Roger Waters. L’invisibile Muro dei PINK FLOYD

Chi non conosce uno dei più importanti bassisti e chitarristi del mondo, Roger Waters, non conosce la musica Rock. Waters è stato il chitarrista e cantante della band musicale inglese i Pink Floyd dal 1968 al 1995.rogerwaters-600x340

Una mente brillante, un uomo carismatico, un eccellente musicista, innovativo, psicadelico, geniale che ha segnato la storia della musica.

La rabbia del piccolo Roger, segnato dalla morte del padre ucciso in guerra, diventa nel tempo pura energia, creatività, stimolo per profonde analisi sociali.
La sua musica sembra essere totalmente dedicata al padre, al profondo vuoto che trascina l’artista negli abissi della sua anima.
I suoi anni universitari a Cambridge marcarono per sempre il suo futuro, li conobbe Syd Barrett, cantautore, chitarrista, compositore (che diventò in seguito il fondatore e leader dei Pink Floyd). Insieme decisero di trasferirsi a Londra, dove il caso, la vita le coincidenze o semplicemente il fato li fece alloggiare nello stesso appartamento dei musicisti Nick Mason e Rick Wright. Gli eclettici artisti misero insieme una Band musicale, alla quale cambiarono diverse volte nome, per poi diventare in fine, nel 1965, insieme al chitarrista Bob Klose, gli eterni, gli insuperabili, PINK FLOYD a cui si aggiunse nel 1968 il grande David Gilmour.
Il Rock, genere musicale apparentemente duro, chiassoso, forse eccessivo, nasconde tra le note delle sue armonie, poesie pure, denunce sociali, magiche favole di passione, rispetto per la terra e diversi temi di natura esistenziale.

PINKI PINK FLOYD e le loro immortali liriche, hanno emozionato, intere generazioni, e continuano ad essere ascoltati ed osannati anche dalle giovani orecchie adolescenziali dei nostri anni. Pura meraviglia, voli pindarici attraverso i riff delle loro chitarre. La voce dei Pink Floyd ha accompagnato i desideri giovanili di intere notti, infinite conversazioni tra giovani idealisti di ogni nazione.
Un gruppo musicale di immenso spessore, un gruppo di amici uniti da legami di affetto, dalla chimica, dall’arte e dalla passione per la musica.
Bellissima la raccolta dei primi album che fu “Jewel Box 4: Rare Live & Unreleased-compilation album” e poi tanti, tanti altri, ognuno incisivo, importante, storico, eterno. 1-33
I loro brani più conosciuti, ‘Wish you were here’, “The Dark Side Of The Moon”, “Comfortably numb”, “Mother”, “Nobody home”, “The final Cut”, “Animals”, “The Wall”, vengono ancora messi in onda dalle radio di tutto il pianeta, affascinando  gli ascoltatori, come fosse la prima volta. L’undicesimo lavoro della band, “The Wall” esplora il  complesso mondo dei sentimenti umani.
Nelle strofe del brano Another brick in the wall, contenuto nell’album, l’arroganza e la violenza psicologica che riversa un professore nei confronti del proprio studente Pink, al fine di farlo diventare un vero “uomo”, si percepiscono sulla propria pelle, ascoltando l’intera opera musicale si diventa inevitabilmente lo scolaro che subisce le angherie.

Un muro divide il rispetto verso gli esseri umani dalla necessità di usare prepotenza contro gli stessi da parte delle istituzioni.

RWLa musica e i testi della band, arrivano senza barriere nell’inconscio di chi ascolta, graffiandone la sensibilità, risvegliandone un senso di ribellione verso il sistema. Eppure proprio i Pink Floyd che hanno insegnato ai loro fans, ad abbattere barriere e muri, inverosimilmente hanno costruito tra di loro un enorme muro invisibile che non può essere abbattuto dalle ruspe. L’ultimo live della band assieme a Waters avvenne il 17 Giugno 1981 all’Earls Court. Nel 1985 Roger Waters sancisce la fine dei Pink Floyd, abbandonando il gruppo. David Gilmour e Nick Mason decisero, nonostante la scelta dell’amico Roger, di utilizzare ancora lo stesso nome del gruppo per i progetti futuri.
Si costruì il Muro. La disputa legale ebbe inizio. 
Roger Waters ha sempre rappresentato, nella sua musica l’amore come salvezza dalla brutalità del mondo, eppure ancora ad oggi l’amore da lui non ha salvato il suo rapporto con David Gilmour.
Le battaglie legali si protrassero negli anni quasi senza fine, uccidendo così, la sublimità dei loro testi, dei loro messaggi ormai radicati nella crescita filosofica di milioni di ragazzi. Le stanze dei tribunali iniziarono a sostituire le sale prova, i Pink ormai si incontravano solo così. La divinità dei testi della band veniva tristemente sostituita da testi legali.
David Gilmour respinge l’idea che i Pink siano valutati un grande gruppo musicale solo quando c’era con loro Roger Waters. 

roger-waters-announcementRoger Waters ancora oggi, non ha l’accesso alle piattaforme ed i canali social gestiti da Gilmour, l’ascia di guerra non è sepolta, il Muro è sempre più alto.

Così il grande Water in questi giorni fa un annuncio pubblico su youtube, rivolgendosi ai sostenitori dei Pink Floyd li ringrazia per i commenti meravigliosi, e manifesta quanto gli mancano i suoi Fan. Si rammarica di non poter postare l’annuncio sulle pagine gestite da Gilmour, come se lui stesso, Roger non fosse un elemento portante della band. Comunica di essere stato bannato, cioè escluso anche dalla realtà virtuale dei Pink Floyd, vorrebbe condividere il progetto della band avendo la possibilità di avere gli stessi accessi informatici. L’artista fa sapere al suo vecchio gruppo, che l’aver lasciato la band non lo esclude da ciò che ne è stato il progetto che lo ha visto coinvolto per anni. Sembra tendere una mano ai vecchi amici musicisti dicendo nel suo video annuncio: “Dovremmo rialzarci!”.
Viviamo in tempi disperati, dobbiamo trovare il modo di comunicare in modo cooperativo. L’uomo deve smettere di distruggere il pianeta. I fan tutti sperano che il nuovo annuncio, elegante e delicatamente commovente, venga accolto da Gilmour, e che venga distrutto una volta per tutto questo muro invisibile.

E al Covid-19 dedica i suoni per la Mamma …aldilà del Muro: “Mother”

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