Ragusa, un Inferno che scatena emozioni

Il sindaco Cassì ha assistito alle prove del lavoro teatrale che debutterà venerdì 24 maggio nell’affascinante scenario delle Latomie delle Cave Gonfalone, affermando di essere “rimasto impressionato dalla forza di questo spettacolo che si svolge, sottoterra, nel cuore stesso della nostra città”.

Inferno Gonfalone 1

Il regista Giovanni Anfuso, “emozionante provare in queste enormi caverne umide e ricoperte di muschi che sembrano scavate con le unghie dalla disperazione dei dannati”. Già esaurite alcune repliche (tre per sera) del week end. Il 23 anteprima per autorità, stampa e vertici scolastici

 “Antri che sembrano scavati con le unghie dalla disperazione dei dannati”.

Queste sono, per il regista dell’Inferno di Dante, Giovanni Anfuso, le caverne sotterranee che compongono le Latomie di Cave Gonfalone a Ragusa, nelle quali il 24 maggio debutterà, con tre spettacoli a sera, la rappresentazione che ha avuto uno straordinario successo nella scorsa estate nelle Gole dell’Alcantara (con cinque week end di tutto esaurito per un totale di dodicimila spettatori) e nell’ex chiesa di Santa Caterina a Noto.

“Ho assistito alle prove – ha raccontato il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – e sono rimasto impressionato dalla forza di questo spettacolo che si svolge, sottoterra, nel cuore stesso della nostra città. Caverne nate nei secoli scorsi dall’estrazione del materiale che ha portato a realizzare il nostro centro storico Patrimonio dell’Umanità”.

“E poiché molti ragusani non le conoscono – ha concluso – assistendo allo spettacolo scopriranno questo luogo di grande suggestione: non ci poteva essere posto migliore per rappresentare quest’opera perché qui sembra davvero di essere all’inferno”.

Una suggestione accresciuta dal sapiente gioco di luci e di proiezioni che il regista ha saputo approntare per lo spettacolo.

“È una grossa opportunità – ha sottolineato Anfuso – che Ragusa ci sta offrendo: quella di ambientare il nostro Inferno davvero dentro le viscere stesse della terra, le Cave Gonfalone, in cui si muovono, per far rivivere le immortali parole di Dante, sette attori, dieci danzatori e gli artisti del fuoco che finalmente tornano nel nostro spettacolo”.

“Ci siamo emozionati molto – ha aggiunto il regista – a provare in queste enormi caverne umide e ricoperte di muschi. Se riusciremo, come mi auguro, a trasmettere agli spettatori le nostre emozioni, sono certo che l’Inferno sarà un grande successo anche qui”.

Entusiasti della location anche gli attori: Liliana Randi (Narratrice), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini e Messo dal Cielo), Luciano Fioretto (Ulisse) e Corrado Drago (Turista e Caronte). E con loro gli artisti del fuoco della pattuglia guidata da Turi Scandura (Sara Iuculano e Carla Gangemi), e i danzatori: Diletta Capodicasa, Giulia Digrandi, Adriana Ferrera, Arianna Ferrera, Michael Giannì, Diego La Rosa, Sarah Licitra, Lorena Nastasi, Mariaelena Pellegrino, Chiara Pistritto, Alessandra Puntillo.

I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Di Stefano.

Intanto il primo successo questo Inferno l’ha già ottenuto al botteghino: sono esaurite alcune delle rappresentazioni di questo week end (si ricorda che venerdì, sabato e domenica ci saranno tre repliche a sera: 20,30, 21,30 e 22,30).

Inferno Gonfalone 2

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