Sarandon a Taormina: “amo Papa Francesco, il Papa degli umili”

Una Sarandon scatenata e senza peli sulla lingua alla Tao Class ribadisce: ‘Ratzinger nazista’

Susan Sarandon non è una che le manda a dire e durante la Tao Class del Taormina Film Fest parla di Papa Francesco, del suo predecessore, dei fatti tragici successi nella scuola in South Carolina, di Hillary Clinton e della sua vita privata. “Mi piace Papa Francesco perché porta la religione nella vita quotidiana delle persone, tra i ceti meno abbienti e combatte la corruzione. Una persona umile, più accessibile alla gente, mentre il papa precedente era un nazista. Si che questa non è solo una mia idea, il papa precedente (Ratzingerndr) ha coperto molti crimini. Una cosa che ho già detto e non ritiro”.

Un papa– continua l’attrice ribadendo delle opinioni su Ratzinger da lei stessa espresse in un’intervista shock del 2011- non può proteggere chi ha fatto cose spregevoli”.

Riguardo la strage in South Carolina commessa da Dylann Storm Roof afferma: “Conosco bene Charleston e nel caso di questa tragedia sono confluiti due problemi degli Usa, ovvero il razzismo e le armi vendute con troppa facilità. Una cosa esplosiva. Ma va detto – continua- che la lobby delle armi è molto forte. Ero convinta che prima o poi la registrazione sarebbe cambiata, ma purtroppo non è stato così. Bisogna sottolineare che la Costituzione americana che prevede l’uso di armi è molto antica, risale al periodo del moschetto e non era così veloce da usare“.

Su Hollywood e la discriminazione sessuale ed economica tra attori e attrici, dice: “Ad Hollywood ci sono evidentemente meno ruoli per le donne e sono, tra l’altro, pagate meno degli uomini. In più agli uomini che sono a capo degli Studios manca l’immaginazione per creare più ruoli per le donne come protagoniste. E’ anche noto il fatto che le donne sono pagate meno degli uomini. Non sarà certo una legge a risolvere tutto questo, ma la disparità continuerà e possiamo solo sperare che le giovani autrici e produttrici che operano ora ad Hollywood cambieranno questa situazione. Bisogna competere con gli uomini sulla qualità, non sulla quantità“.

Susan Sarandon boccia la candidatura alle presidenziali di Hillary Clinton: “Vorrei una presidente donna, ma non è il sesso che deve determinare la sua elezione. Vorrei qualcuno che non sia legato alla finanza ed ai poteri forti, non bisogna votare una donna solo perché è tale“.

Dall’attrice, un ricordo particolare va all’Italia in cui ha girato due pellicole: “Ho lavorato con Monicelli nel 1971 nel film ‘La mortadella“. Mi ricordo che era un set difficile perché nessuno parlava inglese e non capivo nulla. La seconda volta è stata nel 1985, quando ho interpretato Edda Ciano per un film tv dal titolo ‘Io e il Duce‘. Era un set travagliato nel quale io ero in piena crisi e non sapevo se avrei continuato a fare l’attrice. Ma in Italia quell’anno rimasi incinta (di Franco Amurri con cui ha una figlia, Eva, ndr) ma non era una gravidanza pianificata. Anzi – dice con ironia – se qualche donna avesse difficoltà a rimanere incinta le consiglio di passare un’estate in Italia“.

Il suo futuro cinematografico? ‘Kid witness‘ di Kevin Kaufman nel ruolo di una detective e poi ‘Mother’s day‘ di Paul Duddridge e Nigel Levi.

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