A SAN GREGORIO PICCOLI CANTASTORIE INCANTANO IL PUBBLICO DELL’AUDITORIUM

Si è concluso con successo il progetto “Cantastorie in classe”, destinato alle classi terze della primaria dell’Istituto “Michele Purrello”.

Comunicato stampa-775-Il cantastorie in classe

Iniziato ad aprile, il percorso di cultura siciliana, promosso dall’assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione diretto da Eleonora Suizzo, ha visto il suo epilogo lunedì scorso all’auditorium comunale.

Le terze A, B, C e D sono state guidate dall’Aedo dell’Etna, Alfio Patti, il quale in veste di cantastorie ha coinvolto i bambini in un percorso epico e leggendario avvicinandoli alla straordinaria e variegata cultura siciliana. Oltre ad Alfio Patti hanno collaborato con passione e professionalità le insegnanti Tiziana Di Bella, Gloria Mazzone, Laura Roccella, Vanessa Grassi, Silvana Leonardi e Rosetta Barbagallo. A dare il via al saggio finale è stata la preside, la quale ha accolto con entusiasmo la proposta dell’assessora Suizzo.

I bambini, dopo aver conosciuto la figura dell’aedo e del cantastorie, si sono preparati a diventare piccoli cantastorie per un giorno. Hanno scelto, quindi, una storia da realizzare ed eseguire. Hanno preparato il cartellone relativo ed espresso in pensieri ciò che Patti ha poi trasformato in strofe siciliane e musicato.

La terza “A” ha scelto “L’Amicizia”, sottolineandone l’importanza e inventando la storia di due bambine dal colore della pelle diverso. La sezione “B” ha parlato del leggendario “Colapesce”, affascinati dalla generosità del piccolo Cola che con coraggio e senso di sacrificio si è immolato per salvare la Sicilia. La terza “C”, invece, ha scelto l’ecologia presentando la storia dal titolo “Salviamo il mondo”. I piccoli hanno sentito molto il problema della salute del pianeta e si sono sentiti i futuri “salvatori” della Terra. Infine, la terza “D” ha parlato di “Aci e Galatea”, riaprendo un discorso su una delle più struggenti leggende siciliane che vede il “trionfo dell’amore”, in quanto nonostante Polifemo avesse ucciso Aci per gelosia, questi trasformato in fiume raggiunge lo stesso la sua Galatea in mare in un abbraccio eterno. I bambini, dunque, hanno puntato su solidarietà, amicizia, ecologia e amore.

Di particolare interesse la partecipazione delle mamme degli alunni, le quali spontaneamente si sono prodigate per vestire i propri figli con abiti tradizionali siciliani, portando sul palco i colori della nostra Sicilia.

«È un’esperienza che ripeteremo – ha commentato l’assessora Suizzo, sensibile alla cultura identitaria siciliana -; più volte ho accolto progetti di grande spessore culturale e artistico che vedono la Sicilia protagonista, riscontrando l’interesse dei bambini che rispondono positivamente a tali stimoli».

Per la preside Barbagallo «oggi è stata una giornata di festa – ha detto – lo leggo dagli occhi dei bambini e dei loro genitori. La scuola è un’entità aperta e i bambini sono sempre i veri protagonisti delle nostre attività».

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