Presentata la IV Edizione del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche”

Sabato 30 agosto il concerto inaugurale accoglierà Sua Beatitudine Mons. Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme, in visita a Catania.

L’antico e il moderno in felice simbiosi, connotano la quarta edizione del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche”, sotto la presidenza e direzione artistica del musicologo Antonio Marcellino, che ha impaginato il progetto speciale 2014  I confini del barocco, un excursus dalla dinastia dei Bach giungendo attraverso Boccherini al catanese Giuseppe Geremia, nel bicentenario della scomparsa, col patrocinio delle Università degli studi di Catania e di Messina.
Alla presentazione della rassegna, introdotta dalla giornalista Caterina Rita Andò nell’imponente cornice barocca della chiesa settecentesca di S.Giuliano, in via Crociferi, erano presenti innanzitutto, a fianco di Marcellino, Mons. Leone Calambrogio, rettore di S.Giuliano e cerimoniere ecclesiastico del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che si è espresso per una cultura foriera di pace e serenità, vero atto di continuità apostolica da parte del cristiano; il prof. Giovanni Russo, luogotenente per l’Italia-Sicilia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, volto a sostenere le opere in Terra Santa  e il gr. uff. avv. Giancarlo Scardillo, preside della sezione di Catania del medesimo Ordine Equestre. Grazie  ai suddetti  il concerto inaugurale di sabato 30 agosto, sempre tra gli affreschi di San Giuliano accoglierà Sua Beatitudine Mons. Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme, in visita a Catania per beneficiare i cristiani arabi doppiamente perseguitati. Per l’occasione, in prima esecuzione assoluta il primo dei quattro appuntamenti verterà sulla rilettura per orchestra d’archi dei Quattordici canoni sulle prime otto note fondamentali  dell’aria delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, ad opera  di compositori contemporanei pluripremiati, tra i quali  Marco Betta, Samuel Adler,  Paul Moravec (Premio Pulitzer) Andrea Ferrante, Donato Di Pasquale, nonché i pianisti  Massimiliano Damerini (Premio Abbiati) e Roberto Carnevale, che si esibiranno con l’Orchestra da Camera del Festival Magie Barocche, diretta da Augusto Vismara, già prima viola del Teatro alla Scala, dell’Orchestra nazionale di Santa Cecilia e del Teatro La Fenice di Venezia. Intervenuto quest’ultimo insieme ai suddetti, al violoncellista Munzone, al  musicologo Salvatore Maugeri, tra i numerosi ospiti quali  il critico e studioso belliniano Domenico De Meo, il critico cinematografico Franco La Magna, il giornalista Sergio Sciacca e la moglie dell’ambasciatore di Kiev, invitata dal preside Scardillo a portare il suo coro in Sicilia, in nome dell’universalità del linguaggio musicale.
Presente anche il cerimoniere laico Sergio Sportelli, della sezione di Catania. La prosecuzione della rassegna, sempre con inizio alle 20.30 ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, avrà luogo sabato 6 settembre a  Noto, presso la chiesa di San Carlo al Corso: in programma musiche di Johann Christian Bach eseguite ancora dall’orchestra da camera suddetta sotto la direzione di Vismara, pianista Antonio Piricone. L’appuntamento successivo, che avrà luogo sabato 13 settembre a Siracusa nella Chiesa di San Martino, prevede l’esecuzione dei Trii op.4 e op. 6 di Luigi Boccherini, ad opera del Quartetto Archimede (Enzo Ligresti e Corrado Genovese al violino, Gaetano Adorno alla viola, Benedetto Munzone al violoncello) attraverso il progetto scientifico del lavoro di edizione sulle fonti a stampa del dott. Alessandro Mastropietro, previa presentazione del prof. Rudolf A. Rasch e del prof. Giancarlo Magnano di San Lio, direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’ateneo catanese.
A conclusione del percorso, l’Oratorio del Caravita di Roma ospiterà sabato 20 settembre il concerto in prima esecuzione in epoca moderna dal titolo L’esaltazione di Mardocheo (1776) Componimento per musica a quattro Voci, e più Strumenti di Geremia eseguito dallEnsemble SeicentoNovecento con i soprani Maria Chiara Chizzoni e Paola Cigna, il contraltista Antonio Giovannini e il tenore Anicio Zorzi Giustiniani, maestro concertatore e direttore Flavio Colusso. Al via dunque un repertorio storico che si tinge  di avanguardia.

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