R.I.P. Pino Mango stroncato da infarto

Il cantante Mango mentre stava per intonare la sua canzone “Oro” si è afflosciato per un malore…si è scusato con il suo pubblico per poi chiudere gli occhi definitivamente

Un’altra stella è salita al cielo. Pino Mango si è accasciato sul palcoscenico, a Policoro, in provincia di Matera, mentre iniziava a cantare “Oro”, uno dei suoi brani più famosi, mentre si stava per esibire un attimo di ‘interruzione, il braccio destro alzato e uno “scusate” rivolto al pubblico prima di accasciarsi definitivamente. L’artista, che aveva compiuto 60 anni il 6 novembre scorso, è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è giunto privo di vita.

A dare la notizia ufficiale della morte è stato il suo staff sulla sua pagina Facebook scrivendo: “La nostra rondine è volata via nel cielo sbagliato… Pino resterai sempre nel nostro cuore perché come cantavi qualche anno fa ‘Non moriremo mai, il senso è tutto qui’. Ci uniamo al dolore della famiglia“.

Oro è il brano che gli aveva dato la notorietà, nell’estate del 1984.  Negli anni ’70 era conosciuto perché autore di  brani per i ‘grandi’ della musica come Mia Martini, Patty Pravo, Andrea Bocelli, Loretta Goggi, Mietta e Loredana Berté, e alcuni sue canzoni sono state anche interpretate da cantanti stranieri come Leo Sayer, He’le’ne Se’gara e Eleftheria Arvanitaki. Partecipa a Sanremo nel 1985 tra le Nuove Proposte con Il viaggio, vincendo il Premio della critica. Invece, nel 1986 debutta tra i Big del Festival con Lei verrà, che si piazza al 14° posto ma diventa uno dei più grandi successi di quell’anno. Nel 1987 conquista le classifiche con Bella d’estate, ottenendo un discreto successo internazionale.

Numerosi i tweet che si possono leggere sulla rete. Da Luca Carboni “Buongiorno!  Un pensiero al grande Pino Mango” a Simone Cristicchi che lo ricorda con una frase tratta dalla canzone Mediterraneo “E lassù vola un falco, lassù, sembra guardi noi, fermi così, grandi come mai .” E ancora Negramaro “…andarsene cantando…buon viaggio Mango” a Giulio Rapetti, in arte Mogol: “Mango era un ragazzo generoso, un grande artista, un amico ed era soprattutto un lucano che amava la sua terra, la musica e la sua famiglia.

 

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