Rete Internet. Sicilia terra di innovazione e di sguardo al futuro

Il progetto della Regione Siciliana coinvolge nell’implementazione della rete a banda ultra larga tutti i 390 comuni siciliani.
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La Sicilia è terra di tradizioni, cultura, arte e paesaggi meravigliosi. Una terra che è da sempre considerata culla della civiltà contemporanea e per questo ricca di storia e di personaggi importanti che hanno abitato questo posto. 

Ma la Sicilia è anche terra di innovazione, di futuro e di nuove tecnologie. La Sicilia, ad esempio, è stata una delle prime regioni d’Italia a muoversi per lo sviluppo della rete internet e per portare la fibra ottica a banda ultra larga in tutte le case dei siciliani. Il progetto Banda Ultra Larga copre l’intero territorio nazionale e i risultati già ottenuti in un solo anno collocano la Sicilia tra le prime regioni del paese in termini di penetrazione della nuova rete pubblica di telecomunicazioni.

Il progetto sta contribuendo a ridurre il divario digitale in zone del paese in cui è mancato l’investimento degli operatori privati di telecomunicazioni e dove spesso le persone hanno difficoltà ad accedere a tutto ciò che il mondo digitale ha da offrire, dai servizi pubblici online al commercio e alla comunicazione. Il progetto sta andando a completare la copertura Internet della regione così da rendere disponibile, per tutti i residenti, una connessione ad alta velocità (almeno 30 Mbps).
Un servizio più veloce, con velocità di connessione di 100 Mbps, è disponibile per l’85% della popolazione locale. 

15Sono coinvolti nell’implementazione della rete a banda ultra larga tutti i 390 comuni siciliani. Il progetto sottolinea il ruolo della regione Sicilia nello sviluppo locale dell’agenda digitale, con un’implementazione strutturata in due fasi. Una a livello regionale, che ha visto la creazione della rete e che è stata ultimata a settembre 2017. Un’altra, a livello nazionale, ha visto l’assegnazione della gestione della rete a una società privata, mediante gara d’appalto. Il progetto ha contribuito notevolmente alla creazione di posti di lavoro nella regione. A livello regionale, il progetto si è concentrato sulle cosiddette aree bianche, luoghi in cui gli operatori privati non avevano investito nella rete a fibra ottica. Una nuova rete a banda ultra larga è stata creata in 142 comuni e centri abitati. 

La seconda fase, nazionale, del progetto attualmente in corso verrà ultimata nel 2022 e prevede la connessione di tutti i 390 comuni e centri abitati siciliani a un’unica rete. Attraverso una gara d’appalto, la società Open Fiber si è aggiudicata la gestione della rete pubblica regionale per 20 anni. Un progetto fondamentale, dunque, per le tante attività che si possono fare online. Basti pensare ai tanti lavori che si svolgono grazie alla rete, alla possibilità di prenotare una vacanza online ma anche giocare online o a carte. 

blockchainL’innovazione tecnologica

La Regione Sicilia si dimostra molto attenta anche per quanto riguarda lo sviluppo lavorativo del territorio. La Regione, tramite l’assessorato alle Attività produttive, ha infatti approvato la graduatoria definitiva che stanzia nove milioni di euro, nell’ambito del Po Fesr 2014-2020 (azione 1.1.3).
Il bando prevedeva il “l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”.

Per il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci si tratta di “un importante segnale di importanza e di attenzione che il governo rivolge nei confronti delle imprese dell’Isola impegnate ad accrescere e consolidare la propria posizione sui mercati internazionali, attraverso una costante e continua innovazione“.

L’obiettivo del bando era quello di finanziare progetti, realizzati in partenariato tra imprese, per il rafforzamento della loro capacità innovativa, con particolare riferimento all’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione e di quelli organizzativi. Al centro del bando la promozione ed il consolidamento delle reti d’impresa, nonché all’inserimento di ricercatori con elevati profili tecnico-scientifici nell’ambito dei progetti presentati.

la-tecnologia-blockchain-in-sicilia-500Blockchain e Sicilia

Anche la tecnologia Blockchain tra le novità più importanti del futuro della Regione. Sia il Comune di Malvagna in provincia di Messina, che quello di Vizzini in provincia di Catania, infatti, hanno adottato un’applicazione scaricabile su smartphone che consente la distribuzione di buoni spesa digitali alla popolazione, spendibili presso i negozi locali accreditati. Le caratteristiche intrinseche della relativamente nuova tecnologia rendono i voucher dei rispettivi comuni emittenti non falsificabili, utilizzabili una sola volta e trasparenti poiché la loro tracciabilità è permanente nel tempo. 
L’applicazione è stata sviluppata dalla società Scrypta, fondata da alcuni membri di Assocoin, il centro studi sulle innovazioni del campo criptovalute inaugurato a Ragusa nel novembre del 2017, dove tutt’ora ha la sua sede. La tecnologia blockchain, quindi, si pone al servizio sia del sociale che dell’economia locale, senza dimenticare le sue origini globali. Sul piano mondiale, la blockchain si dimostra un volano di sviluppo economico in particolare nel settore economico-finanziario

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