In porto la quinta edizione del “Gravina in jazz – Waiting International Jazz Day 2019”

Si è conclusa lunedì 29 aprile la quinta edizione del “Gravina in jazz – Waiting International Jazz Day 2019” diretta ancora una volta dal musicista Antonio Petralia coadiuvato dallo scrittore Salvatore Massimo Fazio tenutasi presso i locali della Sala delle Arti dentro il Parco Comunale  “Borsellino” del comune etneo. 58599054_1933091850135871_1736293159937245184_o

Da diversi anni la coppia, conosciutasi nelle cattedre italiane della cultura, collaborano a diversi progetti, pur mantenendo una autonomia che definisce una propositiva “concorrenza” di offerta culturale. Oltre all’importante patrocinio del Comune di Gravina di Catania nella figura del Sindaco Avv. Massimiliano Giammusso e allo sponsor del Centro Commerciale Katané, la novità, che tanto non lo è dato l’impegno ultra ventennale dei due direttori nel mondo del sociale, la collaborazione de “La Casa degli originali talenti”, onlus che da anni si prodiga al supporto e sostegno ludico e sociale per giovani che vivono disagi, con sede nel vicino comune di Sant’Agata Li Battiati.

59375963_1933091906802532_3403533158539329536_oAlla presenza delle istituzioni nella persona del sindaco, del vice Rosario Condorelli e dell’Assessore Patrizia Costa, ad aprire il 26 aprile è stato il “Jazz in Time Giulia La Rosa in Trio” con Giulia La Rosa voce, cajon; Giuseppe Finocchiaro pianoforte, Carmelo Venuto contrabbasso.

La sorpresa out-sider si è tenuta però nelle giornate di mezzo.

Sabato 27 è stata ospite la candidata al Premio Strega 2019 Veronica Tomassini, che ha dialogato con Salvatore Massimo Fazio sulla sua ultima fatica letteraria edita da Miraggi Edizioni dal titolo “Mazzarrona”. Il filosofo catanese, ha dato una lettura in chiave “filosofica” di giustificazione dei temi, al fine di sollecitare gli astanti (ma rivolto al pensiero comune) a smetterla con il “giudizio”, addirittura abbandonando e lasciandolo morire nella sua inutilità il concetto di “pregiudizio”. Quasi una delicata proiezione anarchica, per il saper vivere. 58790359_1933092426802480_7288797674428432384_oStupita è parsa la stessa Tomassini, che con grazia ha avallato la lettura di Fazio. Il romanzo, che ha destato non poco clamore, dato tra i vincitori allo Strega, ma con una improvvisa  e inattesa esclusione nella finalissima che si terrà la prossima estate presso Villa Giulia a Roma, racconta le vicende esistenziali di un gruppo di giovani degli anni ’90 nel rione periferico, Mazzarrona per l’appunto, della città della filosofia per antonomasia: Siracusa.
57419028_1933092400135816_7096518023015563264_oIl pubblico interessato e alla voce narrante di una giovane fuori dal contesto di Mazzarrona che però ne vive le dinamiche a suo vedere costruttive, ma in realtà che risucchiano energia ed “anni” come ha spiegato la stessa Tomassini, è parso parecchio interessato tanto che le domande son fioccate, fino a crearne una intervista a più voci degno di uno show che potremmo definire “Uno con tutti” e non “contro” per ricordare il miglior esito che diede del suo Show, il giornalista Maurizio Costanzo.
Alle ore 21:00 spettacolo jazz in sala con Scaramuzzino/Maugeri 4et. formazione che prende il nome dai due musicisti Orazio Maugeri al sax e Francesco Scaramuzzino al pianoforte, assieme a Marco Carnemolla al contrabbasso e Antonio Petralia alla batteria.
Domenica 28 altro insert giornalistico letterario di livello internazionale, infatti in una sala attenta lo studioso di Evola più noto in Italia, Marco Iacona è stato intervistato dalla giornalista Antonella Guglielmino. La disamina sulla musica con incroci letterari, storico filosofici ha acceso un importante dibattito sulla necessaria intersecazione delle arti, degli aspetti sociali e delle politiche.
I due giornalisti (Iacona è anche un collega) hanno accompagnato il pubblico, illustrando i più grandi tenori dal Grande Beniamino Gigli, alla divina Callas, che riuscì ad essere tante voci contemporaneamente sublimando in emozioni senza tempo agilità e drammaticità, colaratura e intensità….sublimando l’arte del canto.
Ricordando la tecnica e lo stile di Giulietta Simionato, che libererà il canto lirico da molti leziosi extra, dal gusto eccellente e intelligenza, presenza scenica, equilibrio e controllo della vocalità. E poi ancora, Mario del Monaco, il tenore dei tenori, personaggio nella scena e nella vita. Una lectio musicandi che si è guadagnata le congratulazioni per i due astanti, da parte dell’assessore Patrizia Costa.

57420728_1933092650135791_3109576345441533952_oUn trionfo di cultura che Fazio, demandato dall’amico Petralia, ha saputo mettere in essere nel breve tempo di pochi giorni.

A seguire, uno dei sassofonisti più prestigiosi della scena siciliana, che ci rappresenta in Italia. La domenica è sempre una giorno particolare e  il “Samyr Guarrera Trio (S.E.M.)” formato da Samyr Guarrera al sax, Marco Genovese alle  tastiere e Mauro Capano alla batteria, ci ha proiettato in ambienti di nascita del jazz.

La rassegna, che come riporta il titolo è stata il waiting alla giornata internazionale del jazz si è chiusa lunedì 29 con una rivelazione, Rosa Brunello contrabbasso in tour mondiale e approdata per questa sua prima a Catania e “Francesco Vaccaro 4et”.
Il sassofonista siciliano, collega del Petralia, anche lui lo si conosce nelle vesti di direttore artistico di quotate rassegne jazz, ha presentato il progetto con Gaetano Rubulotta al pianoforte il giovane talento Riccardo Grosso al contrabbasso e  Michele Territo batteria.
Una bellissima realtà che da anni Fazio e Petralia ci hanno abituato a vivere come appuntamento fisso e che ci auguriamo prosegua per consegnare in piccoli centri ciò che si è abituati ad ascoltare in città storiche per il jazz del calibro americano ed europeo.

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