Scomparso Pasquale Emanuele, giornalista, poeta della scienza e dell’impegno civile

È scomparso all’eta di 93 anni Pasquale Emanuele poeta della scienza e della natura, della cultura umanistica e dell’arte, della fabbrica, dell’impegno civile e della politica, ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama poetico e letterario nazionale e in particolare a Bergamo la città di adozione dove ha svolto un ruolo importante di promotore della cultura e a Zafferana Etnea.

Il_poeta_Pasquale_Emanuele premiato

È scomparso all’eta di 93 anni Pasquale Emanuele, giornalista pubblicista e progettista macchine elettriche. Fu il "poeta della scienza e della natura, della cultura umanistica e dell’arte, della fabbrica, dell’impegno civile e della politica", ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama poetico e letterario nazionale e in particolare a Bergamo la città di adozione dove ha svolto un ruolo importante di promotore della cultura e a Zafferana Etnea la cittadina alle falde dell’Etna dove era nato nel 1925.

burnelliCome riferisce la giornalista e amica del poeta Stefania Burnelli, che ha fatto parte del Gruppo Stabile Fara, sez. giovani, Bergamo promosso dal poeta, - e che ci ha aiutato nei virgolettati - Pasquale Emanuele, a due giorni dalla scomparsa, è stato commemorato in pubblico a Bergamo alla presenza di personalità di spicco del panorama culturale locale. 

Pasquale Emanuele era orgoglioso delle sue origini siciliane.

Lo aveva ribadito piu volte: <<Innanzitutto – diceva – Sono un siciliano che ama la sua Sicilia, la sua Zafferana. Qui mia madre gestiva un’edicola prospiciente la centrale Piazza Belvedere. Ero impiegato al Comune con la qualifica di perito elettrotecnico, ma non mi sentivo pienamente realizzato. Il mio sogno era quello di andare a lavorare in una grossa industria del Nord. Così ho deciso di mettermi in gioco e sono partito alla volta di Novara e poi di Bergamo dove ho trovato lavoro come progettista di macchine elettriche che hanno riscosso grande successo, tanto da essere installate in molte industrie italiane ed estere>>. La sua parabola esistenziale comincia come lui stesso scriverà - e come riportato da Stefania Burnelli di BergamonewsDalla prima partenza per il Nord nel luglio del 1946 "da una Sicilia ancor più separata dalla guerra” con approdo “alle grandi volte chiodate della stazione centrale di Milano per poi spingersi dal Piemonte alla Lombardia col suo lavoro di progettista di macchine elettriche e come giornalista pubblicista fino al suo approdo definitivo a Bergamo dove ha "condotto un’esistenza all’insegna dell’impegno letterario e civile" facendo conoscere a tutti quel bagaglio di esperienza che aveva maturato attraverso i suoi itinerari.

Inoltre continua a "promuovere sodalizi intellettuali, stimolare confronti culturali, stringere legami solidali e organizzare associazioni di pensiero e di azione civile, politica, sociale"pasquale-emanuele-599794.660x368 A Bergamo fonda nel 1973 il Gruppo FARA stabile di poesia che per lui è la sua stessa vita <<La poesia - diceva Emanuele – è un bisogno di conoscenza, non mera ricerca stilistica, bensì l’opportunità di riflettere sulla realtà per condurre l’uomo a confrontarsi col progresso, vagliarne le possibilità di realizzare una società migliore e non per trarne profitto o per alienare se stesso>>. Attraverso le sue poesie sempre al passo con i tempi ha “tuonato” i suoi messaggi, testimonianza delle epoche da lui vissute, degli itinerari da lui percorsi, la complessità e le contraddizioni della nostra Italia. Le sue poesie sono realistiche, concrete, antiliriche e sono fatte di uomini e donne reali, di grandi sfide scientifiche e letterarie, di grandi scoperte e intuizioni e hanno un linguaggio semplice preso dal quotidiano, dalla cronaca civile, dalla fabbrica. Lussana e EmanueleEmanuele fonda l’associazione Astrolabio un sodalizio di pittori, scultori, letterati, scrittori e poeti che si affiancano al Gruppo FARA e danno vita a eventi prestigiosi. Con grande impegno e grande vivacità intellettuale porta avanti oltre "650 manifestazioni tra cui la mostra della Rivista nazionale di Poesia edita in Italia (24 edizioni), della Rivista d’Arte (12 edizioni), della Rivista di Fotografia (6 edizioni), gli incontri nazionali di poesia giovane, la Mostra delle Riviste industriali edite in Italia, concorsi nazionali di poesia, mostre d’arte, recital, letture in pubblico di canti della Divina Commedia (50 incontri), conferenze, meeting di poesia dialettale", il progetto per la costruzione in Bergamo di un Museo di Archeologia Industriale realizzato nell’estate del 2016.

