Presentazione film “Rosa” con Gino Astorina, regia Alfio D’Agata in collaborazione Rotary Club “Catania”

La maggiore evidenza della violenza maschile nell’era della globalizzazione, può essere legata ad una rottura dei modelli tradizionali di genere, in cui la violenza era più dentro il sistema di ruoli e di potere che non così esplicita, e ad un maggiore protagonismo femminile nella vita e nel lavoro.

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La maggiore evidenza della violenza maschile nell’era della globalizzazione, può essere legata ad una rottura dei modelli tradizionali di genere, in cui la violenza era più dentro il sistema di ruoli e di potere che non così esplicita, e ad un maggiore protagonismo femminile nella vita e nel lavoro.
Femminicidio, termine mutuato dall’antropologa messicana Lagarde, indica la violenza sistemica e strutturale a cui sono sottoposte le donne nell’asimmetrico contesto di potere e di vita, una violenza che lede quotidianamente i corpi delle donne, ne nega i diritti fino ad arrivare ai casi estremi di stupro e omicidio, come sottolineato dal moderatore Lella Battiato Majorana.
Di tutto questo si è parlato nell’incontro svolto all’Istituto Alberghiero “K. Wojtyla”, aula magna “L. da Vinci”, in collaborazione con il Rotary Club “Catania” Distretto 2110 Sicilia-Malta, sulla prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne “L’amore è contro la violenza” e presentazione del film “Rosa”, regia Alfio D’Agata.
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I lavori sono aperti dai saluti del dirigente scolastico Daniela Di Piazza, “un’occasione per rivolgermi a voi giovani e aiutarvi a comprendere che i modelli dominanti di genere sono la lotta per il mantenimento di identità e potere, da cui bisogna abdicare”; il Dott. Maurizio Catania dello staff del sindaco di Catania On. Salvo Pogliese, mette in risalto le positività della donna ed entrambi i generi sono in sintonia anche fisiologicamente, si
completano insieme.
Sono intervenuti Sebastiano Catalano, presidente Rotary Club “Catania”; riferisce sul trattato dell’ONU del 1993 in riferimento alla violenza contro le donne. Coinvolgendo la platea e seguito con partecipazione osserva “è endemica e si manifesta nei paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo, nelle classi culturalmente elevate che in quelle meno evolute”. Continua “dati drammatici, a giorni alterni si verifica un femminicidio in Italia, una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte dell’uomo; il 93% delle donne che ha subito violenza dichiara di non aver denunciato il coniuge o il fidanzato, spesso protagonisti della violenza”; spiega la strategia del Rotary: campagne di sensibilizzazione, incontri, codice rosa e sostegno al decreto “femminicidio”.
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Interessante l’intervento della Dott.ssa Margherita Ferro, consigliere regionale di parità, che presenta il suo programma regionale “Tunonseisola” e la cartolina “Basta Un Gesto” con annullo filatelico e il “QR code” indica i centri antiviolenza e i cav presenti sul territorio. Chiarisce “Le parole e le immagini hanno un significato e spesso si innestano fattori di potere di genere. Amore è alla base del rapporto di genere, l’uomo e la donna sono stati creati a immagine e somiglianza, liberi intelligenti e uguali”. L’avv. Rosetta Lo Iacono Pezzino presidente e coordinatrice Groc Rotary Community Corps “Non dimentichiamo Abele”, spiega con significatività agli studenti: “l’obiettivo è quello di creare, a livello locale, gruppi di operatori, con varie professionalità e portare aiuto e sostegno alle famiglie delle vittime di qualsiasi forma di violenza, se non anche alle vittime stesse, è attivo con un centro di ascolto in contatto con le Istituzioni locali e nazionali”.
“La scuola, sottolinea, è uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere e, i comportamenti verso di sé e gli altri che vengono modellati e rinforzati”.
Partecipazione straordinaria degli attori Gino Astorina e Silvana Fallisi, protagonisti del cortometraggio “Rosa”, prodotto da Giuseppe Cottone.
“Rosa” Film drammatico prodotto da Giuseppe Cottone, regia Alfio D’Agata, direttore della fotografia Ugo Lo Pinto; con Silvana Fallisi e Gino Astorina, produzione “La Nereide” associazione antiviolenza; “Salvatore Raiti” associazione antiracket – Comune di Siracusa.
Vincitore del premio “Miglior corto sociale” alla II edizione del Festival Gold Elephant World. E premio speciale alla II edizione de “Il corto è servito”. “Rosa”, un’infanzia segnata da un segreto che riaffiora in maniera prepotente a distanza di anni, adesso che è adulta e con una bella famiglia intorno. Un segreto fatto di violenze familiari e di silenzi, un passato che pesa sulla sua anima come un macigno.
Il regista Alfio D’Agata ha voluto sottolineare “Il corto “Rosa” nasce come esigenza di denunciare ogni forma di violenza domestica e con l’intento di dare forza e coraggio a tutte quelle donne che si sono trovate in situazioni difficili, spesso ad un età relegata ai giochi e non ai “mostri” degli adulti.
tunonseisola, annullo filatelico
La differenza tra una notizia di cronaca, un servizio del telegiornale e il mio lavoro filmico credo stia nel fatto che ho scelto un taglio fortemente cinematografico, a partire dal mascherino usato – 2:35 -, dalla fotografia intensa quasi da noir, ed alla costruzione della storia che strizza l’occhio al thriller…”.
“Altra scelta “forte” ma che, a mio avviso, si è rivelata vincente, quello di aver scelto due attori comici per dei ruoli drammatici….”

Il viso di Silvana Fallisi, commenta il regista, attraversa una vasta gamma di emozioni,e Gino Astorina riesce a dare l’immagine dell’uomo che dovrebbe stare accanto ad ogni donna, infine la scelta di Siracusa e dintorni, aiutano chi guarda a trovare un senso di liberazione”.

La partecipazione dell’attore Gino Astorina, sempre brillante, ha alleggerito la pesantezza, ed esordisce con la frase “Perché non lo lascio?”. Si rivolge agli studenti che diventano protagonisti, affrontando l’argomento anche dal punto di vista dell’uomo.
Una ricca platea di studenti e docenti hanno condiviso con emozione la proiezione del film con interventi riflessivi anche da parte di Luca Falsaperna (Mantenimento Diretto – Movimento Uguaglianza Genitoriale).
Un brunch curato nei particolari ha accolto gli ospiti, organizzato dagli studenti coordinati dai proff.: servizio cucina Luca Nicolosi, sala Massimo Pulvirenti, ricevimento Marinella Del Genio.
Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona. (Rita Levi Montalcini)

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