R.I.P. all’attrice Rossella Falck

‘Ha mangiato da sola, col cucchiaio, e ha piegato il tovagliolo. La stanza è una rovina, ma ha piegato il tovagliolo. Ha piegato il tovagliolo… Mio dio, ha piegato il tovagliolo’. Chi non ricorda la sonorità di queste parole pronunciate da Rosa Antonia Falzacappa, in arte Rossella Falk, mentre doppia l’attrice Anne Bancroft in ‘Anna dei miracoli’ di Arthur Penn? La ‘Greta Garbo italiana’, com’è stata definita, si è spenta a Roma dopo una breve malattia il 5 maggio, nel silenzio nella sua bella casa che, ironia della sorte, faceva parte dello stesso edificio del Teatro Eliseo di cui l’attrice teatrale era stata Direttore dall’ottantuno al novantasette.

Rossella Falk, nata a Roma, il 10 Novembre 1926, è stata diretta dai massimi registi italiani tra i quali Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Orazio Costa, Giancarlo Cobelli, Giuseppe Patroni Griffi e Giorgio De Lullo, pur non disdegnando interpretazioni cinematografiche come ‘8 e 1/2 ‘(1963) di Federico Fellini, o ‘Io la conoscevo bene’ (1965) di Antonio Pietrangeli, oppure calcando le scene di Hollywood in ‘Quando muore una stella’ (The Legend of Lylah Clare, 1968) di Robert Aldrich. Nel 1964 onorò Luigi Pirandello, vincendo il premio San Genesio quale migliore attrice teatrale per l’opera  ‘Sei personaggi in cerca d’autore‘. Tra le sue più famose interpretazioni teatrali, Un tram chiamato desiderio’ di Tennessee Williams (1950), ‘Il seduttore’ di Diego Fabbri (1951), ‘La locandiera’ di Carlo Goldoni (1953), ‘Le tre sorelle’ di Anton Cechov (1955),L’aquila a due teste’ di Jean Cocteau (1984)…

L’amica intima, Maria Callas, ne decantava le doti recitative, e fu proprio al Soprano greco che la Falk dedicò addirittura due spettacoli come Master Class e ‘Vissi d’arte, Vissi d’amore’, un recital in cui racconta ed interpreta ricordi personali ed interviste su Cecilia Sophia Maria Anna Kalogheròpoulos. Al Metropolitan di New York, gli spettatori, entusiasti della sua performance e affezionati al ricordo indelebile della Callas, dichiararono alla stampa ‘Peccato che Maria non l’abbia vista risorgere in scena esattamente uguale a se stessa. Avrebbe riso come una matta, lei che si abbandonava così di rado all’ilarità’.

Un pensiero su “R.I.P. all’attrice Rossella Falck

  1. E’ un articolo scritto veramente bene perchè in poche righe riesce a descrivere una grande attrice ripercorrendo in maniera esaustiva tutti i passaggi più celebri della sua carriera.

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