R.I.P. Gianmaria Testa: ci lascia il cantautore degli ultimi

È morto Gianmaria Testa, il cantautore piemontese, che cantava degli ultimi del mondo, delle miserie della quotidianità elevandola a poesia.  I funerali di Gianmaria Testa si terranno venerdì 1 aprile nel Duomo di Alba. Ad officiarli Don Ciotti, amico di famiglia.

Foto di Paolo Ranzani

Foto di Paolo Ranzani

“È con grande dolore che ho appreso della prematura scomparsa di Gianmaria Testa. Il Paese e il mondo della musica perdono uno straordinario cantautore che attraverso le sue canzoni, ha raccontato con estrema delicatezza e poesia la sua terra e l’universo dei migranti”. Così il Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Gianmaria Testa era nato a Cavallermaggiore (in provincia di  Cuneo) 57 anni fa da una famiglia di agricoltori con l’amore della musica.

Suona la chitarra per passione, diventa ferroviere per mestiere.

Nel 1993 e poi nel 1994 vince il Festival di Recanati, uno dei più importanti appuntamenti per la musica emergente in Italia. Nicole Courtois, produttrice francese, che ne comprende la forza espressiva: nel 1995 esce in Francia, per l’etichetta Label Bleu (Amiens), il suo primo disco, intitolato Montgolfières.

Gianmaria Testa, classe 1958, è italiano, italianissimo, vive nelle Langhe in Piemonte, eppure c’è voluta la Francia per scoprirlo” così inizia la biografia di Testa.

Nelle canzoni di Testa le file dei lavoratori che aspettano all’alba i “caporali”, i migranti, i poveri, gli ultimi del mondo raccontati con versi eleganti e gentili con una poetica attenta nella forma e nei contenuti.

Dalla collaborazione con Giuseppe Battiston nel 2011 nasce Italy che racconta delle migrazioni degli italiani del secolo scorso e di conseguenza, come in uno specchio, di quelle attuali che vedono le coste italiane punto di approdo e non più di partenza per le tante carrette del mare, attraverso la poesia e le parole di Giovanni Pascoli, ma anche attraverso la musica e le canzoni dello stesso Gianmaria Testa che al tema delle migrazioni contemporanee ha dedicato l’album Da questa parte del mare.

Semplici parole e significative quelle lasciate dai familiari e amici sul sito dell’artista:

Gianmaria se n’è andato senza fare rumore.
Restano le sue canzoni, le sue parole.
Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico.

 

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