Pretty Woman fa trent’anni

Il film uscito nel 1990, è stato considerato dai critici uno dei più grandi successi del genere. Diretto dal regista Garry Marshall, vede come interpreti Richard Gere e Julia Roberts.

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La storia narra le vicende di un affarista milionario, Edward Lewis, nell’acquisto di compagnie in fallimento. Lungo il suo tragitto incontra una giovane ragazza, una prostituta, Vivian Ward, la ragazza sale in auto e i due si dirigono in hotel per passare una notte insieme in cambio di una piccola somma di denaro. Tra i due inizia una storia d’amore complicata. Vivian fa la prostituta, e non può competere con il mondo milionario di Edward. La ragazza cerca di riscattarsi andando in giro per i negozi, quelli più esclusivi della zona, per acquistare dei vestiti. I titolari la mortificano, il suo vestiario da donna vissuta non può misurarsi con loro. Vivian scappa quasi in lacrime, si sente umiliata e capisce che non può fare parte di quel modo di paillettes e lustrini. Ci ritornerà, stavolta ben vestita e con le carte di credito. Stavolta sarà lei a snobbare quei negozi. La sceneggiatura era diversa dalla favola dal lieto fine che tutti noi conosciamo. In origine Pretty Woman doveva essere un film drammatico. Vivian oltre a fare la prostituta era anche una drogata. La produzione scelse un’altra sceneggiatura, meno dannosa e poco scontata, più deliziosa. Il film è andato benissimo, con un incasso di circa 463,4 milioni di dollari. E, nonostante siano passati trent’anni, il film fa sempre un boom di ascolti tutte le volte che viene messo in onda. Il film valse la candidatura all’Oscar, come migliore attrice a Julia Roberts, per la sua interpretazione.

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