Serata incantevole per Vernissage, Moda Premio Bellini G.A.R. Eventi al Teatro Massimo di Catania

La serata di Gala Vernissage, Moda, premio Bellini, G..A.R. eventi  è stata come un quadro pastellato dove i colori si fondono e miscelano, ottenendo una meravigliosa visione per gli occhi e lo spirito.  

liosi, gioielli e buona musica: questi sono stati gli ingredienti vincenti per la serata di gala, Vernissage, Moda Premio Bellini, G.A.R. eventi, organizzata da Gianna Azzaro, nell’elegante Teatro Massimo Bellini di Catania. L’evento è stato condotto in maniera brillante e spiritosa da due mattatori del palcoscenico: Patrizia Pellegrino e Beppe Convertini.

Nella VIII edizione c’è stata la preziosa collaborazione con il Rotary Catania Nord, finalizzata sostanzialmente dalla raccolta fondi per il Progetto “Rotary per i Siblings”.

Sul palco si sono succedute le creazioni di Gerardo Sacco, Nino Lettieri, Francesca Paternò, Cinzia Budigna, Sozzi Aghina moda bambini.

Gianna Azzaro ha scelto in maniera sapiente a chi dare quest’anno il riconoscimento Premio Bellini, sono essenzialmente persone che con il loro lavoro si sono distinte in diverse discipline, distinguendosi per i risultati conseguiti.

L’ouvertoure della manifestazione è stata affidata a Raimondo Todaro e Francesca Tocca, incantando il pubblico con un’esibizione di danza. Sono stati premiati dal presidente del club Canottottieri Jonica, Francesco Lupo.

Beppe Convertini, con l’eleganza che lo contraddistingue, ha presentato alla platea, la sua compagna di viaggio Patrizia Pellegrino che è salita sul palcoscenico, cantando una delle canzoni del suo repertorio. Il suo vestito era splendido, nero con una cascata di coralli,  a simulare la lava, una delle creazioni della stilista Francesca Paternò, vincitore del primo premio del Fashion week di New York. 

Gli spettatori sono stati abbagliati dalle creazioni di Gerardo Sacco, indossate da modelle che si succedevano sul palco, una linea di gioielli esclusiva, un omaggio alle donne,  che ripercorre l’antica tradizione delle ceramiche siciliane, proponendo attraverso smalti multicolor, le finiture dei famosi vasi ispirati alla leggenda del moro e della sua amante. Gerardo Sacco è stato definito l'”orafo delle dive”, infatti, ha avuto l’opportunità di far indossare le proprie creazioni a stelle del cinema indimenticabili come Liz Taylor, Glenn Close, Isabella Rossellini.  A premiarlo il dottor Luciano Sfogliano, presidente del Rotary Catania Nord che ha ricordato l’iniziativa del club service in favore dei Siblings cioè i fratelli e sorelle dei portatori di disabilità.

Dopo aver ringraziato lo sponsor ufficiale della serata, Banca Mediolanum, nella persona di Claudio Caffarelli, sul palco è stato chiamato per essere premiato, il professore Claudio S. Cinà, specialista in chirurgia vascolare e endovascolare, Metodologia di ricerca in campo medico, Health Polices, Epidemiologia e Biostatistica, a consegnare il riconoscimento  Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Catania.

Lo spettacolo continua con una passerella elegante con i modelli dell’haute coutoure dello stilista Nino Lettieri, campano, degno di essere classificato come una realtà pregnante della moda nazionale e internazionale, ha presentato un’antologia degli abiti più rappresentativi della sua carriera. Vestiti cuciti per una donna sofisticata, ma al tempo stesso dinamica, audace e essenziale.In una sola parola: splendidi.  

Il momento di comicità è stato affidato al grande attore, Enrico Guarneri, che si è esibito in una simpatica gag, con Patrizia Pellegrino, a consegnarli il riconoscimento Silvana Raffaele, presidente Rotary Catania Est.

Altra gratifica per i titolari di Aca, cioè gli ingegneri Angela Campione e Sebastiano Amore che si sono distinti per il loro lavoro in ambito non solo regionale, ma nel mondo, premiati dall’architetto Carlotta Reitano.

Subito dopo, le modelle che indossavano i capi dell’atelier di Francesca Paternò, La via della seta, hanno sfilato  con abiti sia da cocktail, che da cerimonia, da sera e da sposa, realizzati con materiali molto pregiati. Inoltre, la stilista ha realizzato un abito-tributo dedicato al Teatro Massimo “Vincenzo Bellini”, dove il velluto rosso simboleggiava il sipario, mentre sulla gonna è riprodotta la maestosa facciata ottocentesca. A consegnare il riconoscimento alla Paternò  il consigliere comunale, Lanfranco Zappalà.

Invece,  il momento musicale è stato affidato a Antonella Arancio con due brani “I ricordi del cuore” e “Più di così“,  la cantante catanese ha poi annunciato che sta lavorando a un nuovo progetto musicale, il professore Luciano Sfogliano le ha consegnato il Premio Bellini.

I siciliani siamo fonte inesauribile di creatività e lo dimostrano constantemente gli abiti di Giovanna Mandarano, alias  A’Biddikkia, cioè la carina, la bellina in omaggio alla Sua Sicilia ed in particolare alle Isole Eolie dove è nato il suo marchio. E questo nome che suona così bene lo ha creato proprio lei, la fashion designer Giovanna Mandarano
A qualcuno sembrava fosse “straniero”, in realtà è sicilianissimo e rivela un grande, fortissimo sentimento di appartenenza alla Sua Terra, un vero Atto d’Amore. A ritirare il riconoscimento la collaboratrice Francesca Greco.

Le note di Astor Piazzolla hanno conferito una magia particolare nel teatro grazie alla bravura di Maurizio Burzillà che si è esibito con la sua fisarmonica, una vera magia.

A concludere la serata, la sfilata dei bambini con gli abiti del negozio di Sozzi Aghina, che festeggiano 75 anni di attività commerciale, presenti sul mercato grazie alla tenacia di Elio Sozzi, sostenuto dalla moglie e dalle figlie. Il premio è stato conferito da Enzo Stroscio, nostro direttore editoriale. 

 Una grande festa, piena di colori e luci. Complimenti a Gianna Azzaro! 

 

 

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