R.I.P. Richard Attenborough: vinse l’Oscar con “Gandhi”

Il regista, attore e produttore cinematografico è  morto all’età di 90 anni in una  casa di cura a Londra. Da 6 anni era costretto su una sedia a rotelle

Tra pochi giorni (il prossimo 29 agosto) ne avrebbe compiuti 91! Grande lutto nel mondo del cinema per la scomparsa di Richard Attenborough, il famoso attore, regista e produttore cinematografico di Cambridge, classe ’23.

A causa di una caduta, da ben 6 lunghi anni era costretto ad una sedia a rotelle, trascorrendo le sue giornate in compagnia della moglie, Sheila Sim, dalla quale non si separava mai.

Aveva due fratelli minori (Sir David Attenborough, un naturalista e produttore televisivo e John Attenborough, dirigente dell’Alfa Romeo morto nel 2012) e fin da piccolo ha avuto la passione per il teatro vincendo anche una borsa di studio per la Royal Academy of Dramatic Arts. In teatro ha debutto nel 1941 in “Ah, Wilderness!” recitando poi in “Piccole volpi” e “Brighton Rock” nel 1943. Si è sposato con l’attrice inglese Sheila Sim nel 1945 e ha avuto tre figli: Jane Holland, Michael John e Charlotte. Nel 2004 la tragedia: la figlia maggiore, Jane Holland, assieme alla suocera e alla nipote Lucy di appena 15 anni hanno perso la vita nel terremoto e maremoto avvenuto nell’Oceano Indiano, che ha colpito Khao Lak in Thailandia. Gli altri nipoti, invece, si sono salvati dalla catastrofe. Per l’attore questo è stato senza dubbio “il peggior giorno della sua vita”.

Interpretò molti film, tra i quali spiccano nel 1963 “La Grande fuga”, accanto a Steve McQueen, nel 1965 “Il volo della Fenice”, al fianco di James Stewart e “Jurassic Park”,       

nei primi anni novanta, kolossal diretto dal grande Steven Spielberg, nel quale interpretò il miliardario John Hammond. Ma la pellicola cinematografica che gli diede senza dubbio più soddisfazioni fu “Gandhi”, vincitore nel 1982 di ben 8 Premi Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Attore Protagonista e Miglior Regia.

Gli ultimi film in cui Richard Attenborough è apparso sono stati il remake di “Miracolo sulla 34ma strada”, il sequel di “Jurassic Park”, “Il mondo perduto”, mentre come regista realizzò nel 1992 «Chaplin» con Robert Downy jr. e nel 2006 diresse e produsse il suo gioiellino (ultima fatica da regista e produttore), “Closing the Ring”, con Shirley McLaine. Uscito l’anno successivo, il film, che ha ricevuto critiche discordanti, racconta la storia di un aviatore precipitato nel 1943 alle porte di Blefast, che in punto di morte chiede al figlio di consegnare il suo anello alla fidanzata. Il tentativo avverrà solo 50 anni dopo, in un Irlanda del nord nel pieno della tensione.

Era anche conosciuto per il suo ruolo di ambasciatore di buona volontà dell’Unicef e altre importanti cause umanitarie.

A darne la triste notizia, tramite la Bbc, è stato lo stesso figlio dell’attore, Michael Attenborough.

Ci lascia così uno dei più grandi emblemi del cinema oltre Manica…

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