R.I.P. Ornette Coleman, padre del free jazz

E’ morto giovedì a Manhattan, all’età di 85 anni, Ornette Coleman, il sassofonista contralto e compositore che fu uno dei più potenti e controversi innovatori nella storia del jazz.

Un arresto cardiaco ha spento all’età di 85 anni Ornette Coleman, che ha contribuito a dare al jazz diverse sfumature di suono e armonia. Anche grazie al suo esempio alla fine degli anni ’50 il jazz si è rinnovato e ha preso le distanze dal classico repertorio americano, tanto che è stato soprannominato il padre del “free jazz”.

Insieme a John Coltrane spinse il jazz fuori dagli schemi fino ad allora conosciuti, il culmine fu con il suo album “Shape of Jazz to come” che uscì nel 1959 plasmando definitivamente un nuovo mondo jazz che inizialmente fu considerato con scetticismo e con diniego ma successivamente i suoi album furono riconosciuti come alcuni dei più grandi della storia del jazz. Anche se ancora oggi pochi capiscono il fascino delle sue prime canzoni come “Una Muy Bonita” e “Lonely Woman”.

Il suo stile particolare, che mischiava country blues con la teoria tecnica del jazz, nacque a Los Angeles dove il musicista si era trasferito dopo il suo debutto a New Orleans ma negli anni ’70-’80 volle “rischiare” ancor di più giocando con rock e funk.

Nel 2007 ha vinto il Premio Pulitzer con il suo album “Sound “Grammar”.

Fino all’anno scorso era ancora in attività con il suo inseparabile sassofono che non ha mai deposto, anche il pubblico italiano ha avuto il piacere di ascoltare dal vivo (soprattutto all’Umbria Jazz) le sue performance , che oggi più di ieri rimarranno impressi nella storia della musica. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *