R.I.P. Peter Tork, bassista dei gloriosi Monkees

Peter Tork, bassista del gruppo americano dei Monkees è morto all’età di 77 anni nella sua casa di Mansfield, nel Connecticut, a causa di complicanze per un raro carcinoma della lingua. 53305578_10158402552018298_8320948525487620096_o

Peter Halsten Thorkelson (13 febbraio 1942 – 21 febbraio 2019), meglio conosciuto come Peter Tork, compositore e attore televisivo americano, cantante, tastierista e bassista dei Monkees, gruppo pop americano che aveva co-fondato nel 1960. Il nonno paterno era di origine norvegese, mentre sua madre era di origine ebraica e metà irlandese per metà tedesca. Quattro mogliJody Bab (divorziato), Reine Stewart (divorziato), Barbara Iannoli (divorziata), Pamela Grapes (2014), Tork lascia tre figli (Ivan Joseph Iannoli, Hallie Luia Tork, Erica Marie Tork).

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Dal 2009 era affetto da carcinoma adenoideo cistico della lingua, forma rara di tumore della testa e del collo, recidivato subito dopo un primo intervento chirurgico a New York, e nonostatnte diversi cicli radianti. Nonostante il grave problema di salute aveva continuato la sua attività di musicista, da solo e con i suoi vecchi amici di sempre.
Intervistato dal Washington Post nel luglio del 2009 aveva detto: “Ho recuperato molto rapidamente dopo il mio intervento chirurgico, e speravo che la mia costituzione migliore della media avrebbe tenuto a bada i peggiori effetti delle radiazioni. La mia voce e la mia energia sembrano ancora in condizioni decenti, quindi forse potrei chiudere questi concerti dopo tutto“. Tork ha documentato la sua esperienza sul cancro su Facebook, incoraggiando i suoi fan a sostenere gli sforzi di ricerca dell’Adenoid Cystic Carcinoma Research Foundation.Monkees

Finiti gli studi si trasferisce a New York City, entrando a far parte della scena musicale popolare nel Greenwich Village durante la prima metà degli anni ’60. Mentre era lì, fece amicizia con altri musicisti emergenti come Stephen Stills. Questa conoscenza gli valse un’audizione per una sitcom televisiva assieme ad altri attori-musicisti (Micky DolenzDavy JonesMichael Nesmith). Erano nati i The Monkees, band pop televisiva, i Beatles americani, che avrebbe poi scalato le classifiche del successo mondiale. p8183_v_v8_aa

Il gruppo nasce quindi nel 1965 su idea del potente produttore discografico Don Kirshner, che, come altri professionisti statunitensi del campo della musica, venne preso in contropiede dall’impatto della Beatlemania.
Kirshner si circonda di giovani compositori come Neil DiamondTom BoyceBobby Hart e grazie ad una selezione pubblicizzata dai giornali trova i suoi quattro anti Beatles, fotogenici e giovani: sono Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni).

L’esordio non è in realtà come musicisti ma come attori: viene prodotta una serie di telefilm sulla falsariga dei film dei Beatles (A Hard Day’s NightHelpǃ) che subito piacquero molto ai giovani statunitensi. I telefilm trasmessi dalla NBC divennero subito seguitissimi e furono il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo che venne creato a tavolino per l’occasione.

Sei album sono stati prodotti con la formazione originale dei Monkees, quattro dei quali sono andati al n.1 nella classifica di Billboard.
Questo successo è stato completato da due anni di show televisivo, una serie di tournée di successo in America e all’estero e un film trippy-psichedelico, Head, un pò in anticipo sui tempi.safe_image

Il primo album, The Monkees, viene pubblicato nell’ottobre 1966. Da qui iniziano i successi, dal novembre 1966 al giugno 1967, le classifiche degli album presentavano regolarmente un loro disco al primo posto, in particolare il secondo More of the Monkees, che vide la luce nel gennaio 1967. La coppia Boyce-Hart scrisse per loro Monkeès Theme (1966), Last Train To Clarksville (1966) che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 e Stepping Stone (1966) mentre Neil Diamond scrisse I’m a Believer (1966 – ripresa poi in Italia da Caterina Caselli con Sono Bugiarda)John Stewart scrisse Daydream Believer (1967) che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per quattro settimane.

Dopo la scissione del gruppo Tork si è unito a Dolenz, Jones, Boyce e Hart sul palco il ​​4 luglio 1976, con una apparizione nel loro tour dei concerti a Disneyland  Nello stesso anno si è ricongiunto con Jones e Dolenz in studio per la registrazione del singolo “Christmas Is My Time of Year” in bianco e nero “White Christmas“, brani a tiratura limitata per i membri del fan club durante le festività natalizie. 

51345980_10158355954003298_6013004216409260032_oNel 1986, dopo un tour del 1985 con Jones in Australia, Tork si unì ai compagni Monkees Davy Jones e Micky Dolenz per un Reunion 20° anniversario, tour di grande successo. Tre nuove canzoni vennero registrate da Tork e Dolenz per una versione di greatest hits. I tre Monkees hanno registrato Pool It!.
how-did-peter-tork-Un decennio dopo, tutti e quattro i membri del gruppo hanno registrato Justus, la prima registrazione con tutti e quattro i membri dal 1968. L’anno dopo la crisi e l’abbandono di Tork. 51727815_2088754377898296_4530320070617858048_nDal 1986, Tork ha fatto un tour intermittente con i suoi ex compagni di band e ha anche suonato con le sue band The Peter Tork Project e Shoe Suede Blues.
Nel 1991, Tork formò una band chiamata Dashboard Saints e suonò in un ristorante pizzeria a Guerneville , in California.
Nel 1994, ha pubblicato il suo primo progetto solista per album, Stranger Things Have Happened, che ha visto brevi apparizioni di Micky Dolenz e Michael Nesmith.
Nel 1996, Tork collaborò all’album chiamato Two Man Band con James Lee Stanley (Il duo fece seguito nel 2001 con una seconda uscita, Once Again).
Il quartetto si esibì dal vivo nel Regno Unito nel 1997, ma per i successivi anni solo il trio di Tork, Dolenz e Jones fece un tour insieme. Il trio di Monkees si separò nel 2001 con una faida pubblica, ma si riunì nel 2011 per una serie di concerti del 45° anniversario in Inghilterra e negli Stati Uniti (Here They Come!: 45th Anniversary Tour).

Sempre sul palco ed in studio con numerosi musicisti, Tork calcava le scene televisive e cinematografiche, come opinionista, attore, musicista e consigliere nella rubrica online di informazioni e consigli chiamata “Chiedi a Peter Tork” nella webzine The Daily Panic.
Nel 2017 Tork tornò nel mondo del cinema nel film horror I Filmed Your Death, scritto e diretto da Sam Bahre.

(fonti: Wiki, NYTimes, FB Monkees, web)

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