R.I.P. McCoy Tyner, padre del Pianeta Jazz&Mood

Addio a “The Real McCoy”, gigante del Jazz. È morto a 81 anni il pianista McCoy Tyner, una vita vissuta per la musica. mccoy-tyner-

È morto, dopo lunga malattia, a Philadelphia, sua città natale, il grande pianista jazz McCoy Tyner. Aveva 81 anni e ha dedicato tutta la sua vita alla musica, aveva iniziato a suonare all’età di 13 anni. Cinque Grammy Awards, più di 80 album, una serie infinita di concerti in giro per il mondo, il pianista ha ottenuto nella sua lunga carriera una serie di riconoscimenti dal National Endowment of the Arts’ Jazz Master Award nel 2002 all’Heroes Award dalla Philadelphia Chapter of the Recording Academy della sua città natale, a cui teneva molto. (Repubblica.it)

McCoy Tyner at Kongsberg Jazz festival 1973

McCoy Tyner at Kongsberg Jazz festival 1973

Alfred McCoy Tyner nasce a Filadelfia l’11 dicembre 1938. Comincia lo studio del pianoforte all’età di 13 anni sotto le influenze della religiosissima madre e del padre, musicista nella chiesa del quartiere natale. Le sue prime influenze musicali vengono dall’ascolto di Bud Powell. A 18 anni diventò musulmano: «La mia fede mi ha insegnato la pace, l’amore per Dio e ha influenzato la mia musica».

La carriera di Tyner comincia nel 1960, come pianista della formazione di Benny Golson e Art Farmer. Nello stesso anno sostituisce Steve Kuhn ed entra ufficialmente nello storico quartetto di John Coltrane, insieme a Elvin Jones alla batteria e Jimmy Garrison al contrabbasso.

Partecipa quindi, tra 1961 e 1965, alla realizzazione di alcuni tra i più importanti dischi della storia del jazz come My Favorite ThingsA Love SupremeBallads, ecc…
Tuttavia i rapporti con Coltrane diventano ben presto difficili e musicalmente insostenibili.
La svolta verso il free jazz e l’atonalità di Coltrane non piacciono a Tyner che ha un violento diverbio con Elvin Jones. Sentendosi di fatto escluso dal quartetto, Tyner avvia la carriera solista e fonda un trio del quale diventa il leader.

tynerHa suonato con The Curtis Fuller Sextette, John Coltrane Quartet e McCoy Tyner Trio. È considerato uno dei pionieri nell’uso dell’armonia quartale applicata al jazz. Per McCoy il Jazz è stato per lui materia divina: «È quella musica che sa rimanere pura attraverso il tempo. Noi musicisti siamo benedetti dal cielo». 

Il suo stile è stato molto variegato, segnato da molte influenze musicali: Funk, Jazz, Bebop, Contemporary Post-Bop, Cool Jazz, Hard Bop, Latin Jazz, Soul Jazz, Contemporary Jazz, Jazz Fusion, jazz blues, vocal jazz, avant-garde jazz, jazz funk, stride, Soul e Blues.(Wikipedia)

Tullio De Piscopo: “Mc Coy Tyner ha cambiato totalmente il Mood nel Jazz. Pagine storiche con i più grandi del Pianeta Jazz, assieme a Johnn Coltrane, Elvin Jones, Jimmy Garrison ci hanno fatto sognare per decenni il suo L.P. (SAHARA) lo ascoltato proprio pochi giorni fa e come allora …. anche oggi pelle d’oca.
Riposa In Pace  

Nello McCoyNello Pappalardo (giornalista, scrittore catanese): “Una mezza giornata passata con uno dei monumenti della storia del jazz. Mi è tornata alla mente nell’apprendere la notizia della scomparsa di McCoy Tyner, ottantun anni, grandissimo pianista che, fra le altre tante cose, aveva accompagnato il mitico John Coltrane. Prima a prenderlo in aeroporto, poi la strada fino a Mascalucia (se la memoria non mi tradisce), dove avrebbe tenuto un memorabile concerto (qui la memoria non mi tradisce). In mezzo l’intervista televisiva. Nell’immagine non gli sto concedendo l’autografo, gli sto solo scrivendo una frase di circostanza con cui avrebbe simpaticamente salutato i telespettatori siciliani“.

Pietro Nicosia (giornalista): “Mascalucia estate 1985, la rassegna di Catania Jazz, credo si chiamasse “Sicilia Jazz Festival”; il futuro gruppo di Sicilia Blues diede una mano in quell’occasione“.

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