Raid sull’aeroporto di Baghdad: Mèditer con il popolo iracheno

Le parole del presidente Victor Matteucci: «Si tratta di un atto, la rappresaglia e l’omicidio mirato, considerato dal diritto internazionale come un crimine di guerra».

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«L’azione militare del 3 gennaio all’aeroporto internazionale di Baghdad – che ha portato all’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani e di altre sette persone – è un atto irresponsabile, tanto più grave perché realizzato da un paese che è membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu».

Lo afferma il presidente di Mèditer, Victor Matteucci, sottolineando che si tratta di un crimine che si aggiunge al supporto dato a Saddam nella lunga guerra contro l’Iran negli ultimi decenni, poi alla guerra contro l’Iraq, l’embargo, il caos e la distruzione causata dall’occupazione americana nel Paese.

«La guerra è purtroppo un reset classico utilizzato dai grandi interessi internazionali in tempi di crisi e recessione – prosegue Matteucci – , quando l’accumulazione economica e i profitti sono a rischio. Naturalmente sulla pelle delle popolazioni più vulnerabili e nelle aree del mondo più destabilizzate da anni di interventi militari arbitrari, speculazioni economiche senza scrupoli ed esperimenti militari selvaggi. Mèditer è a fianco del popolo iracheno!

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