R.I.P. Mordillo, l’umorista argentino Re della satira illustrata

Mordillo, 86 anni, è morto la notte scorsa nella sua casa di Maiorca. Secondo il quotidiano El Paìs, ha accusato un’indisposizione mentre era a cena con i suoi familiari in un ristorante vicino Palmanova ed è morto poche ore dopo.Mordillo

E’ scomparso Guillermo Mordillo Menéndez, famoso fumettista e cartoonist internazionale. Con il suo umorismo muto e i suoi animali buffi aveva conquistato il mondo. Nato da una famiglia di emigrati spagnoli in Argentina (Villa Pueyrredon, 4 agosto 1932), ha realizzato il suo primo disegno all’età di dodici anni ed è stato fra i cartoonist maggiormente pubblicati nel mondo durante gli anni settanta. Mordillo-mostra-NapoliMordillo 2I personaggi delle sue vignette sono perlopiù buffi ometti che non si esprimono a parole ma attraverso la gestualità, in scene sviluppate come nell’ambito dello sport (specialmente calcio e golf) e della vita di coppia.
Sono in particolare gli animali i personaggi più conosciuti delle sue illustrazioni: soprattutto le giraffe dal collo lungo.
Approdato a New York nel 1960, dopo qualche anno trascorso a Lima in Perù, Mordillo ha lavorato per la Paramount, per l’animazione di Braccio di Ferro (Popeye) e Little Lulu. Ma tre anni dopo la sua vena artistica intessuta di desiderio di novità lo indusse ad un nuovo trasferimento, stavolta a Parigi, per una collaborazione con il quotidiano Paris Match e con la rivista Lui; mentre realizzava cartoni animati per la televisione francese riuscì a collaborare anche con il giornale Der Stern e con la televisione tedesca.

Mordillo_Buchmesse_FrankfurtI suoi disegni – che appaiono su puzzle, diari e poster – sono caratterizzati da colori vivaci e da uno spiccato umorismo che restituisce ai suoi buffi e pacifici personaggi, animali dagli occhi enormi, elefanti tondeggianti o giraffe dal lungo collo, che non si esprimono a parole ma attraverso la gestualità e la toma espressività del volto.

61jOpMscE5LTanti i fumetti e i film prodotti a cartoni animati.
Tra i premi ricevuti nella sua carriera il Phoenix Prize of Humor nel 1973, il Yellow Kid Award nel 1974, il Nakanoki Prize nel 1977, il Cartoonist of the Year del Salone Internazionale dell’Humor di Montréal nel 1977 e due Palma d’Oro al  Salone dell’umorismo di Bordighera (Sanremo).

(fonte HuffPost, Wikipedia)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *