RICKY PORTERA E LA “MAGIA” DELLA SUA CHITARRA AL SALOTTO FELLINI

A Messina, al “Salotto Fellini”, le portentose atmosfere di una delle più grandi chitarre rock della musica italiana: Ricky Portera

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Sono vere e pure emozioni quelle che domenica sera, 26 agosto, hanno preso forma a Messina, sotto un pezzo di cielo stellato e, in barba ad ogni negativa previsione meteorologica, possiamo dire che un’aurea di “magia” ha dato vita a più che eccellenti risultati. Scenario per l’evento è stato il “Salotto Fellini” della “Dolce Vita” di Carmelo Picciotto, nella splendida cornice di Piazza Duomo, centro storico della città. Ed è stato proprio Picciotto che “per gli estimatori della buona musica ed anche per fare un regalo a se stesso”, ha fortemente voluto, con sommo orgoglio, nel programma degli eventi previsti per l’estate 2018, che fosse presente il grande chitarrista Ricky Portera.

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Ed è con queste premesse che ha preso il via il “Ricky Portera Live”: belle e calde atmosfere rock sono scaturite dalle corde delle chitarre del mitico Portera, intense ed insieme profondamente melodiche ed appassionate. Brani e note della nostra musica italiana che decisamente hanno segnato la nostra storia del rock (e non solo questa).

Portera - DallaLa musica è una delle arti per eccellenza e, certamente, ognuno ha una canzone nel cuore che ha fatto sua in qualche modo, una canzone che ha segnato un particolare momento della sua vita e moltissimi di noi, senza dubbio, hanno vissuto le atmosfere di alcuni eventi molto importanti delle loro vite grazie ai brani nati dalle tantissime scritture e collaborazioni di Portera con i grandi artisti del nostro panorama musicale quali Eugenio Finardi, Ron, Loredana Bertè, Vasco Rossi, Samuele Bersani, Nek, Paola Turci e tantissimi altri. Importante anche il suo ruolo di fondatore del gruppo degli Stadio e la lunghissima collaborazione, pluridecennale, con Lucio Dalla con cui Portera ha scritto delle belle ed originali pagine chitarristiche che, meritatamente, lo hanno consacrato nell’olimpo italiano dei “Guitar Heroes”.

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Provocare dei brividi in chi ascolta, suscitare emozioni insieme ai ricordi,  un’energia unica che non si trova da nessun’altra parte: questo è essere un eccellente musicista e questo è Ricky Portera.

Come non ricordare, a tal proposito, l’assolo di “Ayrton” (dall’album “Canzoni” di Lucio Dalla), brano dedicato allo scomparso pilota di Formula 1: si narra che quel solo, nato come “buona la prima”, non è stato più toccato, Ricky è partito ed è arrivato fino in fondo e quello è rimasto.

Nella serata di domenica i brani si sono susseguiti, uno dopo l’altro, e Ricky, accompagnato da Paolo Perugini alle tastiere, ha percorso un arco di tempo che va tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ’90; oltre 20 le hit eseguite che, in vario modo, hanno dato un significativo segno alla sua carriera, come lo stesso artista ci ha narrato durante le due ore piene di concerto.

E si parte con “Una città per cantare”, ricordi del fortunato tour Dalla-De GregoriBanana Republic” del ’79, e quindi “Vita” insieme a “Chissà se lo sai”, segno dei suoi anni con Lucio Dalla; il momento di Vasco con “Silvia” e “Un senso” e arrivano anche gli Stadio (il gruppo fondato nel ’79) con “Bella più che mai”. Ci dona anche una fuga negli anni ’60 con “Help!” dei Beatles, “Che colpa abbiamo noi” dei Rokes e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”.

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Bello il tributo al grande Ivan Graziani con “Monna Lisa”, all’indimenticabile Mia Martini, “Almeno tu nell’universo”, come le singolari atmosfere di “Impressioni di settembre” della PFM e la “Musica ribelle” di Finardi. Momenti di alta poesia con “Caruso” e il delicato ricordo per la cara madre che tanto amava questo brano di Lucio…

Tanto altro ancora, sensazioni speciali fino alla fine con l’immancabile pezzo storico (dedicato da Lucio proprio all’amico Ricky) Grande figlio di puttana”.

Calorosissimi e sentiti gli applausi dei tanti presenti e Ricky Portera, ringraziando tutti, con un tocco di ironia, ha ringraziato anche la sua amica “magia”, rimarcando con orgoglio il suo amore verso la sua terra, la Sicilia, e Messina, che ha un posto speciale nel suo cuore e “che rimarrà per sempre la sua città”.

Una serata magnifica quando l’arte unita alla grande professionalità regala delle emozioni uniche.

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