Pronto il ritratto completo della Via Lattea, visti distintamente i 4 bracci

Studi durati ben 12 anni smentiscono i dati del telescopio spaziale Spitzer: i bracci della Via Lattea son quattro e non due!

Il ritratto completo della Via Lattea è adesso disponibile: dopo anni di ricerche e dibattiti sulla loro esistenza, sono stati finalmente osservati tutti e quattro i bracci esterni della nostra galassia. La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, coordinato da James Urquhart, dell’Istituto Max Planck per la Radioastronomia di Bonn, che si è basato sull’osservazione – durata 12 anni – di 1.650 stelle giganti della nostra galassia.

Il dibattito sul numero di bracci della Via Lattea è nato in seguito alle immagini scattate dal telescopio spaziale Spitzer della Nasa, che hanno mostrato solo due bracci. È difficile vedere come è fatta la Via Lattea perché siamo all’interno e dobbiamo guardare fuori, ma la sua forma si può dedurre da un’attenta osservazione delle sue stelle e delle loro distanze da noi. La ricerca è stata basata sull’osservazione, con radiotelescopi, in Australia, Stati Uniti e Cina delle nubi di gas nella Via Lattea, in cui nascono nuove stelle e di circa 1.650 stelle massicce.

Uno studio durato ben 12 anni! Le osservazioni hanno permesso di calcolare distanze e luminosità delle stelle massicce, rivelando una distribuzione nei quattro bracci a spirale. Il telescopio Spitzer ha, invece, perlustrato la Galassia per la luce infrarossa emessa dalle stelle più piccole e fredde, come il sole. ‘Il nostro risultato è diverso dai dati di Spitzer perché abbiamo cercato cose diverse – ha detto uno degli autori, Melvin Hoare, dell’università britannica di Leeds -. L’attrazione gravitazionale nei due bracci che Spitzer ha rivelato è sufficiente ad accumulare la maggior parte delle stelle in quei bracci, ma non negli altri due‘. Tuttavia il gas viene compresso a sufficienza in tutti e quattro i bracci da portare alla formazione di stelle massicce anche negli altri due bracci a spirale, che sembravano mancanti’, ha concluso Hoare.

Le scoperte sulla nostra galassia continuano e chissà quante altre sorprese ci riserva…

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