“Rischio idrogeologico e idraulico”: la conoscenza e l’analisi del territorio, punti di partenza per la prevenzione del rischio

Sabato 9 aprile si è tenuto un importante convegno formativo dal titolo “Rischio idrogeologico e idraulico” organizzato dall’Anci Sicilia Giovani, nei locali del nuovo plesso della Protezione Civile di San Giovanni La Punta.

 La conoscenza e l’analisi del Territorio sono i punti di partenza in ordine alla prevenzione del rischio idraulico ed idrogeologico. La sicurezza dei cittadini parte dalla formazione dei propri amministratori.

I TECNICI

Un interessante convegno formativo si è svolto sabato 9 aprile, nel nuovo  plesso di Protezione Civile a S. Giovanni la Punta (CT) in via Taormina 1. Hanno partecipato fra gli altri sia Personaggi istituzionali che esperti del Dipartimento Regionale della  Protezione  Civile.

Il tema del convegno verteva sulla Gestione  delle Emergenze del “Rischio idrogeologico  e Idraulico”.

Infatti tale confronto tecnico/amministrativo ha una sua valenza per una valutazione  attenta alla sicurezza dei cittadini di tutte le province catanesi. Su iniziativa del  Presidente del Consiglio Comunale di S. Giovanni la Punta, avv. Laura Iraci, in stretta collaborazione con l’Anci  “Sicilia Giovani” e la partecipazione di tutti i Sindaci dei  paesi etnei,  si è discusso sulla  reale situazione della prevenzione e della  sicurezza, e come affrontare, nel momento di  una estrema emergenza idrogeologica,  un corretto intervento  di uomini e  mezzi della Protezione Civile.

ING. SPAMPINATO E ING. BOSCO

Sono stati  messi a confronto  esperienze, fatti e interpretazioni, con significative sequenze di slide argomentate e discusse. Una giusta osservazione è stata fatta sui canali di gronda e sul convogliamento delle acque piovane che devono essere sottoposti a una stretta  e assiduo controllo,  prima e soprattutto dopo abbondanti piogge o improvvise “bombe” d’acqua .

Il non monitorare i corsi d’’acqua per atavica carenza di strumentazione adeguata, il mancato smaltimento delle acque piovane, il non ispezionare con  periodica verifica il letto dei fiumi , è motivo di gravi cause di allagamenti e di smottamenti di terreni ad essi collegati. Il dibattito che ne è seguito ha ben evidenziato interessanti testimonianze di queste carenze di fronte anche alla poca attenzione alla sicurezza ambientale riferita, in maniera particolare,  ai paesi  definiti come “Comuni bassi “.

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Il Primo Cittadino di S. G. la Punta  Nino Bellia, l’ing. Giovanni Spampinato dirigente regionale di Protezione Civile, il dirigente provinciale di Protezione Civile  arch. Salvatore Lizzio, l’assessore del comune di Catania ing. Luigi Bosco, il dott. Giuseppe Basile dirigente regionale del Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato e il Prof. Antonino Cancelliere, hanno comunicato con una lunga relazione, enumerando tutti i lavori che si stanno svolgendo  nell’ambito territoriale, per  far si da prevenire tutti i rischi del caso.

Il dott. Basile ha delineato quale impegno  occorre per mantenere una fattiva programmazione  tra tutti i sindaci dell’hinterland catanese. Un ulteriore  impegno che le istituzioni devono prendere con la cittadinanza è la gestione delle emergenze con la giusta preventiva sicurezza. Tale impegno è stato espresso  nell’ intervento del Presidente Regionale Anci Sicilia dott. Maurizio Lo Galbo.

il sindaco di gravina di catania

Hanno partecipato inoltre a questo convegno formativo diverse associazioni di Protezioni Civile, il Comandante di Polizia Locale Roberto Cona, il Comandante della stazione  dei Carabinieri di S.G. la Punta, la E.S.A.F. GVE  (Ente Salvaguardia Ambiente Foreste) Protezione Civile, numerosi cittadini  e autorevoli personaggi  esperti  in sicurezza. L’auspicio da parte di tutti gli amministratori e dirigenti  e che, nell’immediato  futuro si possa approntare un serio impegno di squadra per dare alla cittadinanza una reale sicurezza sulle emergenze, sul rischio idrogeologico associato ad una corretta  politica delle acque reflue.

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