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Tra gli altri eventi: l’omaggio ad Adriano Olivetti nel 2014 e la mostra “Salvare e nutrire il pianeta” in occasione di Expo 2015. Nonostante questi impegni non è mai cessata la sua attività poetica. Tra le tante opere ricordiamo le innumerevoli raccolte di taglio tematico come “Pubblironiche” (1976), ”Diario di fabbrica” (1978), “Il poeta in galleria” (1997) sul rapporto con gli artisti e le arti visive, “E tutto è Etna” (2007) sulle suggestioni della terra di Sicilia. Gli ultimi volumi, editi tra il 2015 e il 2017: “Dallo Sputnik al bosone. Cronache di un vissuto”, “Dalla meccanizzazione all’intelligenza artificiale. Vissuto, industria, natura, società, arte, scienza”, “Ci salverà un ossimoro? Dalla Sicilia alle industriose città del Nord” costituiscono una trilogia che vuole essere il testamento di tutta una vita, la parabola della sua esistenza votata al bene, all’impegno, al senso di responsabilità di poeta vate che riesce in modo modo originale a bilanciare poesia e prosa, il quotidiano e l’elegiaco e soprattutto a emozionare senza retorica.

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(nella foto sopra Stefania BURNELLI. Sotto a sx. Pasquale Emanuele al Teatro Donizetti di Bergamo per il convegno "Perché scrivere poesia oggi" nel 2004, con alla sua destra il poeta e critico Gabrio Vitali).

pasquale emanuele foto al donizettiStefania Burnelli, giornalista del quotidiano on line “Bergamo News” ha scritto: “Ma la sua poesia al passo coi tempi, radicata nella concretezza del quotidiano, testimone delle epoche che ha attraversato e illuminata da vividi slanci di idealità, avrebbe meritato più attenzione da parte delle istituzioni civiche, anche dalle nostre, spesso più impegnate a fare della cultura una povera merce di scambio in termini immediatamente premianti in chiave elettorale. Il debole riscontro di alcune amministrazioni alle istanze culturali e artistiche da lui promosse in decenni di attività associative, non lo ha scoraggiato mai dall’ideare a tutti i costi eventi sempre al passo con l’attualità, grazie a doti che gli erano connaturate come la vivacità intellettuale e la visione positiva dell’agire e del pensiero umano”.

L’amministrazione comunale di Zafferana Etnea guidata dal sindaco Alfio Vincenzo Russo ha sempre apprezzato l’opera di Pasquale Emanuele. Infatti di concerto con il gia assessore Angela Di Bella gli ha conferito nel 2016 Il Premio Brancati alla carriera. Inoltre nella cittadina etnea su iniziativa del Kiwanis club di Zafferana e di Rosanna Di Prima e Alfio Privitera si sono svolti incontri sul nostro poeta che riceverà dalla cittadina l’ultimo saluto. Le sue spoglie giungeranno lunedì 22 gennaio alle ore 15,30 nella Chiesa madre di Zafferana dove avranno luogo i funerali officiati dal parroco Padre Luigi Licciardello. Pasquale Emanuele riposerà nel cimitero della cittadina etnea, secondo la sua espressa volontà di ritornare alle sue origini, nella sua amata Zafferana.
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(Si ringrazia il fotografo Francesco Lussana e la Galleria Celeste). Ringraziamento per le info e il virgolettato a Stefania Burnelli, giornalista di Bergamonews.it.

Stefania ha scritto anche la prefazione degli ultimi libri di Pasquale Emanuele: "Dallo Sputnik al Bosone", Dalla meccanizzazione all'intelligenza artificiale", "Ci salverà un ossimoro?", editi dal 2015 al 2017.

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