R.I.P. LITTLE RICHARD: TUTTI FRUTTI ON THE SKY

E’ morto a Nashville all’età di 87 anni Little Richard, tra i Re del rock ‘n roll, reso immortale dallo scat di Tutti Frutti. Dall’inizio del 2016 sofferente e dato più volte per morto. 

Una carriera discografica, negli anni cinquanta, è caratterizzato dalla mescolanza di elementi del blues e del rhythm and blues, con forti influenze gospel.

Little Richard, uno dei Grandi Padri Fondatori del Rock’n’Roll, morto a 87 anni. Un personaggio fuori da ogni schema, con una vena di pura follia, che, come tutti gli artisti di colore dell’epoca, ha sempre giustamente lottato contro il mancato riconoscimento del loro contributo alla nascita di quella nuova musica che ha cambiato il mondo.
All’anagrafe di Macon, Georgia, era registrato come Richard Wayne Pennyman, ma fin da bambino il suo soprannome è stato Little Richard. Un’infanzia difficile in un ambiente religiosissimo che non lo ha protetto dagli atti di bullismo subiti per i suoi modi effeminati e la sua andatura sghemba provocata da una congenita differenza di lunghezza delle gambe. (Paolo Biamonte ansa.it)

LR.pgPenniman è deceduto il 9 maggio 2020 a causa di un tumore osseo, all’età di 87 anni. A darne notizia il figlio Danny con un comunicato al Rolling Stone.

Gravemente sofferente era finito su una sedia a rotelle e faticò non molto a riprendersi dopo un intervento chirurgico al fianco nel 2009. Si era ritirato dalle scene dopo aver subito un attacco di cuore durante un concerto-evento di raccolta fondi nel 2013. 

Chiamato anche The Original King of Rock and Roll (“Il vero Re del Rock and Roll”), è stato una figura di grande influenza sulla storia della musica e sulla cultura popolare del XX secolo, i suoi lavori più celebrati appartengono soprattutto agli anni cinquanta, periodo nel quale, grazie a un sound ritmato e veloce unito a una interpretazione vocale innovativa e a un look decadente, fu uno dei musicisti che aiutarono il genere del rock and roll a nascere e a diffondersi, diventando uno dei primi rockers a impersonare lo stile trasgressivo e oltraggioso del genere. 220px-Little_richard_specialty_624_a

La sua musica ha avuto un profondo impatto su generi come il soul, il funk e influenzò numerosi cantanti e musicisti dall’epoca rock al rap.
Questa importanza ha portato Little Richard a essere stato più volte onorato da varie istituzioni: è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Songwriters Hall of Fame, e ha ottenuto svariati riconoscimenti.
La sua canzone Tutti Frutti fu inserita nel 2010 nella Biblioteca del Congresso per il suo “sound ritmato e irresistibile, sposato a un’interpretazione vocale unica, che annunciò una nuova era per la storia della musica“.

Penniman ha influenzato lo sviluppo di diversi generi musicali di primo piano nel ventesimo secolo ed è stato anche importante nella formazione di altri celebri artisti. James Brown, che riteneva Penniman il suo “idolo”, affermò che egli era stato il primo a mischiare il funk con il rock and roll negli anni cinquanta.
Otis Redding riteneva che Penniman avesse contribuito significativamente allo sviluppo della musica soul.
Penniman è stato citato come fonte primaria di ispirazione da numerosi altri artisti di successo. Nel 1989, Ray Charles lo presentò durante il The Legends of Rock n Roll concert, definendolo “un uomo che diede inizio a un genere di musica che gettò le basi per molto di quello che venne in seguito“.

Little-Richard-photo“Tutti-Frutti”, un grande successo del tabellone per le affissioni n. 17 registrato nel J&M Studio di Cosimo Matassa nel 1955, aprì le porte a una serie di successi che definivano l’epoca. Tra i più noti c’erano “Long Tall Sally” e “Good Golly Miss Molly”.
Il piccolo Richard è apparso anche in una serie di primi film rock, tra cui The Girl Can’t Help It del 1957 . Ma la chiesa continuava a trascinare Little Richard, e quello stesso anno lo vide rinunciare a tutto per il ministero. God Is Real, il suo album religioso di debutto, arrivò nel 1959.

Bo Diddley disse che “Little Richard era un genio dello show business unico nel suo genere, e che aveva influenzato molte persone nel music business“. Paul McCartney ha confessato di aver sempre idolatrato Penniman quando andava a scuola da ragazzo, e che avrebbe voluto saper cantare come lui. Mick Jagger definì Penniman “il creatore” e “il suo primo idolo”.

Durante gli anni scolastici, Bob Dylan dichiarava spesso che la sua ambizione più grande sarebbe stata quella di entrare a far parte del gruppo musicale di Little Richard. Nel 1966, Jimi Hendrix avrebbe detto: «Voglio riuscire a fare con la mia chitarra quello che Little Richard fa con la sua voce».
Bob SegerJohn Fogerty, David Bowie,  Bon Scott,  Angus YoungFreddie Mercurye Rod Stewart sono alcuni degli altri artisti che hanno citato Penniman come loro influenza primaria.
(fonti web, wiki)

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