PIERCAMILLO DAVIGO E “IL SISTEMA DELLA CORRUZIONE”

Presso il “Salone della Borsa della Camera di Commercio” di Messina il noto magistrato Piercamillo Davigo, ospite della Libreria Bonanzingacopertina

A Messina, mercoledì 13 dicembre alle ore 20.00, cena d’autore con un ospite d’eccezione, il magistrato Piercamillo Davigo, autore del libro “Il sistema della corruzione”. La singolare location che ospita l’evento è il Salone della Borsa della Camera di Commercio e grazie all’impeccabile organizzazione di Valeria Lo Turco, sarà la prof.ssa Lucilla Risicato, ordinario di diritto penale dell’Università di Messina, che intervisterà il noto magistrato, dopo i saluti di Daniela Bonanzinga e di Ivo Blandina, presidente della Camera di Commercio di Messina. Piercamillo Davigo è uno dei magistrati del pool mani pulite che, insieme ai colleghi Francesco Saverio Borrelli, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Gerardo D’Ambrosio, Antonio Di Pietro, Francesco Greco, Tiziana Parenti e Armando Spataro, nei primi  anni novanta fece emergere alla luce gli ingranaggi di un sistema fraudolento nel nostro paese, di profonda corruzione che coinvolse i livelli più alti del mondo finanziario e politico italiano. Entrato in Magistratura nel 1978, Davigo ha iniziato la sua carriera come giudice presso il Tribunale di Vigevano; poi dal 1981 è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dove si è occupato prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione; nella sua carriera ricopre vari ruoli di alto prestigio come, fra i più recenti, quello di presidente dell’Associazione nazionale magistrati, dall’aprile 2016 all’aprile 2017. In modo chiaro e penetrante traccia il sistema della corruzione in Italia che non è costituita da episodi isolati ma da un vero e proprio ingranaggio, un “sistema” appunto, che in tutti questi anni non è diminuito ma ha cambiato le sue forme e da cui è molto difficile sfuggire per chiunque abbia a che fare con la pubblica amministrazione. Quindi occorre non abbassare mai la guardia e soprattutto puntare sull’educazione delle nuove generazioni, con un lavoro costante di sensibilizzazione a certi temi della giustizia, poiché  se un riscatto e una speranza per il nostro futuro sono possibili questi si possono raggiungere solo con un cambio di cultura e mentalità.

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