche quello legato a Diego Simeone che, come il collega però, sembrerebbe intenzionato a continuare la sua avventura sulla sua attuale panchina, quella dell’Atletico.

Negli ultimi giorni erano salite in maniera esponenziale le quotazioni di Mauricio Pochettino, tecnico del Tottenham e primo della lista delle “opzioni straniere” dell’Inter. Passato d’obbligo però perché l’allenatore argentino ha di recente manifestato la sua volontà di rimanere ancora a Londra. All’estero si guarda anche a Leonardo Jardim che, con il suo Monaco, è riuscito proprio in questi giorni a chiudere la pratica Ligue 1. Un’idea stuzzicante che però fa emergere i dubbi diventati realtà con De Boer sulla poca confidenza con il nostro campionato.

Ecco perché Conte non è l’unico italiano in lizza per la guida tecnica nerazzurra. Sarri piace ma al momento il suo legame con il Napoli sembra abbastanza solido, solo un’eventuale rottura con De Laurentiis potrebbe portare l’ex Empoli a valutare le alternative. Quello su cui invece si avrebbero decisamente meno problemi è Luciano Spalletti. Nonostante la buona annata con la Roma, non sembrerebbe esserci stato un vero e proprio ritorno di fiamma tra la piazza giallorossa e il tecnico toscano, complice anche la diatriba sul caso Totti. Per questo Spalletti potrebbe decidere di lasciare la Capitale e sposare, chissà, proprio la causa nerazzurra. Dovrà esserci però prima il sì da entrambi le parti, gruppo Suning compreso.

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