Pint of Science, il grande evento internazionale che porta la Scienza nei Pub

Evento in programma a Catania il 14, 15 e 16 Maggio

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Dalla nanoparticelle all’esplosioni di supernovae; dalla possibilità di riparare il dna per sconfiggere le malattie genetiche a quella di curare il cancro con l’adroterapia; e ancora, il fascino del mistero dei neutrini e le nuove frontiere della tecnologia con fotonica e robotica. Tutto questo, e molto altro, è Pint of Science Catania 2018, seconda edizione della manifestazione internazionale di divulgazione scientifica nata nel 2013 nel Regno Unito e arrivata ad abbracciare 20 città italiane e 21 paesi nel mondo.

Un appuntamento che sta diventando un classico nella primavera catanese, ritorna per il secondo anno consecutivo da lunedì 14 a mercoledì 16 maggio, in tre diversi pub del centro storico: al Mr. Hyde di via Santa Filomena, al Joyce Irish Pub di via Montesano e al The Boozer di via Caff. Our Body, Tech Me Out e Atoms to Galaxies, corrispondenti a biologia-medicina, tecnologia e chimica-fisica i macrotemi che vi proponiamo quest’anno nel cuore della movida catanese.

«Caratteristica di Pint of Science è un modo diverso e originale di portare le ultime frontiere della ricerca scientifica in mezzo alla gente. Niente cattedre e lavagne ma un bel bicchiere di birra in mano per discutere insieme sui misteri della natura e le ultime scoperte che miglioreranno il nostro futuro -  spiega Alessia Tricomi, Direttore del CSFNSM e coordinatore dell’organizzazione locale di Pint of Science. Il format, ormai collaudato, essendo questa la sesta edizione a livello mondiale e la quarta in Italia, consiste nel fare incontrare il pubblico, ogni sera, con un ricercatore diverso e discutere e interagire su un tema di attualità nel campo dell’astronomia, della fisica, della chimica, della matematica, della biologia o della sociologia. Il tutto con un linguaggio che al tempo stesso risulti semplice ma non banale, e accompagnato, naturalmente, da una buona birra».

Catania è alla sua seconda edizione di pinte di scienza: «Catania è una città vivace e curiosa – commenta ancora Alessia Tricomi, docente all’Università di Catania –. La risposta dei catanesi lo scorso anno è stata molto calorosa ed entusiasmante e, quindi, non potevamo non replicare quest’anno. Per l’edizione 2018, abbiamo preparato un programma non meno accattivante di quello della prima edizione con ricercatori di fama internazionale ma anche, nello spirito di Pint of Science, dando spazio a giovani emergenti. Ci auguriamo che anche quest’anno il pubblico accorra numeroso, contando sulla varietà degli argomenti di cui si parlerà nei tre diversi pub».

Dei nove talk in programma a Pint of Science Catania 2018 – uno a testa in ciascun locale per tre sere, tutti con inizio alle 20,30 – segnaliamo lunedì 14 maggio l’intervento del biologo Massimo Gulisano al Mr. Hyde, che verterà sull’ingegneria genetica e la possibilità di modificare il genoma per creare la biologia sintetica; martedì 15, al Joyce Irish Pub, Francesco Priolo, fisico della materia, parlerà di fotonica e come da luce e materia possano scaturire innovazioni tecnologiche importantissime, mentre, in contemporanea al The Boozer, Luciano Pandola, fisico astroparticellare, condurrà il pubblico nel misterioso viaggio alla scoperta delle proprietà dei neutrini; mercoledì 16 Milena Bufano, astrofisica, parlerà della produzione degli elementi nelle stelle, al The Boozer mentre, in contemporanea,  Paolo Arena, ingegnere, introdurrà il pubblico al tema della robotica bio-ispirata.

