Presentato al Taobuk di Taormina “Una verità rubata” di Rosa Maria Mauceri

“Una verità rubata” (un racconto a voce alta) opera prima di Rosa Maria Mauceri, scrittrice nata in Belgio, da genitori siciliani che vive e lavora in Germania è stata tra i protagonisti della X edizione di Taobuk (Taormina Book Festival) che si è svolto a Taormina che dall’1 al 5 ottobre è diventata la capitale internazionale del libro e della cultura internazionale. PHOTO-2020-10-20-18-53-23

Il festival ideato e diretto da Antonella Ferrara che ha saputo fondere le emozioni e il fascino della letteratura con la bellezza di un luogo unico al mondo pieno di miti e culla di civiltà come Taormina ha avuto quest’anno come filo conduttore “l’entusiasmo” che guida gli scrittori ascrivere tante storie e a trasmetterne le emozioni ai lettori. Con altrettanto “entusiasmo” si inserisce in questo ambito internazionale il libro d’esordio di Rosa Maria Mauceri, pubblicato nel giugno di quest’anno e che sin da subito è entrato a far parte della rosa dei candidati al Premio letterario story teller Amazon. Cosa è stato per lei partecipare a questa importantissima kermesse? <<A dire il vero ne sono sorpresa , non immaginavo che io al mio primo libro potessi suscitare l’attenzione di una così prestigiosa manifestazione che mi ha permesso di far conoscere la mia storia a un pubblico così vasto>> Il giornalista Lucio Di Mauro ha guidato la presentazione del libro a Palazzo Ciampoli attraverso un dialogo con l’autrice. Non sono stati seguiti i parametri di una presentazione letterale, ma il libro si è presentato da se (come avvenuto nelle presentazioni di Zafferana e Santa Venerina) con immagini forti , con la lettura di frammenti , di stralci di capitoli letti , recitati da Patrizia La Guzza, da Giovanna Strano e anche attraverso le parole urlate da Rosa Maria per rendere ancora più viva una materia assolutamente autobiografica. A partire dalla presenza di un padre biologico violento che terrorizza l’autrice e la sua famiglia e poi le dure prove a cui la sottopone la vita. Vittima di abusi, violenza, bullismo, ha la forza di risollevarsi e di riprendersi in mano la sua vita e solo quando diventerà madre di un figlio meraviglioso che lei definisce “la mia coperta di vita” si avvicina alla sua mamma e aprirà finalmente quel dialogo che aveva desiderato da sempre. Ma scopre “una verità rubata: l’esistenza di una sorella che si chiama Rosa Antonina e che data per morta sarebbe invece viva.

Rosa Maria Mauceri

L’autrice racconta di questa estenuante e audace ricerca intrapresa allo scopo di ritrovare sua sorella e che costituisce il perno su cui ruota tutta la vicenda di un libro bellissimo , struggente che si legge tutto d’un fiato. Per lei è viva , è da qualche parte in attesa di gridare la sua verità. Attorno a questa vicenda si è creato un clima di omertà: tutti sanno, ma nessuno parla. Rosa Antonina sarebbe stata sottratta alla madre e “venduta”? Che fine ha fatto? Chi l’ha adottata? Tanti sono gli interrogativi. Tante le risposte <<Ho scoperto della sua esistenza – sottolinea l’autrice – circa vent’anni fa e da allora non ho mai smesso di cercarla. Ho spulciato negli archivi comunali, negli ospedali, ho interpellato i vari Uffici e mi sono recata in diversi luoghi, persino nei cimiteri e nessuno è mai riuscito a placare la mia fame di verità. Molte porte mi sono state chiuse in faccia, alcuni hanno tentato di dissuadermi dal continuare a cercare… ma io non demordo Sono certa che riuscirò a trovare mia sorella, la seconda Rosa l’ho promesso a mia madre>>. Ogni presentazione è la speranza che ovunque si trovi , sua sorella risponda all’appello e si presenti. La sua famiglia non intende stravolgere la sua vita vuole solo stringerla forte in un abbraccio liberatorio

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