R.I.P. LEE KONITZ. Il Jazz perde un’ottimo Sax-Keyes per Covid-19

Il sassofonista tenore e contralto e compositore jazz Lee Konitz è morto a 92 anni al Lenox Hill Hospital di New York.LKh

Le cause del decesso sono da attribuirsi al Covid-19. A confermare la notizia il figlio Josh Konitz il 15 aprile 2020.

Lee Konitz era uno degli ultimi colossi del jazz. Nato a Chicago il 13 ottobre 1927 e durante la lunghissima carriera di oltre 70 anni, ha suonato con tutti i grandi: Miles DavisMichel Petrucciani (in “Toot Sweet”), Charles Mingus, Bill Evans, Ornette Coleman, Dave Brubeck, Gerry Mulligan, Max Roach.
Alla fine degli anni Quaranta lavorò con Miles Davis al capolavoro, pietra miliare della musica jazz, “Birth of the Cool“.lEE kONITZo
Da bambino impara, da autodidatta, a suonare la fisarmonica per poi passare, influenzato da Benny Goodman, al clarinetto. Konitz, allora undicenne, aspira a suonare in qualche orchestrina e capisce che per realizzare il suo sogno è meglio imparare a suonare anche il sassofono tenore. Studia il jazz essenzialmente con Lennie Tristano (uno degli artefici della corrente chiamata cool-jazz), impronta stilistica che gli resterà per tutta la carriera.

In Italia ha suonato, spesso a Umbria Jazz,  con Renato Sellani, Stefano Battaglia, Franco Cerri, Enrico Rava, Glauco Venier, Enrico Pieranunzi, Barbara Casini, Franco D’Andrea, Giorgio Azzolini. Nel 2003, ha partecipato alla sedicesima edizione del Barga Jazz Festival, quell’anno dedicata alle sue musiche.
(fonte ansa.it, Wiki)

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