Pippo Trischitta risponde alla lettera del Segretario della Cisl

Trischitta risponde all’appello del Segretario Generale Cisl Messina, Tonino Genovese manifestando il conforto che una voce autorevole, proveniente dal mondo del sindacato, abbia acceso un faro illuminante in questa campagna elettorale IMG-20180601-WA0021

“Ringrazio il Segretario Genovese per aver fatto la sintesi dei bisogni della città di Messina, di cui dovrà farsi carico il prossimo sindaco, nonché dei doveri di noi candidati”.

Pippo Trischitta risponde all’appello del Segretario Generale Cisl Messina, Tonino Genovese, manifestando il conforto che una voce autorevole, proveniente dal mondo del sindacato, abbia acceso un faro illuminante in questa campagna elettorale.

“E’ giusto chiedere di abbassare i toni, ma è anche giusto far notare ai nostri concittadini che il pericolo di ricadere in mano di poteri che, da diversi ambiti, fino ad ora hanno tenuto in ostaggio Messina, lasciandola in un limbo che ha favorito solo cerchie ristrette. D’altro canto, non bisogna cadere nell’inganno di affabulatori di folle. Per questo ho scelto di candidarmi autonomamente e camminare sulle gambe della mia onestà, della mia esperienza e della competenza di anti anni di attività politica e impegno in Consiglio Comunale. Ciò proprio perché animato da quella “Speranza” di cui parlo ogni giorno alla gente che incontro e che manifesta i proprio problemi, dal lavoro, alla casa, alle preoccupazioni per il futuro dei propri figli, alla difficoltà di tenere in piedi un’attività. A loro dico: “Non perdete la speranza!”, ha precisato Trischitta, per poi concentrarsi sui temi concreti.

“Scorrendo la sua lettera, ho notato che quanto scritto da Genovese coincide con le priorità indicate dal Programma Giuseppe Trischitta Sindaco, in primis il lavoro, fulcro centrale che anima tutti i 44 punti. Prendendo ispirazione, infatti, dalle misure emanate dall’Unione Europea per distribuire finanziamenti, per ogni settore il tema ispiratore è il lavoro e, non a caso, ogni idea, progetto e pianificazione inserita nel mio Programma è accompagnata dal supporto delle fonti di finanziamento europee, ma anche del Governo nazionale e regionale.

Per mettere in moto tutto questo, è necessario rendere efficiente la macchina comunale, con l’informatizzazione e l’integrazione della pianta organica.

Da qui si può procedere per ottimizzare servizi e opportunità occupazionali anche nelle partecipate – Atm, Amam e Messina Servizi – nonché del Corpo di Polizia Municipale.

Altra fonte di sviluppo del territorio e, ancora, di lavoro sono l’avvio di opere infrastrutturali importanti: si sa che sono a favore del Ponte e proprio per questo chiedo di iniziare subito le opere connesse già predisposte, visto che la Società Fs-Anas ne possiede le risorse finanziarie, quali strade e svincoli che collegano la città da sud a nord.

Per i giovani, il Comune deve prevedere uno Sportello per erogare informazioni e supporto per la creazione di imprese. A tal proposito, col progetto “Start Up Chiavi in mano” penso ad un distretto produttivo, con capannoni già attrezzati da offrire a prezzo agevolato a gruppi di lavoratori: tra gli altri si prevedono industrie per il riciclo e il riuso. Anche l’Arte è fonte di lavoro, così come le tradizioni della nostra terra, da esprimere in quel luogo stupendo della Fiera che può diventare quella che nel Programma abbiamo chiamato “La Cittadella del Made in Sicily”. Turismo significa attrarre i tour operator, ad esempio permettendo la realizzazione di villaggi turistici lungo la nostra costa.

Imperdibile, poi, la grande occasione della costituzione della Zes: da sindaco mi batterò con tutte le mie forze perché Messina non venga scippata dell’opportunità di agevolazioni e sviluppo, connesse, tra l’altro, al mantenimento dell’Autorità Portuale.

Un occhio particolare è doveroso per gli ultimi e i soggetti più deboli: solo una città che ha questa priorità può chiamarsi tale! Urge dare un assetto stabile e organico ai Servizi sociali e per questo credo nell’utilità del ritorno dell’Istituzione dei servizi sociali: ciò permetterebbe una razionalizzazione delle risorse e dell’offerta in questo ambito che raccoglie svariate esigenze. Ancora manca un Centro diurno per i disabili: si deve realizzare, così come la Fattoria sociale che offre l’avvio al lavoro per i disabili, accanto anche ad altre persone di ogni età, compresi gli anziani. Per questi ultimi c’è pure l’idea di istituire delle residenze pensate per le loro esigenze, con servizi comuni. L’Amministrazione guidata da Pippo Trischitta, qualsiasi decisione prenderà, non lo farà nel chiuso delle stanze, ma coinvolgendo chi opera nel territorio, dai sindacati ai rappresentanti di categorie e ordini professionali.

Abbiamo chiaro cosa fare e come fare… soprattutto con la Speranza che Messina diventerà Splendida!

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