R.I.P. Jon Hendricks, King of Scat&Jazz e padre dei Manhattan Transfer

Muore a Manhattan – New York – a 96 anni Jon Hendricks cantante e autore jazz statunitense, mestro del Vocalese. Tante le collaborazioni e padrino dei Manhattan Transfer. Nel 2000 era stato in Sicilia. Jon Hendricks Performs On Stage

Hendricks era considerato il “padrino del vocalese”, estensione della voce all’impitazione degli strumenti. Il suo stile aveva fatto scuola e aveva collaborato con tanti grandi nomi del jazz. Talento ed ironia, una fantastica voce e grande performance nei palchi del mondo.

Lo si ricorda per un vocal-solo in Ray’s Rockhouse, videoclip dei Manhattan Transfer.

Vocalese master Jon Hendricks sings Airegin with The Manhattan Transfer at Vitoria-Gasteiz Jazz Festival (July 19th 1991)

Era nato a Newark, Ohio, nel 1921, figlio di un pastore, era cresciuto a Toledo interpretando spiritual e inni durante le messe domenicali, mentre nel corso della settimana era solito esibirsi in bar e ristoranti.

In gioventù Jon debutta come batterista e ballerino. Nel 1932 iniziò a cantare alla radio, poi lavorò al Waiters and Bellman’s Club accompagnato al piano da Art Tatum, amico di famiglia. Si dedica esclusivamente al canto, prima gospel e soprattutto scat (ovvero improvvisando senza parole).
Attorno al 1952 rimane folgorato dalle registrazioni di Eddie Jefferson e King Pleasure (Moody’s mood for love), inventori del vocalese, e comincia lui stesso a scrivere brillanti testi su famosi temi e assoli jazz (Don’t get scared, dal disco europeo di Stan Getz e Lars Gullin). A New York, iniziò a lavorare come paroliere: in quel periodo scrisse I want you to be my baby, registrata da Louis Jordan.jonhendricks

220px-Jon_Hendricks_0157Nel 1957 fonda con Dave Lambert e Annie Ross il trio Lambert, Hendricks & Ross e collabora con Count BasieZoot SimsHarry Sweets EdisonPony Poindexter. I tre cantano brani di artisti quali Duke EllingtonRandy WestonHorace Silver e Charlie Parker.
Nel 1962 la Ross viene sostituita per ragioni di salute da Yolande Bavan, ma il gruppo dura poco perché nel 1966 muore Dave Lambert. Hendricks alterna progetti da solista a lavori corali in cui coinvolge la moglie e le figlie (Family).

Nel 1965 intraprese una carriera solista e iniziò a collaborare con Duke Ellington. Mise in piedi l’opera The evolution of the blues, a metà tra musica e teatro, che raccontava la storia della musica afroamericana, e collaborò con la moglie Judith Dickstein, con i figli Michele e Aria e con il nipote Eric, oltre che con Bobby McFerrin e con i suoi eredi artistici Manhattan Transfer, con i quali conquistò il Grammy nel 1986 per il testo di Another night in Tunisia.

Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo cantando accompagnato dal suo coro Lemme Hear Some o’ That Be-Bop, versione in inglese di Sbatti ben sul be-bop dei Ladri di Biciclette.
Tra le sue più riuscite collaborazioni quella con Wynton Marsalis: la sua inconfondibile voce dominava l’oratorio Blood on the field, che nel 1997 conquistò il premio Pulitzer.

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