R.I.P. Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo.

Luca, il figlio del compianto Eduardo De Filippo, è scomparso all’età di 67 anni.

Un male incurabile, diagnosticato solo pochi giorni fa, si è portato un figlio d’arte dal nome importante per il teatro italiano, Luca De Filippo, figlio del grande attore Eduardo.

Attore e regista teatrale, Luca era nato a Roma nel 1948 dalla relazione di Eduardo De Filippo con la soubrette Thea Prandi, scomparsa quando Luca non aveva ancora compiuto 12 anni.

Il padre gli fece assaporare la magia del palcoscenico a soli otto anni, quando gli fece interpretare Peppeniello nella commedia “Miseria e Nobiltà” scritta dal nonno Eduardo Scarpetta. Da quella esperienza Luca rimase folgorato dalla passione per il teatro e il suo debutto fu all’età di 20 anni con Il figlio di Pulcinella, utilizzando però lo pseudonimo di Luca Della Porta, per non apparire come uno dei soliti figli d’arte raccomandati. 

Con il padre collaborò in numerosissime commedie sia teatrali che televisive come “Non ti pago“, “Natale in casa Cupiello“, “Filumena Marturano“, solo per citarne alcune.

 

Quando Eduardo si ritira dalle scene, Luca fonda una sua compagnia teatrale “La compagnia di teatro di Luca De Filippo” dove reinterpreta molte delle commedie del padre e degli Scarpetta. Nel 1990 dirige Umberto Orsini ne “Il piacere dell’onestà” e nel 2009 interpreta il ruolo di Malvoglio ne “La dodicesima notte”.

Luca De Filippo, però, non si è fermato solo al teatro classico ma ha intrapreso numerosi ruoli anche in tv, nel cinema e nel teatro contemporaneo soprattutto negli anni 90. Nel 1992 interpreta e cura la regia di “La casa al mare” di Vincenzo Cerami, nel 1993 lo ritroviamo in “Tuttosà” e “Chebestia”, nel 1994 in un’opera di Lina Wertmuller, “L’esibizionista” e ancora nel 1997 in coppia con Anna Galiena in “L’Amante” di Harold Pinter.

Nel 2000 lo possiamo ammirare ne “Il suicida” per la regia di Armando Pugliese, nel 2002 nell’ “Aspettando Godot di Samuel Beckett“.

Nel 2010, anno in cui ritorna alla regia con “Le bugie con le gambe lunghe”, ha ricevuto il Premio De Sica come miglior attore teatrale.

Al cinema ha interpretato il padre di Silvio Muccino nel film “Come te nessuno mai” di Gabriele Muccino.

L’ultimo ruolo è stato nel film “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu dove si racconta la storia di una compagnia teatrale che naufraga sulle coste dell’Asinara con dei pericolosi camorristi.

Un altro grande, poliedrico e istrionico personaggio dello spettacolo ci ha lasciato, in maniera alquanto inaspettata, come solo un attore del suo calibro riesce a fare, scomparendo dietro le quinte silenziosamente, però stavolta, purtroppo, non ricomparirà per l’ovazione del pubblico…

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