R.I.P. Chuck Berry, padre e leggenda del rock and roll

È morto a 90 anni Chuck Berry, il musicista americano che con la sua storica chitarra scrisse le pagine del nascente del rock`n’roll con brani intramontabili come Johnny B. Goode e Roll Over Beethoven.  CBery

È morto nella sua casa di Saint Charles, in Missouri, nonostante l’intervento medico chiesto dai familiari. Alle 13.30 di sabato 18 marzo 2017 Chuck Berry è stato ufficializzato il suo decesso. Il chitarrista, autore e cantante statunitense, tra i padri fondatori del rock and roll, se n’è andato a 90 anni.
Tanti erano ancora i progetti da ultimare e tante le sue presenze sui palchi di concerti tenuti fino all’ultimo. Per il suo 90esimo compleanno – in ottobre 2016 – aveva sussurrato: “La mia voce è andata, i miei polmoni non funzionano più bene, non ci vedo molto. Ma voglio ancora fare musica“.

Nel sito dell’artista la tragica comunicazione della famiglia: “Siamo profondamente addolorati di annunciare che Chuck Berry – amato marito, padre, nonno e bisnonno – morto nella sua casa oggi all’età di 90. Anche se la sua salute era peggiorata di recente, ha trascorso i suoi ultimi giorni a casa circondato dalla amore della sua famiglia e gli amici. La famiglia Berry chiede di rispettare la loro privacy in questo momento difficile“.

Berry lascia la moglie Themetta “Toddy” Suggs, 68 anni, sposata nel 1948, quattro figli e composizioni must&cult della collezione musicale internazionale. Ci lascia brani leggendari come Johnny B. Goode (ottime le versioni live con Lennon e Bruce Springsteen), Roll Over Beethoven, Rock and Roll Music, Back in tue Usa, Sweet Little Sixteen che ispirò i Beach Boys, e tante collaborazioni con artisti di fama mondiale (Tina Turner, Bruce Springsteen, Rolling Stones, ecc…).
Chuck-Berry-CMGNel giugno 2008, il brano Johnny B. Goode si classificò al primo posto nella lista “100 Greatest Guitar Songs of All Time”. 

Proprio nel giorno del suo 90esimo compleanno era stata annunciata l’uscita – nel 2017 – di un album intitolato semplicemente ‘Chuck’ per festeggiare in un suo album i quattro decenni della sua musica. L’album dedicato alla moglie è stato registrato in vari studi in giro per St.Louis con un supporto di amici di lunga data, del gruppo della città natale, compresi i suoi figli Charles Berry Jr(chitarra) e Ingrid Berry (armonica), oltre a Jimmy Marsala (bassista di Berry da quarant’anni), Robert Lohr (piano), e Keith Robinson (batteria) – che lo ha sostenuto per oltre due decenni in circa duecento spettacoli al famoso club di Blueberry Hill. Dice appunto il figlio Charles Berry Jr.: la band si chiama “The St.Louis band“, o meglio come ci ha chiamato papà ‘The Blueberry Hill Band‘.
                                 Berry 
ha fatto la Storia del Rock’n’roll

CHUCK BERRYIngegnoso il connubio musicale tra blues e swing successivamente scoperto da musicisti inglesi come Beatles e Rolling Stones. Il suo modo di suonare e i sui riff chitarristici influenzarono molti artisti del R’n’R come gli Staus Quo, i Georgia Satellites e gli AC/DCJohn Lennon pronunciò una frase rimasta famosa: “Se dobbiamo dare un altro nome al rock’n’roll, sicuramente lo chiameremo Chuck Berry”.

Chuck era conosciuto come un boy out middle class, abbastanza irrequieto, che aveva cominciato a suonare la chitarra sin dalle scuole superiori, mostrando a tutti una nuova tecnica musicale e di essere già un talento chiamato negli spettacoli. In quell’epoca fu sempre un ragazzo agitato tale da essere arrestato durante una tentata rapina a mano armata. Espiata la pena (era stato spedito al riformatorio di Algoa, nei pressi di Jefferson City) fu assunto come operaio montatore della General Motors.

CB&BS

Negli anni ‘50 la svolta verso una attività musicale completa, fondando un trio per le serate, lavorando come parrucchiere di giorno per procurarsi gli strumenti. Nel ‘55 a Chicago incontrò Muddy Waters che lo raccomandò al produttore discografico Leonard Chess che gli fece incidere il 21 maggio del 1955 il suo primo hit, Maybellene (Chess Records), da un adattamento promo di Ida Red.
Altri guai nel 1959, allorquando Berry finì nuovamente in galera, accusato di aver fatto sesso con una minorenne. Uscito dopo qualche anno – si era negli anni Sessanta – le sue gesta musicali erano state catturate dai nascenti Beatles, dagli irriverenti Rolling Stones e dai soffici Beach Boys. Questi ultimi con la musica di Berry avevano creato i suoni per il beat ed il surf con contorni rock.CB

Berry è stato il primo grande narratore folk della musica giovanile. I suoi testi di Chuck erano intrisi  di tematiche giovanili, parlando ai ragazzi delle down town di integrazione, cantando le rivolte sociali e i cambiamenti generazionali che stavano attraversando le menti degli adolescenti alla fine degli Anni ’50 e l’inizio degli Anni ’60. Diventò il primo esempio di cantore di poesia rock, di storie dove si raccontano vite di adolescenti in cerca di libertà e divertimento.

La musica di Berry compariva come rock prorompente anche nelle pellicole. Vedesi il film Ritorno al Futuro, (Michael J. Fox interpreta Johnny B Goode eseguendo anche il Duck Walk o passo dell’anatra). Ricordiamoci le danze in Pulp Fiction con John Travolta e Uma Thurman che ballano un twist sulle note di You Never Can Tell, incisa nel 1964.

In scena si accompagnava con la sua immancabile Gibson e con il suo caratteristico passo dell’anatra (Duck Walk) che vanta mille imitazioni, la più celebre delle quali è quella di Angus Young degli AC/DC. Sopra una versione spettacolare di Nadine con Keith Richards.

Berry ha ricevuto un premio alla carriera ai Grammy Lifetime Achievement Award nel 1984, ed è stato nella classe inaugurale del Rock and Roll Hall of Fame nel 1986. Ha conseguito il Kennedy Center Honor nel 2000, collocato 5 # sulla lista di Rolling Stone dei 100 migliori artisti di All-Time nel 2010, ed è stato dato il primo in assoluto PEN Award per l’eccellenza lirica e letteraria scritta nel 2012, e Polar Music Prize in Svezia nel 2014. Più di recente, è stato oggetto di un saggio ampiamente discusso dall’autore Chuck Klosterman che ha previsto che anche a distanza di anni, Berry sarebbe da definire singolarmente sinonimo di rock and roll.
Qualche mese fa la sua classica Cadillac Eldorado rossa del 1973 è stata esposta come parte della collezione permanente dello Smithsonian’s new National Museum of African American Culture and History.

Scrive il New York Times: “Mentre Elvis Presley era la prima pop star del rock, beniamino delle adolescenti, Chuck Berry ne era il teorico e genio concettuale, l’autore che capiva cosa i ragazzi volevano ancor prima che loro stessi lo sapessero. Le qualità del genio musicale. E la sua formula perfetta passava obbligatoriamente per una chitarra virtuosa, che affondava la sua base nel country, spiccava il volo con il blues ed echeggiava da ogni jukebox grazie a versi diretti, brevi, accessibili, diventando l’inno di una generazione di adolescenti”.

Dal Mondo Web

Se vuoi suonare bene il rock’n’roll devi essere un po’ cialtrone. Lui era il Re dei cialtroni. Ineguagliabile. Se vuoi tornare dal futuro è lui che incontrerai, se vuoi rotolarti su Beethoven da lui devi andare, se cerchi Johnny da lui lo troverai.
(Maurizio Malabruzzi)

CHUCK…School Days, Rock and Roll Music, Sweet Little Sixteen, Johnny B. Goode, My Ding a Ling, Roll Over Beethoven… un mattone fondamentale, come direbbe Minà, dell’inizio della mia colonna sonora… visto e ascoltato a Wembley tanti anni fa in un evento all’insegna del rock’n roll… tanta energia, tanto sudore, tanta felicità… goodbye Mr Johnny B. Goode.
(Michael Pergolani)

La rivista Rolling Stone lo ha inserito al quinto posto nella lista dei 100 migliori artisti e al settimo in quella dei 100 migliori chitarristi. Il celeberrimo hit Johnny B. Goode, è l’unico brano rock’n’roll incluso nel programma NASA “Voyager Golden Record”, lanciato nello spazio nel 1977 a bordo delle sonde “Voyager 1 e 2”, e destinato a rappresentare la vita e la cultura sulla Terra per gli esseri extraterrestri. 

(fonti Chuckberry.com, Ansa.it, LaStampa.it, Wiki)

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