Rotary Catania Duomo 150: si parla di uso terapeutico della Cannabis

Meeting del Rotary Catania Duomo 150: il dott. Angelo Alaimo parla sull’uso terapeutico della Cannabis 

Alcuni estratti della cannabis, impiegati come farmaci, hanno rivoluzionato le terapie tradizionali per combattere il dolore e altri disturbi che sono riscontrabili nei malati terminali. Questo l’argomento principale sul quale si è basata la relazione del dott. Angelo Alaimo, direttore dell’U.O. delle Cure Palliative e della Terapia del Dolore dell’Hospice dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania, durante un meeting  organizzato all’Hotel Nettuno dal Rotary Catania Duomo 150.
L’incontro è stato aperto dall’intervento del presidente del club, dott. Nino Prestipino, il quale ha relazionato sull’attività del club durante l’anno in corso soffermandosi, in particolare, sull’attivazione dei quattro Rotary Community Corps. Sono seguiti gli interventi del Prefetto del Club, Ferruccio Cardillo, che ha salutatogli ospiti e tra questi, in particolare, Kurt  Buhmann del Rotary Club Wangen Isny Leutkcirch (Germania), del tesoriere, dott. Carlo Pafumi, che ha letto il curriculum del dott. Alaimo e del segretario del club, avv. Salvatore Castrogiovanni, che ha moderato l’incontro.
Il dott. Alaimo ha parlato dell’ uso terapeutico della cannabis facendo riferimento alla sua esperienza maturata nel reparto dell’Hospice dell’ospedale Garibaldi da lui diretto, dove sono ricoverati i malati terminali. Dopo avere illustrato l’uso degli oppiacei nelle diverse civiltà, ha poi parlato della legge nazionale del 2010 che tratta del diritto alla non sofferenza e quindi all’uso anche delle oppiacei  per combattere il dolore ed altre patologie. 
Con la recente legge della Regione Siciliana – ha dichiarato Alaimo – in via di pubblicazione si consente, attraverso la prescrizione medica, ai cittadini di potere ritirare in farmacia dei prodotti estratti dalla cannabis per uso terapeutico. Attualmente ai malati terminali che seguo all’Hospice somministro delle compresse di una sostanza estratta dalla cannabis che mi vengono fornite,da una azienda del Canada. Con queste sostanze riesco a fare ritornare l’appetito e a lenire i disturbi causati dalla chemioterapia ai malati. Siamo attualmente l’unico ospedale dove vengono somministrati estratti della cannabis a costi contenuti se si considera che una compressa di nabilone costa tre euro. In Italia – continua il dott. Alaimo – è stato il prof. Veronesi, il primo a usare oppiacei per le donne colpite da carcinoma alla mammella“.
Alla relazione del dott. Alaimo sono seguiti gli interventi del dott. Enzo Stroscio, direttore editoriale di Globus Magazine,del chirurgo plastico Marcello Stella, di Joselita Giuffrida e del presidente del club dott. Nino Prestipino.
(foto: S.Castrogiovanni, E.Stroscio, K.BuhmannA.Alaimo, N.Prestipino, F.Cardillo, A.Cacciato, A.Vacante).                  

                                                                                                                              

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