R.I.P. Pietro Mennea, da oggi correrà tra le nuvole

Ex velocista azzurro, 61 anni, per anni primatista mondiale dei 200 metri si spegne a Roma dopo una lunga malattia

ROMA – Pietro Mennea, scomparso oggi, giovedì 21 marzo, a Roma all’età di 61 anni, è stato il simbolo dell’atletica italiana e più in generale del nostro sport.
Appresa la notizia della morte del campione Pietro Mennea, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è rientrato precipitosamente da Milano, dove si trovava per impegni di lavoro. La camera ardente è stata allestita nella sede del Coni, a Roma, e verrà aperta domani mattina, dalle 9.00, nel Salone d’onore.
Soprannominato la “Freccia del Sud” per l’origine meridionale – nativo di Barletta, in Puglia – e per la velocità in pista, detiene ancora oggi diversi record. A Città del Messico nel 1979 fece registrare un 10″01 sui 100 (record italiano) e soprattutto in 19″72 sui 200, ancora oggi primato italiano ed europeo, e per 17 anni primato mondiale, prima che ai Giochi di Atlanta ’96 venne sbriciolato dall’americano Michael Johnson. Mennea, con Stefano Tilli, Carlo Simionato e Giovanni Bongiorni, ha fatto inoltre segnare il primato italiano ed europeo nella staffetta 4×200 con il tempo di 1’21″10 a Cagliari nel settembre 1983.
E’ stato Oro alle Olimpiadi di Mosca dell’Ottanta nei 200. In bacheca ha altre due medaglie olimpiche, due bronzi: sempre nei 200 metri a Monaco di Baviera nel 1972 appena ventenne, e con la staffetta 4×400 a Mosca nel 1980. Poi due sigilli mondiali: il bronzo nei 200 metri e l’argento nella staffetta 4×400 a Helsinki nel 1983. A questi si aggiungono 6 medaglie agli Europei: bronzo nella 4×100 a Helsinki nel ’71, un oro nei 200 e due argenti nei 100 e nella 4×100 a Roma nel 1974, due ori nei 100 e nei 200 a Praga nel 1978. Il palmarès si completa con un oro europeo indoor, 5 ori e 2 bronzi alle Universiadi e 5 ori ai Giochi del Mediterraneo.
Mennea si è ritirato definitivamente dall’attività sportiva dopo le Olimpiadi di Seul nel 1988 dove fu portabandiera azzurro.

Nel 2010  è stato insignito del Premio Angelo D’Arrigo, recordman-scienziato siciliano, scomparso prematuramente. Al pluricampione olimpionico Mennea è stata donata una scultura realizzata dall’artisyta Luca Zuppelli. Nella motivazione è stato ricordato che è un riconoscimento a chi è riuscito, con costanza e volontà, ad allargare i limiti delle possibilità umane ed umanistiche e raggiungere risultati straordinari . (Articolo pubblicato su Globus Magazine, n.6,  a pag. 28)

D’Arrigo e Mennea correranno lassù in cielo con le ali spiegate

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