Ronn Moss e il ritorno nella terra dell’iniziazione….

“Intervista al “mastino” di Hollywood che racconta gli inizi della sua lunga carriera  cinematografica, proprio alle pendici dell’Etna”

TAORMINA-La terrazza dell’Albergo Metropol irrompe maestosa sul colle di Taormina, attraversato da un sentiero pericolante e scosceso che parte dal mare dilungandosi su un percorso che odora di gelsomini, capperi e geranei: da quassù, la vista è a dir poco spettacolare, con barche e velieri che ormeggiano lungo la costa della baia di questa ‘Montecarlo del Sud’. E, nell’attesa di riuscire a strappare un’intervista al nostro isolano “Peppuccio” Tornatore, ci accorgiamo che, defilato e nascosto, il bel Ridge di Beautiful si gode, lontano dagli impegni mondani del Taormina film fest, una giornata di relax insieme alla moglie. Una partecipazione, questa di Ronn Moss alla Tao Art, resa segreta alla stampa, a causa delle imminenti nozze per il ‘mascellone’ della Soap Opera più famosa del panorama cinematografico internazionale.

Devin Devasquez, ecco il nome della fortunata che ha fatto capitolare il playboy più ambito di Hollywood che vanta un cachè di cifre esorbitanti- si chiacchiera miliardi di dollari americani; e si, perché Ronn Moss adesso può vivere di rendita, avendo lasciato Beautiful – salvo impreviste ed improvvise ‘resurrezioni’ da parte dei registi William e Lee Bell –  e si può finalmente dedicare al lavoro che avrebbe voluto svolgere da quando lasciò gli studi di Medicina. Mollò proprio prima della specializzazione guardandosi un giorno allo specchio ponendosi la domanda  ‘Meglio stare otto anni dentro un ospedale o provo a fare l’artista?’ e la risposta del suo inconscio: ‘No, non conoscevo nessun dottore veramente felice’. Allora cominciò la sua carriera di attore con il cast dei Paladini, diretto da Giacomo Battiato. ‘Non ci crederete – esclama l’attore – ‘ma il mio primo film l’ho recitato proprio qui in Sicilia, per tre mesi e mezzo in cima all’Etna: io interpretavo il ruolo di un principe saraceno’.

Ronn, perché il pubblico ha bisogno delle soap opera, credi che sia un pretesto per fantasticare su un mondo che non esiste, in cui le uniche cose che contano sono l’amore e il denaro? In fondo, Beautiful ha incassato lo stesso successo di un altro serial americano, ‘Dallas’ in cui però al centro dell’analisi emergeva il controllo del territorio e quello economico…’

“Non mi piace che la chiami soap opera’, ribatte Ronn, inizialmente insospettito dagli scatti delle Nikon verso la neo-moglie, nei confornti della quale nutre un atteggiamento protettitivo, essendo la bellissima bruna originaria dell’Oregon, e dunque non avvezza agli stili hollywoodiani. ‘La chiamavano ‘soap’ perché ci mettevano dentro le pubblicità dei saponi, quando le puntate le vedevano solo le casalinghe. Oggi non ha davvero più senso chiamarla in questo modo perché simboleggia un mondo ambito a tutti, il pubblico vuole essere ‘noi’.’ Scherza, naturalmente, il neo regista, e aggiunge ‘ Beautiful ha regalato sogni in un’epoca di crisi ed incertezze economiche e pur essendo un genere irraggiungibile, i personaggi sono molto vicini alla realtà, avendo e provando debolezze, passioni e amori raccontati nel serial”.   

Il tuo personaggio, tuo malgrado, resterà sempre Ridge nel bene e nel male: credi che riuscirai a scrollartelo di dosso ed interpretare altri ruoli, o è ancora vivo dentro di te, e quanto è stato difficile lasciare un personaggio che comunque ti ha elargito stabilità economica per 30 anni permettendoti di vivere e recitare dentro un ‘ufficio’ ovattato, al sicuro dalla terribile e spietata macchina hollywoodiana che prende, mastica e digerisce senza pietà attori che poi finiscono nel dimenticatoio?

“Proprio perché ero troppo al sicuro, ho voluto scommettere me stesso rifiutando di continuare ad essere etichettato come Ridge, volendo dedicarmi al mio sogno di ragazzo che studiava medicina: mi sono detto ‘Adesso è tempo di mettere in pratica tutto quello che ho imparato da anni ed anni di produzioni, regie…”

Hai scelto il genere Horror: siamo all’opposto di una soap opera:, pardon – dopo avermi gelato col suo sguardo – di un serial romantico..è una reazione ad anni ed anni di romaniticismo?

“Sicuramente in questa scelta risiede un tentativo di fuggire dalla perfezione del mondo di Thorne, Steffy, Brooke… un po’ come un ragazzino costretto a comportarsi da bravo scolaro durante gli anni dell’adolescenza che intraprende una carriera del tutto diversa per mettere alla prova le sue doti più nascoste, quelle che non immaginava nemmeno di possedere”.

Finalmente vediamo il duro di Hollywood sorridere e concedersi ai fotografi all’arrivo di  un altro – ci permettiamo di aggiungere – più grande attore, il meridionale Lino Banfi: si divertono, insieme posando per i giornalisti: ‘Siamo la bella e la bestia’ esclama l’attore pugliese!  Ma Ronn, consapevole dell’amore e dell’affetto provato dagli italiani per il simpatico interprete del Commissario Logatto, lo corregge e sottolinea ‘Sono io la bestia, e tu sei la bella!’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *