Rotary Club “Randazzo Valle dell’Alcantara”: Nasce il disability manager, figura di raccordo fra Istituzioni e Società

Rotary Club “Randazzo Valle dell’Alcantara”: strategie europee sulla disabilità 2010-2020: un rinnovato impegno per un’Europa senza barriere. 
Nasce il disability manager, figura di raccordo fra Istituzioni e Società 

Promosso dal Rotary club “Randazzo, Valle dell’Alcantara” capofila dell’interclub con le componenti rotariane “Acireale, Etna Sud-Est”, “Giarre Riviera jonica etnea”, “Catania Ovest”, “Catania Duomo 150”, “Catania Est”, presente il past governatore Ing. Salvo Sarpietro, il convegno “Diritto alla città per tutti, villaggio globale e la nuova figura del disability manager” nelle sale dell’Hotel Nettuno, moderatore Lella Battiato.

Nel corso del meeting è stata trattata la problematica sulle barriere architettoniche alla luce delle nuove normative europee, presentando la nuova figura professionale del disability manager, illustrando il “villaggio globale” sotto il profilo strutturale e urbanistico. L’evento è stato svolto in tre parti giuridico, tecnico e socioeconomico. Maria Fascetto Sivillo, magistrato del tribunale civile di Catania, ha guardato in particolare al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, definito nel 2010, ove si delinea con chiarezza una strategia di azione a livello europeo che, associata alle misure nazionali, mira a rispondere ai diversi bisogni degli uomini, delle donne e dei bambini con disabilità, basandosi su concetti quali l’accessibilità, la partecipazione, l’uguaglianza, l’occupazione, l’istruzione, la formazione, la protezione sociale, la salute e le azioni esterne. “Attualmente non vedo sbocchi poiché mancano le risorse economiche nonostante vengano intaccati temi umani”. Successivamente in videoconferenza, Rodolfo Dalla Mora, architetto, docente alla Cattolica di Milano nel corso di perfezionamento “disability manager”, presidente della Società Italiana SIDiMa, svolge attività presso l’ospedale riabilitativo di alta specializzazione di Motta di Livenza (Treviso) si occuperà di questa nuova figura professionale per l’Italia,  che ha il compito di raccogliere le istanze dei Cittadini con disabilità e delle loro famiglie, attivando un lavoro in rete da parte di tutti gli enti e i soggetti coinvolti, veicolando i bisogni verso i servizi esistenti, mettendo in atto ogni azione volta a favorire l’accessibilità – architettonica e non solo – e cercando di rispondere a ogni forma di discriminazione.
Ha sottolineato “il rischio che il mondo politico possa appropriarsi della tematica legata a una figura che per essere efficace richiede invece professionalità specifiche, esclusivamente al servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie“.
Anche per questo l’Associazione è impegnata a ottenere una norma nazionale che riconosca ufficialmente il disability manager. Sarà infine l’architetto Concetta Lazzaro a trattare il tema conclusivo, nell’ambito del quale per villaggio globale si intende un “mondo piccolo”, delle dimensioni di un villaggio, chiarisce “all’interno del quale si annullano le distanze fisiche e culturali e dove stili di vita, tradizioni, lingue, etnie sono rese sempre più omogenee e internazionali”.
Approfondendo il tema del cohousing, coabitare  un nuovo modo di abitare insieme. Non sono mancati i riferimenti ad alcune strutture già in atto in Italia: Milano Urban Village Bovisa 01 un quartiere condiviso; il cottage che nascerà dal recupero di una meravigliosa cascina nel quartier di Trenno che sarà pronto entro la fine del 2013 e comprenderà dal piccolo appartamento alla casa di famiglia, 200 mq di spazi comuni coperti, un’ampia corte con terreno coltivabile. All’estero in California cohousing Berkeley, nel quartiere di West che era una fattoria di famiglia del 1900; Giappone cohousing KanKanmori a Tokyo, ciascuna unità abitativa concentra in sé diversi strati di storia, si sviluppa su tre piani, ha copertura con tetto a giardino con impianti che sfruttano l’energia solare; Casa Nippori Comunità, antica casa nipponica, riconvertita in residenza per cohousing, con unità abitative che si avvalgono di spazi comuni, al piano terra ristorante, scuola materna, stazione medica. I piani superiori contengono una casa di cura ed appartamenti per anziani che conducono una vita indipendente. Moderatore la giornalista Lella Battiato.
Il tutto all’insegna di una strategia che sfrutti le potenzialità combinate della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ricorrendo pienamente alla Strategia Europe 2020.  
In questa occasione, alla presenza del Dott. Nino Prestipino, presidente Commissione disabilità per il Distretto 2110 Sicilia-Malta Rotary International, è stata firmata la “Carta delle Buone Prassi nei confronti dei Fratelli e delle Sorelle delle Persone con Disabilità“, insieme al presidente dell’Associazione italiana Persone Down di Catania, S.ra Aida Fazio Russo e al club Randazzo Valle dell’Alcantara, presidente arch. Concetta Lazzaro.
Prestipino sottolinea “Molte sono le luci e le ombre che caratterizzano la problematica della disabilità in cui l’attenzione è stata posta soprattutto verso le persone in difficoltà e i loro genitori. La Commissione Disabilità (proseguendo i lavori degli anni Rotariani 2010-11 e 2011-12) si pone lo scopo di alzare il velo che nasconde un mondo sommerso, quello dei Fratelli (Siblings) delle Persone con Disabilità, finora scarsamente rappresentato nella letteratura scientifica e spesso non riconosciuto all’interno della stessa famiglia”.
L’AIPD nasce a Catania nel 1990 e “lo spirito che l’anima, come sottolinea la presidente Russo, è quello di favorire il pieno sviluppo sociale, mentale ed espressivo delle persone con sindrome di Down (condizione genetica legata alla presenza di un cromosoma 21 sopranumerario) aiutando le famiglie a confrontarsi e a risolvere i problemi connessi all’educazione dei propri figli”.

 

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