R.I.P. B.B.King. Il “Re del Blues” ha lasciato alla Terra la sua Lucille

L’artista, 89 anni, era da tempo malato di diabete e per questo era stato ricoverato in ospedale. Nella sua carriera ha realizzato oltre 50 album, tra cui “When Love Comes to Town“, suonato con gli U2. Con la sua storica chitarra “Lucille” è diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta.

In ottobre si ammalò durante uno spettacolo e fu costretto a cancellare diverse date del tour. Dopo aver fatto prendere un grosso spavento alla famiglia e agli amanti della musica, in serata B.B. King aveva lasciato l’ospedale ed era tornato a casa. Lo aveva annunciato lui stesso tramite la sua pagina Facebook: “Mi sento molto meglio e sto lasciando l’ospedale“. Si è spento il 14 maggio a Las Vegas. 

B.B. King, nome d’arte di Riley B. King era nato a Itta Bena il 16 settembre del ’25. Il chitarrista e cantautore statunitense, con una lunghissima carriera alle spalle, è stato uno dei più importanti esponenti del blues mondiale, tanto da essere chiamato il Re del Blues. Con la sua “Lucille”, una chitarra Gibson ES-355 custom (dal nome di una donna frutto di una brutta storia durante un’incendio di un locale dove stava suonando), era diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta.

Iniziatore di quella tecnica del “vibrato” per cui il dito compie piccoli movimenti “incrociando” la corda anziché seguirne la lunghezza; tale tecnica è definita “hummingbird” (colibrì).
Ha vinto 14 volte il Grammy, conquistandosi nella rivista Rolling Stone il sesto posto come il chitarrista più bravo di tutti i tempi (Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone). Il suo sound aveva il cuore dei suoni caldi e piacevoli che davano vita ad un blues elegante che lo contraddistingueva per tutta la sua carriera, con uno stile caratterizzato da parti soliste alternate al canto. 
Contadino dei campi di cotone aveva passato la sua infanzia con la nonna e la madre, con cui si esercitava in canti gospel in chiesa.
Nel 1943 King si trasferì a Indianola, Mississippi e tre anni dopo a Memphis, Tennessee, dove affinò la sua tecnica di chitarrista con l’aiuto del cugino, il chitarrista country blues Bukka White. Disc-jokey incominciò a trasmettere la sua musica dal vivo sulla radio di Memphis WDIA con il nome The Pepticon Boy, che più tardi divenne “The Blues Boy from Beale Street” (il ragazzo del blues di Beale Street) o più semplicemente The Beale Street Blues Boy: il nome fu poi abbreviato a Blues Boy e, infine, a B.B.

Nel 1949 King cominciò a registrare canzoni per la RPM Records di Los Angeles. Gran parte delle sue prime registrazioni furono prodotte da Sam Phillips che poi avrebbe fondato la leggendaria Sun RecordsNegli anni cinquanta King divenne uno degli esponenti principali del panorama R&B collezionando una lunga lista di hits tra i quali You Know I Love YouWoke Up This MorningPlease Love MeWhen My Heart Beats Like a HammerWhole Lotta’ LoveYou Upset Me BabyEvery Day I Have the BluesSneakin’ AroundTen Long YearsBad LuckSweet Little AngelOn My Word of Honor, e Please Accept My Love.
Nel 
1962 King firmò per la ABC-Paramount RecordsNel novembre del 1964 King registrò al Regal Theater di Chicago l’album Live at the Regal che sarebbe ben presto entrato nella leggenda.

B.B. King con la sua Lucille

Il primo successo di King al di fuori del mercato blues fu una riedizione di The Thrill Is Gone di Roy Hawkins che nel 1969 scalò le classifiche sia pop che R&B, evento molto raro ancora oggi. L’elenco dei successi di King continuò per tutti gli anni settanta con canzoni quali To Know You Is to Love You e I Like to Live the Love.
Dal 1951 al 1985 King è apparso sulle classifiche R&B di Billboard ben 74 volte.

Nei decenni successivi King ha registrato sempre meno senza perdere in popolarità grazie alla partecipazione a film e show televisivi (tra cui una puntata de I Robinson dove interpreta se stesso) e tenendo annualmente circa 300 serate. Nel 1988 ha conquistato una nuova generazione di fan grazie al singolo When Love Comes to Town, suonata insieme agli U2. Nel 2000 ha invece registrato Riding with the King in coppia con Eric Clapton.

Nella sua carriera ha suonato insieme a moltissimi artisti e gruppi, tra cui Eric ClaptonBuddy GuyDavid GilmourMuddy WatersPaul ButterfieldLuciano PavarottiRichie SamboraPhil CollinsBilly OceanStevie Ray VaughanEtta JamesGladys KnightChaka KhanJames BrownJerry Lee LewisLittle RichardRay CharlesAlbert KingGary MooreDiane ShuurSlash,U2John MayerJeff BeckGloria EstefanRoger DaltreyBobby BlandZuccheroTracy ChapmanSheryl CrowBilly PrestonElton JohnMark KnopflerVan MorrisonBilly GibbonsWillie NelsonBrad Paisley Aretha Franklin e la sua partecipazione, nel 1990, al Pistoia Blues con Jeff Healey ed Edoardo Bennato dove interpretano alcuni brani tra cui quello di Edoardo,Signor censore. Singolare è inoltre una sua esibizione insieme all’attore Bruce Willis, suo grandissimo fan, e Anthony Jacobson, amico d’infanzia.

Nel 2002 sbarcò in Sicilia per due concerti a Palermo e a Catania, per un memorabile concerto a Villa Bellini. 
Nel 
2004 King è stato insignito di una laurea ad honorem presso la University of Mississippi.

Nel 2005 per festeggiare i suoi 80 anni, pubblica un album pieno di ospiti illustri: Van Morrison, Billy Gibbons, Eric Clapton, Sheryl Crow, Darryl Hall & John Oates, John Mayer, Mark Knopfler, Glenn Frey, Gloria Estefan, Roger Daltrey, Bobby Bland ed Elton John.

King ha inoltre donato la sua grande collezione blues
all’Ole Miss Center for Southern Studies.

 

  • Nel 1993 apparve in un cameo musicale nel film 4 fantasmi per un sogno, interpretando se stesso. Nel film Blues Brothers 2000 del 1998 fa nuovamente un cameo musicale nel finale, interpretando se stesso e suonando uno dei suoi più grandi successi, “How Blue Can You Get“, facendo parte di una band immaginaria, accompagnato da molti altri famosi musicisti, tra i quali Eric ClaptonSteve Winwood e Wilson Pickett.
  • (fonti web wiki – varie)

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