Premio Bellini G.A.R. al Teatro Massimo Bellini di Catania. Gala pro Telethon

Gianna Azzaro firma ancora l’eccellenza con un vernissage di moda e spettacolo. Una serata di raccolta fondi pro-Telethon. Premiati anche Buzzanca, La Rosa, Balestra e Ortisi

Un parterre d’eccezione, al Teatro Massimo Bellini, per la serata di Gala Premio Bellini Vernissage Moda – Pro-Telethon, ideate, organizzata e diretta da Gianna Azzaro titolare di G.A.R. Eventi (Glamour Allure Rue), coordinamento e backstage di Rita Amato, regia moda della stessa Azzaro coadiuata dalla figlia Alessia Rapisarda e col patrocinio del Comune di Catania.

Creatività stilistica e estro musicale a tutto spiano, in una locandina articolatissima, improntata al Vernissage Moda Premio Bellini, che ha visto in passerella le mise sfavillanti di Renato Balestra, Rosanna Burgì (Fashion Designer) e dell’Atelier Smeralda Spose (diffuso ad Augusta, Ragusa, Caltagirone), con montature di Giorgini Ottica. In occasione  della VII Convention Nazionale della rete territoriale Telethon di tutta Italia, ai fini della raccolta fondi per la ricerca sulle malattie distrofiche, con il coordinamento provinciale di Maurizio Gibilaro, che  ha elogiato di gran lunga i numerosi volontari operanti nel settore.

Dal buio della platea, in apertura, la magia di un bianco sfolgorante nelle coppie di ballerini della Compagnia Nazionale di Danza Storica, sotto la presidenza e direzione artistica di Nino Graziano Luca, che ha condotto brillantemente la serata a fianco di Diletta  Leotta e Alessia Belluomo, rivolgendo un saluto ai parenti del compianto tenore Salvatore Licitra. Sul sottofondo musicale della Sinfonia dall’opera Norma di Vincenzo Bellini, seguita dal Valzer verdiano de Il Gattopardo, a cura dell’Orchestra Haffner, che il maestro Antonella Fiorino ha diretto con disinvoltura sino al Libertango di Astor Piazzolla e a colonne sonore cinematografiche, tra eccentriche acconciature e generosi décolleté, su tonalità dal nero al colore oro, al glicine o bordeaux di fiocchi su ampie balze, a lineari tinte unite sfoggiate con classe. Tenute di stile che è innanzitutto personalità – ci dice Balestra –  un aspetto dal quale la moda non può prescindere. In platea, diversi ospiti

illustri, tra i quali in primis il sindaco Enzo Bianco (che ha consegnato il Premio Bellini G.A.R. a  Balestra) partecipe di un teatro che soffre da tempo, come dimostra la perdurante manifestazione dei precari sul tetto dell’edificio, ai quali più volte le maestranze dell’ente hanno espresso viva partecipazione. Presenti, inoltre, il sindaco di Viagrande Francesco Leonardi, il presidente del Lions Club Catania Nord Carlo Maugeri, il dott. Alfio Scuto Presidente di Corte di Appello, il vicepresidente della provincia dott. Santi Rando, il vicecomandante della capitaneria di porto Giacomo Salerno, il colonnello Sicuso di Sigonella, il comandante provinciale dei Carabinieri e il comandante della Guardia di finanza.

La serata è stata arricchita dalla vibrante voce del tenore Massimiliano Drapello, distintosi in My way di Frank Sinatra e dal promettente giovane cantante Emanuele Bertelli (dal programma Ti lascio una canzone), anch’essi omaggiati insieme a Gianna Azzaro e alla Fiorino. Al dott. Omero Toso, vice presidente generale Fondazione Telethon, al dott. Alessandro Betti, direttore raccolta fondi Fondazione Telethon e al dott. Sergio Chisari, responsabile della U.O. di Terapia del Dolore dell’Az. Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, nonché consulente algologo del Centro Medico Laboratorio del Movimento di Catania, è stato conferito il Riconoscimento Bellini G.A.R., insieme agli imprenditori  Dario Oddo e Francesco Di Paola, allo scrittore Davide Carmelo Maria Ortisi, al giornalista e conduttore televisivo Salvo La Rosa, all’attore Enrico Guarneri e al maestro della pirotecnia Alfredo Vaccalluzzo.

Un elogio va alla tenacia di Omero Toso, che, pur colpito nel 1991 dalla morte del figlio Davide per distrofia muscolare, è proteso alla speranza ‘nata dall’avvenire di Telethon, come da un bruco nasce una farfalla’, sottolineando ‘la presenza di Davide ancora tra noi, come quella di tutti i figli scomparsi per la stessa ragione, ma sempre vivi nel cuore dei loro genitori’. Il pubblico del teatro, consistente, ma non numerosissimo, ha esternato commosso la sua solidarietà. Significativo l’intervento della dott.ssa Francesca Pasinelli, direttore generale Fondazione Telethon, che ha posto l’accento sui ricercatori esterni, operanti in Italia senza conflitto di interessi e sull’esiguo numero di domande finanziate a fronte di un’ampia richiesta. A lei il Premio Bellini G.A.R., oltre che al Prof. Giuseppe Di Vita, direttore scientifico Centro Nemo Sud Messina e all’istrionico Lando Buzzanca.

Attore poliedrico tra cinema, teatro e televisione, che ce lo restituisce attualmente la fiction “Il restauratore 2” come ‘restauratore di anime’, come egli stesso si definisce, ‘uno di casa’, amato da sempre e cercato con affetto, come ha manifestato il pubblico del Bellini. ‘Non sono mai stato bello, ma forse affascinante – dice  ammiccante, confessando – che non vede l’ora di compiere 80 anni. La mia altezza di 1.85 all’epoca era considerevole, ma oggi non lo è più’. Il maestro Buzzanca, al quale chiediamo di definirsi tale, ci risponde che il suo è un continuo apprendistato, da bidello in crescita, restio ai titoli onorifici, come quello di commendatore, conferitogli diversi anni fa. E si sofferma poi sul teatro, crollato per l’attuale crisi economica, che non risparmia nessun settore. Ma al di là di questo, si continua a ben sperare, mettendo in campo tutte le risorse e l’intelligenza necessarie per sconfiggere mali più grandi.

L’attento pubblico del Bellini ha elargito un generoso plauso al messaggio di Telethon.

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