RIP: “Il Mondo” non avrà lo stesso suono senza Jimmy Fontana

E’ morto Jimmy Fontana, leggenda degli anni Sessanta

Dopo una lunga malattia, si è spento nella sua casa di Roma, Enrico Sbriccoli, nato a Camerino il 13 novembre 1934, ma conosciuto al mondo come Jimmy Fontana.  A novembre avrebbe compiuto 79 anni. La notizia è stata diffusa dal suo agente Pasquale Mammaro. Il periodo di maggior successo lo conobbe negli anni ’60.

In quell’anno non solo si sposò con la sua amta Leda, da cui ebbe 4 figli, ma raggiunse il massimo della sua carriera. Prima con “Bevo” nel 1960 vince il Burlamacco d’Oro, l’anno dopo debutta a Sanremo con Miranda Martino con il brano “Lady luna”, scritto dal maestro Armando Trovajoli e da Dino Verde. È interprete, insieme con Gianni Meccia, di “Cha cha cha dell’impiccato” e “Non te ne andare”. Ma  nel ‘65 arriva il suo capolavoro, tradotto in più lingue, la celeberrima “Il mondo”, di cui è autore della musica con Carlo Pes. Il successo non si ferma: alla fine degli anni ‘60 escono “La mia serenata”, che vince il Disco per l’Estate nel 1967, poi ancora “A te” e “L’amore non è bello (se non è litigarello)”.

 

Continua la scalata del successo. nel 1971 scrive Che sarà”, che in poco è in vetta alle  classifiche non solo italiane, anche grazie alle versioni in spagnolo e inglese di José Feliciano. Fontana non riesce però nell’intento di portare il brano a Sanremo, costretto a piegarsi alla decisione della sua etichetta, la Rca, di farla cantare agli emergenti Ricchi e Poveri: è uno smacco per il cantautore, che si allontana dalle scene per lungo tempo, ritirandosi a Macerata prima di tornare a cantare, ma senza raggiungere i successi precedenti, tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80.

Non tutti sanno che  avesse una vera e propria passione per il jazz, infatti, il suo nome, cioè Jimmy,  fu scelto in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffrè.  Una passione, quella del jazz, nata da giovanissimo, quando imparò da solo a suonare il contrabbasso. Prima le esibizioni con gruppi di amici all’Hot club di Macerata, poi il salto nella capitale, dove iniziò a collaborare con la Roman New Orleans Jazz Band.

 

 

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