R.I.P. Riccardo Garrone, grande protagonista della Commedia all’italiana

Si è spento a Milano all'età di 89 anni Riccardo Garrone; per i più giovani sarà sempre il volto di san Pietro e la voce di Lotso, l'orsetto cattivo di Toy Story 3, ma Riccardo Garrone è stato uno dei più importanti attori italiani dal dopoguerra in poi diventando uno dei grandi protagonisti della Commedia all'Italiana.

Ingrassia_Garrone_Franchi

È nato a Roma il 1°novembre nel 1926 e l'esordio al cinema avviene nel 1949 con Adamo ed Eva di Mario Mattoli, che per primo ne intuisce le qualità e lo sceglierà in seguito per diversi altri ruoli, il primo dei quali sarà l'ufficiale delle guardie in Due notti con Cleopatra, del 1953.

Per la bella presenza e la recitazione misurata, verrà in genere destinato a ruoli di giovane elegante, simpatico e talvolta un po' disonesto.

La sua naturale ironia gli permetterà di interpretare una notevole quantità di personaggi comici, tra i quali ricordiamo il prete don Fulgenzio in Venezia, la luna e tu, il fusto in Belle ma povere, il poliziotto in Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo. Non sfigura però nei ruoli drammatici, come ne Il bidone e La dolce vita di Federico Fellini, La romana di Luigi Zampa e La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini.

Nel 1950 inizia a lavorare anche in teatro, prima con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti; ma per tutti gli anni cinquanta, sessanta e settanta lavora intensivamente per il grande schermo, comparendo non solo in pellicole d'autore, ma anche in numerosissimi B-movie (comici, horror, spaghetti-western, commedie scollacciate). Nel 1974 si cimenta anche nella regia con due film a basso costo, La mafia mi fa un baffo (parodia de Il padrino) e la commedia sexy La commessa, entrambi usciti nelle sale l'anno successivo.

Nel 1983 Garrone interpreta, nel film Fantozzi subisce ancora (il quarto dell'intera saga di Fantozzi), il personaggio del geometra Calboni.

In teatro, dal 1987 al 1991 collabora con la compagnia di Antonella Steni. Nel 1990 lavora al Teatro Sistina interpretando la commedia musicale Aggiungi un posto a tavola nella parte della voce di Dio. Dopo quasi sessant'anni di attività, la sua popolarità è tornata a crescere con gli spot pubblicitari nel ruolo di San Pietro, interpretato dal 1995 al 2014, in compagnia dapprima di Tullio Solenghi (1995-1999), poi di Paolo Bonolis e Luca Laurenti (2000-2011) ed infine di Enrico Brignano (2012-2014); nel 2014 viene sostituito proprio da Tullio Solenghi nel ruolo di San Pietro. Nel 1998 interpreta il ruolo di Nicola Solari nella serie televisiva Un medico in famiglia. Tornerà ad indossare i panni di Nicola Solari nel 2004, nella quarta stagione di Un medico in famiglia, ma prenderà parte solo a due episodi. Nel 2010 presta la voce al malvagio orsacchiotto Lotso nel film Toy Story 3 - La grande fuga. Nel 2014 data la sua età oramai molto avanzata si ritira dall'attività.

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