R.I.P. Tom Petty. Un infarto spegne la leggenda rock americana

Il chitarrista e cantautore Tom Petty si è spento all’età di 67 anni. Petty era considerato uno tra i più grandi rocker americani viventi. Il musicista era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo essere stato colto da un infarto nella sua casa di Malibù. La sua ultima apparizione sul palco risale a pochi giorni fa a Los Angeles, dove aveva tenuto tre concerti. tom

Il leader degli storici Heartbreakers aveva ultimato con successo tre concerti a Los Angeles pochi giorni prima del malore che lo aveva costretto ad un ricovero all’Ospedale di Santa Monica, in California. Tom era stato soccorso nella sua casa di Malibu dopo un attacco cardiaco. Trasportato in ospedale in condizioni disperate, e già esanime, i medici avevano tentato di tenerlo in vita con terapia intensiva mediante macchine extracorporee (CBS – TMZ).

E’ una notizia devastante“, ha commentato Bob Dylan, “era un grande performer, pieno di luce, un amico, e non lo dimenticherò“.

Tom PThomas Earl ‘Tom’ Petty era nato nel 1950 nella cittadina di Gainesville, in Florida. Quattordicenne, autodidatta, aveva iniziato a suonare la chitarra sullo stile R’nR del Wholly Bully di Sam The Sham e di Elvis Presley. Crescendo aveva imparato ad amare Bob Dylan, Roger McGuinn e i Byrds, facendosi influenzare e suonando il southern rock.
Nel 1970 si trasferì in California dove fondò gli Heartbeakers con Benmont Tench, Mike Campbell, Stan Lynch e Ron Blair. Con il gruppo perfezionò il suo stile country-rock, made in USA.

Cantautore e poeta alla ricerca delle contemporaneità musicali melodiche, new wave, ma di forte impatto elettrico. Petty raccontava in modo romantico di storie ribelli, di umanità perdente, di uomini sconfitti e derelitti. Dopo avere militato in diverse formazioni: Sundowners, Epics e Mudcrutch, fu conosciuto musicalmente con il disco d’esordio “Tom Petty and the Heartbreakers“.

TP HCon la storica band degli ‘Spezzacuori’ pubblicherà ben tredici albumHard Promises, del 1981, fu paragonato dalla critica musicale alle sonorità rock della E Street Band di Springsteen.

Questo lo portò ad essere subito riconosciuto e considerato uno dei più grandi songwriter della storia della musica americana: “Non voglio essere una di quelle persone che hanno successo ma sono infelici – diceva Petty -. Non è così che deve andare la mia vita“.

Nel 1988 insieme a Bob Dylan, Roy Orbison, Jeff Lynne e George Harrison formò i Traveling Wilburys che hanno prodotto due album: “Traveling Wilburys vol.1” e “Traveling Wilburys vol.3”. Dal ’90 e fino al 2000 Petty aveva continuato a registrare album di magnifica fattura, con o senza Heartbreakers, di grande fascino e sempre motivati dalla magia musicale, da Into the Great Wide Open e Wildflowers fino ai più recenti Echo, Highway Companion, Mojo. Il suo ultimo album risale all’estate del 2014, “Hypnotic Eye”.

Petty -GettyImages-Tanta l’energia che traspira nei suoi teti e nelle sue musiche: “Perché hai a che fare con la magia. – diceva – E’ così per tutti i lavori creativi – deve succedere questa cosa intangibile. E andarsela a cercare non è detto che sia una buona idea. Ma una volta che l’hai afferrata, puoi lavorare sui pezzi e migliorarli. Una volta che ne hai afferrato l’essenza“.

Nel 2002 era stato ammesso nella Rock’n’roll Hall of Fame “presentato” dal figlio di Bob, Jacob Dylan.

Nashville 2017

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