Di seguito il programma completo di Pint of Science Catania 2018, per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale della manifestazione www.pintofscience.it e, per ulteriori dettagli sui talk catanesi, all’indirizzo www.pintofscience.it/events/catania:

 

FROM ATOMS TO GALAXIES / The Boozer – via Caff 6 (inizio ore 20:30)

Lunedì 14 maggio Francesco Pellegrino (ricercatore Dipartimento di Fisica e Astronomia Università di Catania)  – Il grafene: una rivoluzione scritta a matita

Martedì 15 maggio Luciano Pandola (ricercatore INFN Laboratori Nazionali del Sud) – Quanto pesano i fantasmi?

Mercorledì 16 maggio Milena Bufano (ricercatrice INAF Osservatorio Astrofisico di Catania) - Esplosioni stellari, ovvero come ti produco l'oro (e non solo) con le stelle.

 

OUR BODY / Mr. Hyde Pub, via S. Filomena 30/32 (inizio ore 20:30)

Lunedì 14 maggio Massimo Gulisano (professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze del Farmaca) – A CRISPRy salad and a pint of glowing beer, please! Un viaggio nel mondo della biologia sintetica

Martedì 15 maggio Carlo Carluccio Castracani (dottorando presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e BioTecnologiche) – Oncoweb, la nuova branca delle fake news!

Mercoledì 16 maggio Pablo Cirrone (ricercatore INFN Laboratori Nazionali del Sud) - Fasci di particelle al servizio della salute.

 

TECH ME OUT / Joyce Irish Pub, via Montesano 46 (inizio ore 20:30)

Lunedì 14 maggio Ivana Di Bari (dottoranda in Scienze Chimiche presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Catania) – Quanto possono essere piccoli i postini? (Il MEDICaloso mondo delle Nanotecnologie)

Martedì 15 maggio Francesco Priolo (professore ordinario presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania) – Alla velocità della luce attraverso i percorsi dell’innovazione

Mercoledì 16 maggio Paolo Arena (professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica dell’Università di Catania) – Io “Robot”, sono abbastanza “grande” per una birra?

Pint of Science – La Storia

Nel 2012 Michael Motskin e Praveen Paul erano due ricercatori all’Imperial College di Londra. Diedero vita ad un evento chiamato “Meet the researchers” (Incontra i ricercatori) nel quale alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla potevano andare nei loro laboratori a vedere quale tipo di ricerca facessero. L’evento fu molto motivante sia per i visitatori che per i ricercatori.

Pensarono che se le persone vogliono entrare nei laboratori e incontrare i ricercatori, perché non portare i ricercatori fuori ad incontrare le persone? E così nacque Pint of Science. Nel Maggio 2013 si tenne la prima edizione di Pint of Science che ha portato al grande pubblico alcuni dei più rinomati ricercatori a raccontare il loro lavoro innovative agli amanti della scienza e della birra. È stato un successo strepitoso.

In Italia, la manifestazione è sbarcata nel 2015 coinvolgendo per prime sei città – Genova, Trento, Siena, Roma, Pavia, Milano – addirittura più che triplicate nello spazio di quattro edizioni. Quest’anno, infatti, il festival si svolgerà in contemporanea in ben 20 città italiane (Avellino-Sarno, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa-Lucca, Pavia, Reggio Calabria, Roma, Siena, Trento-Rovereto, Trieste e Torino) e 21 paesi letteralmente in ogni angolo del mondo (Australia, Belgio, Brasile, Canada, Costa Rica, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Messico, Olanda, Paraguay, Portogallo, Regno Unito, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica e Thailandia).

 

Pint of Science è organizzato dall’associazione culturale no-profit “Pint of Science Italia” ed è un evento senza scopo di lucro a cui tutti collaborano su base volontaria, realizzato grazie al supporto di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti). A Catania sponsor dell’evento è il CSFNSM (Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Sruttura della Materia), impegnato da oltre sessant’anni nella ricerca scientifica di base e applicata e nella formazione di giovani ricercatori.

 

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