Rotary e Inner Wheel, forum su un turismo produttivo

Una nuova e produttiva imprenditorialità, una programmazione più incisiva e delle infrastrutture più efficienti, devono essere gli elementi base per caratterizzare il rilancio dell’organizzazione del  turismo nella città e nel territorio

Su questi argomenti si sono basati gli interventi dei relatori del forum organizzato all’Hotel Nettuno dall’osservatorio rotariano di Catania, dai  Rotary Clubs dell’area etnea e dall’Inner Wheel. In apertura dei lavori del forum l’assemblea dei partecipanti, su richiesta del coordinatore dell’osservatorio rotariano,Piero Maenza, ha espresso piena solidarietà al direzione del teatro stabile di Catania attaccata sul suo operato. Subito dopo il saluto dei presidenti  dei Rotary Clubs e dell’Inner Wheel, Domenico Giuliano presidente del RC Catania Ovest, ha illustrato il dossier sul turismo elaborato da un team di esperti  nel quale vengono messi in luce le criticità del settore e gli interventi da mettere in atto. E’ seguito l’intervento di Zonan Bacic, managing director della Horwath sulle strategie, le risorse da impiegare e la programmazione da attivare per rilanciare un turismo produttivo. Luigi Messina, della Soprintendenza ai Beni Culturali, ha parlato delle difficoltà che incontra l’ente nel gestire l’organizzazione degli interventi perché manca una programmazione più organica e una strategia condivisa per permettere ai visitatori di usufruire di itinerari culturali anche di domenica. Padre Leone Calambrogio, già direttore del Museo Diocesano, ha parlato dei beni culturali della Chiesa, quali le pitture, le sculture, gli arredi religiosi, gli archivi parrocchiali, le biblioteche, beni che devono essere vissuti non solo a livello liturgico ma anche da tutti.

La professoressa Elita Schillaci, già preside della facoltà di Economia e Commercio dell’Università, nel suo intervento ha voluto sottolineare come in trenta anni, si è parlato sempre di un turismo come leva di sviluppo ma che in sostanza poi non si è fatto niente di concreto, perché manca una strategia imprenditoriale che deve valorizzare le nostre risorse esistenti nel territorio quali quelle naturalistiche, archeologiche, dei beni culturali, puntando sull’ammodernamento delle infrastrutture  considerato che oggi  il mondo sta cambiando con l’uso del Web. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi, ha parlato di inversione di tendenza se si vuole rilanciare il turismo, puntando:  sulla  riorganizzazione della rete alberghiera, che deve offrire dei servizi efficienti e moderni, sul rilancio della fruizione dei nostri beni culturali dotandoli di personale qualificato affinché possa soddisfare la richiesta del turista, sul riordino dei servizi  degli aereoporti, del porto e dei collegamenti  con il centro città. L’intervento di Dario Pistorio, presidente della Fipe, è stato incentrato sull’accoglienza dei turisti attraverso la realizzazione di progetti che possano fare apprezzare i nostri prodotti e migliorare i servizi, attraverso interventi strutturali  della Regione. Giusy Belfiore, presidente delle guide turistiche, ha fatto conoscere  le criticità che oggi  incontrano le guide nell’assistere i gruppi di turisti  che arrivano con le nave da crociera al porto, delle  difficoltà che si incontrano nelle visite ai musei e ai nostri beni cultuali. Nino Prestipino, presidente del Rotary Club Catania Duomo 150, ha parlato della necessità di attivare una organizzazione  turistica  fruibile dai soggetti con disabilità. Dopo la proposta formulata da Sebastiano Spoto Puleo su  un impegno che miri al rilancio del turismo attraverso tre importanti direttive, ha concluso i lavori del Forum l’intervento del governatore del distretto 2110 Sicilia – Malta, Maurizio Triscari, che  ha ricordato come il distretto è impegnato con i suoi soci a contribuire al rilancio del turismo.

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